GIRO. C'è soddisfazione in casa Geox Tmc

| 01/06/2011 | 12:17
Dopo 21 tappe e 3524,5 km percorsi attraverso tutta la penisola domenica 29 maggio con la crono finale di Milano si è conclusa la lunga avventura rosa della Geox Tmc, che chiude il Giro d’Italia 2011 con l’ottavo posto in classifica generale conquistato dal russo Denis Menchov, vincitore dell’edizione 2009 della corsa rosa.
 
La squadra
La Geox Tmc si è presentata al Giro con una squadra solida e competitiva come dimostra il quinto posto finale nella classifica a tempo per squadre che tiene conto del piazzamento dei primi quattro corridori di ogni squadra. Un quinto posto importante per la Geox Tmc che tra le ventitre squadre presenti al Giro si piazza come prima formazione della categoria Professionnal Continental  subito alle spalle di compagini World Tour di alto livello quali Astana, Movistar, Ag2r La Mondiale, Katusha e soprattutto davanti alla Saxo Bank della maglia rosa Alberto Contador.
“Un buon risultato che dimostra la solidità della squadra. Chiaramente le ambizioni di Menchov e della squadra alla partenza da Torino erano diverse – spiega il Team Manager Mauro Gianetti -. Chi come lui ha indossato la maglia rosa non si può certo accontentare di un piazzamento tra i primi dieci. Comunque Denis all’interno della squadra si è rivelato sempre come un professionista serio e un esempio per tutti i compagni. In un Giro d’Italia particolarmente duro, e forse non propriamente adatto alle sue caratteristiche, Denis è riuscito a tenere il passo dei migliori chiudendo tra i primi dieci della classifica generale”.
 
Denis Menchov & Carlos Sastre
La Geox Tmc è partita per il Giro con due capitani Denis Menchov e lo spagnolo Carlos Sastre, vincitore del Tour de France 2008. “Purtroppo l’uomo che ci è mancato è stato proprio Sastre – spiega Gianetti -. Carlos non ha mantenuto le aspettative, forse anche a causa dei problemi di salute che ha avuto durante l’inverno che non gli hanno consentito di gareggiare molto e arrivare nelle migliori condizioni fisiche a questo Giro. Resta il fatto che da un corridore come lui ci saremmo aspettati molto di più. Lui stesso, sempre capace di essere protagonista in tutte le grandi corse a tappe alle quali ha preso parte in carriera, non può essere soddisfatto di questa prestazione.
Senza dubbio è stato per tutti i corridori un Giro molto selettivo – continua Gianetti - lo dimostra il fatto che Menchov pur non avendo mai avuto un vero giorno di crisi ma solo avendo qualche piccola flessione in alcuni momenti come l’Etna, il Grossglockner e nell’arrivo in salita sul Gardeccia del durissimo tappone dolomitico ha inevitabilmente compromesso la lotta per il podio finale. Un Menchov che ha comunque dimostrato il suo valore arrivando con i migliori sulla durissima salita dello Zoncolan e lottando fino alla fine anche nella tappa del Sestriere, dove rischiando il tutto per tutto ha cercato l’allungo proprio sull’ultima salita di questo Giro. Menchov è uno specialista nelle prove contro il tempo e nella crono finale avrebbe voluto migliorare qualche posizione in classifica, purtroppo non è stato così. La crono finale di un grande Giro è sempre particolare e forse anche lui ha accusato la fatica dell’ultima settimana di grandi salite”.
 
Il talento di Fabio Duarte
Geox Tmc che ha tra le sue fila un corridore che ha dimostrato di avere un grande potenziale in salita, ma che purtroppo in questo Giro non si è potuto mettere in luce costretto al ritiro anzitempo.
“Il rammarico più grande resta quello di avere perso già dopo poche tappe il giovane colombiano Fabio Duarte – dice Gianetti -,  costretto al ritiro per un problema al ginocchio causato da una caduta. Durante la stagione Fabio si era sempre dimostrato come uno dei migliori in salita. Subito prima del Giro aveva anche colto una vittoria importante al Giro del Trentino e nel primo arrivo in salita di questo Giro, a Orvieto nella difficile tappa delle strade bianche, si era piazzato al secondo posto. Sono sicuro che Fabio sarebbe stato di grande aiuto a Menchov e sulle dure salite di questo Giro avrebbe cercato di ritagliarsi spazio puntando a una vittoria di tappa, inserendosi anche nella lotta per la maglia bianca di migliore giovane. Adesso l’importante è Fabio che recuperi presto e al meglio da questo infortunio”. 
 

Le prossime gare e l’invito per la Vuelta España
La stagione della Geox Tmc non finisce con  il Giro d’Italia. Tra le prossime gare importanti  in programma ci sono il Giro di Slovenia, il Tour of Austria, la Vuelta a Burgos e il Tour of Denmark, senza dimenticare il grande appuntamento con la Vuelta España in programma dal 20 agosto all’11 settembre per la quale proprio in questi giorni la squadra ha ricevuto dagli organizzatori la wild card con l’invito per prendere parte all’evento.

comunicato stampa
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COMMENTI
Ma vaaaaaaaaaaaaa
1 giugno 2011 12:53 discesaesalita
Non cominciamo a fare come i politici, che pure quando perdono hanno vinto, ma insomma la GEOX è tra i team che più hanno deluso al GIRO, inesistenti, mai una fuga, due punte spuntate, ma insomma per fare un piazzamento basta un giovane quasi al minimo di stipendio, no gente da pensione che costa moltissimi soldi, non sono un manager , ma insomma anche gli stupidi lo capiscano.
RINNOVATEVI

Geox
1 giugno 2011 12:59 Andy77
Si accontentano di poco!

1 giugno 2011 13:06 ullallerollerolla
spero veramente che polegato apra gli occhi e vada a foraggiare altri team manager e squadre sicuramente più meritevoli del gruppo di giannetti, oramai da anni alla deriva per quanto riguarda i risultati (per non parlare dello scandalo riccò-piepoli)

Giro deludente
1 giugno 2011 14:13 pickett
Da Sastre non ci si poteva aspettare molto;che fosse in nettissimo declino,anzi,proprio alla frutta,lo aveva già dimostrato l'anno scorso.Incredibile che sia stato ingaggiato a 3 miliardi a stagione.Spero che la Geox il prossimo anno dia spazio ai corridori italiani.

1 giugno 2011 19:45 valentissimo
CONTENTI LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!

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