GEOX. Menchov e Sastre, partita l'operazione Giro

| 26/04/2011 | 14:56
Pasqua di lavoro per i corridori del Team GEOX-TMC. Dopo i test in galleria del vento a Milano di venerdì, per mettere a punto bici e posizione in sella per le crono del Giro, sabato e domenica Denis Menchov, Carlos Sastre con i compagni Fabio Duarte (colombiano, recente vincitore di una tappa al Giro del Trentino), lo spagnolo David Blanco e l’italiano Gianpaolo Cheula hanno provato le salite dei tapponi Dolomitici del Giro tra Veneto, Friuli e Trentino.
 
Geox respira…e questa volta respira aria di montagna! Sabato 23 aprile i corridori hanno percorso circa 70 km con Monte Crostis e Monte Zoncolan in Friuli. “Tutti sappiamo quanto è duro lo Zoncolan ma penso che sarà durissimo anche il Crostis, una salita inedita che non conoscevo e che ci tenevo a vedere prima del Giro – dice Menchov, re del Giro 2009 e di due edizioni della Vuelta Espana -. E’ molto impegnativa ma il vero problema sarà la discesa, ripida e tecnica con la sede stradale stretta e il fondo rovinato a tratti sterrato. Dovremo stare molto attenti. Sarà un problema riuscire ad alimentarsi, bere e recuperare le energie su questa discesa prima di attaccare lo Zoncolan”. Nel pomeriggio di sabato poi la squadra è andata a visionare anche la salita del Grossglockner in Austria.
 
Domenica 24 aprile dopo aver dormito a San Vito di Cadore i corridori della GEOX-TMC hanno affrontato un allenamento di circa 80 km sulle strade della Provincia di Belluno in perlustrazione sul  passo Giau e sul passo Fedaia, provando poi anche l’arrivo inedito del Gardeccia, in Val di Fassa. “Giau e Fedaia sono due salite importanti, che meritano sempre rispetto – spiega Carlos Sastre vincitore del Tour de France 2008 -. Il Giau è duro soprattutto nella parte finale e il Fedaia nella parte centrale con quei lunghi rettilinei che sembrano non  terminare più. Non conoscevo la salita del Gardeccia, ha dei tratti molto impegnativi e  soprattutto bisogna tenere in considerazione che questa salita arriva dopo oltre 200 km di corsa”.   
 
Per i corridori della GEOX-TMC non c’è stato il tempo di visionare il percorso della cronoscalata del Nevegal. “Sicuramente una tappa delicata – spiega il Direttore Sportivo Daniele Nardello impegnato ad accompagnare i corridori in questa ricognizione - però utilizzeremo la giornata di riposo del Giro per prendere le misure a questa salita”.
Entrambi i capitani del Team GEOX-TMC sono d’accordo nel dire che  tutto il Giro d’Italia quest’anno è particolarmente impegnativo, però sicuramente la quattro giorni con Grossglockner, Zoncolan, Gardeccia e Nevegal lascerà il segno sul Giro 2011, se non aggiudicando la maglia rosa dicendo almeno chi non potrà indossarla a Milano…

comunicato stampa
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