Pista. La lettera di Buttazzoni e alcune riflessioni "su Londra"
| 22/12/2010 | 15:21 Gentile direttore, le scrivo per il servizio di cui mi avete reso partecipe. Innanzi tutto io non ho messo in rete o pubblicato queste foto, e comunque per prelevare e inoltrare immagini su altri siti web dovrebbe essere data l'autorizazzione del diretto interessato. Resto comunque meravigliato di certi vostri articoli. In ogni caso comunicherò al mio avvocato tale articolo. E poi, perché non scrivete che con i punti ottenuti nella prova di coppa del mondo di Cali e i punti del campionato italiano, il sottoscritto ha qualificato la nazionale al campionato del mondo (per lo scratch) che si svolgerà in primavera? Resto in attesa di una sua risposta Alex Buttazzoni
Le foto di Buttazzoni, evidentemente, sono state il pretesto per sollevare l'attenzione sullo stato drammatico della pista italiana. Che a Cali, in Coppa del Mondo, ha potuto gioire solo per l'ennesima impresa di Giorgia Bronzini ma che, al momento, è ben lontana dal solo pensare di poter portare un atleta a Londra 2012. Non UNA nazionale, attenzione, UN atleta. I meriti di Buttazzoni nei confronti della nazionale sono evidenti e indiscutibili ma quello che lui stesso sottolinea conferma la gravità della situazione: «il sottoscritto ha qualificato la nazionale al campionato del mondo». Per poter disputare il mondiale, l'Italia si aggrappa al pur bravo Alex.
Siccome i punti conquistati sin da quest'anno valgono per la qualificazione ai Giochi di Londra 2012, forse è il punto di ricapitolare alcune cose: - dal 2012 le specialità olimpiche saranno 5 tanto per gli uomini quanto per le donne e precisamente: velocità a squadre, velocità, keirin, inseguimento a squadre e omnium in sei prove - le esigenze del Cio hanno costretto l'Uci a contingentare i posti. Nel nome dello sport universale, fa comodo a tutti far gareggiare la centometrista afgana (con tutto il rispetto) che corre con il chador e i calzoni lunghi e fa segnare un tempo assurdamente alto, ma per il resto bisogna tagliare, contenere, inscatolare, ma questo è un altro discorso... - quello che ci interessa sono i posti a disposizione per l'Europa: tanto per gli uomini quanto per le donne ci sono 5 posti a disposizione nella velocità a squadre, 4 nella velocità, 4 nel keirin, 6 nell'inseguimento a squadre e 8 nell'omnium. - allora diamo un'occhiata alla posizione dell'Italia in tutte e dieci le specialità nelle classifiche UCI redatte all'indomani della prova di Coppa del Mondo di Cali
UOMINI Velocità a squadre: 16° posto con 38 punti (guida la Gran Bretagna con 1.005), 8° posto in Europa velocità: 17° posto con 36 punti (guida la Francia con 1.000), 9° posto in Europa keirin: 16° posto con 35 punti (guida la Francia con 740), 10° posto in Europa inseguimento a squadre: 14° posto con 180 punti (guida la Russia con 980), 11° posto in Europa omnium: 16° posto con 60 punti (guida la Gran Bretagna con 610), 12° posto in Europa
DONNE Velocità a squadre: Italia non classificata (guida la Gran Bretagna con 690) velocità: 16° posto con 30 punti (guida la Gran Bretagna con 790), 11° posto in Europa keirin: 16° posto con 30 punti (guida la Francia con 1.000), 10° posto in Europa inseguimento a squadre: 17° posto con 35 punti (guida la Germania con 825), 13° posto in Europa omnium: 19° posto con 23 punti (guida il Canada con 520), 14° posto in Europa
se non è una situazione drammatica questa...
Quanto al quartetto dell'inseguimento, riportiamo la classifica completa della prova di Cali 1 New Zealand 4:03.500 2 Colombia 4:07.795 3 Denmark 4:08.975 4 Spain 4:10.527 5 Belgium 4:11.028 6 Switzerland 4:11.178 7 France 04:11.631 8 Lokomotiv 4:12.190 9 Chile 4:12.519 10 Germany 4:12.800 11 Ukraine 4:13.087 12 Greece 4:13.550 13 Russia 4:15.335 14 Canada 4:16.816 15 Hong Kong 4:16.971 16 Argentina 4:20.257 17 OUCH Pro Cycling 4:22.072 18 Italy 4:32.088
Nel comunicato della Federazione si legge laconicamente: «Il quartetto azzurro, senza Bertazzo, termina al 18° posto in 4’32”088 con Filippo Fortin, Alex Buttazzoni, Angelo Ciccone, Giairo Ermeti». Mancava Bertazzo, che speriamo possa diventare il nuovo Boardman ma al momento non lo è. E trenta secondi di ritardo dai migliori del mondo equivalgono - fatti i conti della serva - a quasi 500 metri di distacco. Nessuno discute i sacrifici di Buttazzoni e compagni, ma non potete impedire che qualcuno si chieda se tutto questo abbia un senso.
avendo un profilo su fb si accettano determinate condizioni, non credo che sia l'atleta a potersi lamentare delle foto linkate da fb ma al più potrebbero essere i gestori del sito.
In ogni caso complimenti al ragazzo per la bella donzella con cui è stato fotografato
22 dicembre 2010 16:04Andrea18
l'unico sport al mondo che riesce a autodistruggersi è:........IL CICLISMO!!!
il rugby è arrivato STRAULTIMO nel 6 nazioni e giu tutti a tifare rugby!!
qua per delle foto comuni, si perche spero che anche Hoy,Mayer,Clancy e co abbiano una vita sociale al di fuori del velodromo..O tutti a letto alle 22 in letto singolo??
Dai, così avete un pò di visite e i banner pubblicitari a lato vengono visti e clikkati più spesso no??
Poi così sarà contento anche Berlusconi che ora sa anche lui che a Buttazzoni piacciono le ragazze adesso..
Viva il ciclismo!!
bravi
22 dicembre 2010 16:39scratch
Credo che ci sia poco da aggiungere alla risposta di tuttobici che "fotografa" (ops... meglio: spiega) perfettamente la situazione non rosea...
A,B,C,D,E
22 dicembre 2010 16:44Veleno
_"Gentile direttore,le scrivo per il servizio di cui mi avete reso partecipe ..." al dramma umano del Buttazzoni ciclista, si aggiunge quello del Buttazzoni autodidatta, è proprio vero, al peggio non c'è mai fine.
bunga bunga
22 dicembre 2010 19:05vadoagile
per me la ragazza l'ha conosciuta durante la prova del quartetto, con 4'32" ci stava anche un pokerino... e comunque le mule friulane sono meglio, potenzialmente possono valere anche un 5' - 5'30
Disastro
22 dicembre 2010 20:31cesco381
Disastro annunciato
Il disastro della pista italiana è sotto gli occhi di tutti. E non serve colpevolizzare Alex Buttazoni della sua uscita in discoteca. Questo significa voler impropriamente strumentalizzare il tempo libero di un atleta al termine delle competizioni e questo non è corretto. Se vogliamo parlare del problema pista,o meglio squadra nazionale pista, nella sua interezza è tutt’altra cosa.
I punti da prendere in considerazione sono diversi.
1) conduzione tecnica della squadra nazionale – settore veloce: ho già detto una volta i conflitti di interesse che esistevano nella squadra, per capirci bene sto parlando della Famiglia Ceci, forse non tutti sanno che Vincenzo Ceci il tecnico della velocità è padre e zio dei due atleti che corrono in nazionale; forse non tutti sanno che questo stato di cose ha generato tensioni e frizioni tra atleti e tecnicidi società che ambivano fare la pista; tantè che De Paoli (campione del mondo nella categoria juniores non è più andato ad alcun ritiro della nazionale); (forse Vincenzo Ceci è stato estromesso dalle squadre nazionali negli ultimi giorni, non era nella trasferta di Calì??)
2) Andrea Collinelli – responsabile delle squadre nazionali: è noto a tutti che i Diretori Sportivi non riconoscono il ruolo di Collinelli! È noto a tutti che ha rapporti difficili con le società che fanno attività; è noto a tutti che non ha mai presentato alle società un programma di attività finalizzata a obiettivi che comprendono manifestazioni, raduni, gare internazionali della strada e quant’altro necessità la conduzione di una squadra nazionale che si presenta sul palcoscenico mondiale; è nota a tutti la sua poca propensione a mantenere gli impegni presi con i Direttori Sportivi (è anche vero riconoscere le dificoltà nelle quali ogni giorno il Collinelli si deve muovere, non è certamente facile far andar bene le cose senza denari!!)
3) mancanza completa di attività agonistica su pista: siamo forti su strada perché i nostri atleti si misurano tutte le domeniche su strada, è solo con l’attività che si “trovano” i corridori;
4) abbiamo la pista coperta ma si vuole andare a fare i raduni di allenamento in Spagna, boh!!! Ci capite qualcosa? Eppoi dal 30 dicembre??
5) poi c’è tutta una serie di considerazioni (chiaramente non positive, visto i comportamenti di alcuni soggetti del recente passato che destano perplessità) che non gratificano, da un punto di vista partecipativo, le squadre nazionali, siamo senza atleti;
6) alla data di oggi siamo fuori da tutte le classifiche (la classifica di Tuttobiciweb è rispondente alla situazione attuale delle nostre squadre nazionali maschili e femminili), penso che ai Giochi di Londra potremo partecipare con il gruppo donne strada (complimenti a Dino Salvoldi per tutte le medaglie prese, dentro e fuori gara!!!!) con i maschi siamo tagliati fuori dapertutto non facciamoci illusioni, a meno chè il presidente federale con i fondi che gli passa il coni per le attività olimpiche non debba saldare qualche impegno delle squadre nazionali? Noi, Italia, non prenderemo parte ai Giochi Olimpici; ci potremo salvare, e qui il presidente federale salirà sul carro dei vincitori al momento giusto, con le specialità degli atleti disabili, guidati da Mario Valentini, che in questi anni ha portato decine di medaglie pesanti, facendo accendere i riflettori su un settore dimenticato da tutti, portando lustro alla nostra nazione, primaal mondo per l’inserimento nel mondo del lavoro dei di persone portatori di disabilità! Nello sport dei disabili un plauso a Mario Valentini che sta facendo molto, ed è risaputo da tutti quante difficoltà gli pongono i “conducenti” di squadre nazionali nel non volergli dare materiali per questi ragazi che si pagano tutto, per quanto riguarda invece i fondi per fare l’attività (e qui entra in gioco il presidente federale!) deve elemosinare i soldi, è chiaro che i soldi servono per le attività di Collinelli!!
7) non c’è alcun rispetto da parte di Collinelli del programma federale “Endurance” che accumunava le specialità di resistenza della pista e della strada, un caso eclatante: vedi Marco Coledan, 3° clasificato ai campionati europei, vincitore di 5 corse su strada nel periodo dei mondiali di Melbourne, è stato lasciato a casa! E la federazione vuole che le società facciano pista? ma mi faccia il piacere!!
8) competenze di Amadori: cari signori della federazione per condurre una squadra dell’Italia ai campionati del Mondo ci vogliono persone di spessore! Questo vale anche per la pista!
9) difendere i propri uomini fa parte di quelle scelte di vita che fanno onore, ma alcune volte ci sono situazioni indifendibili, ecco questa è una di esse, come mai il presidente fa difesa a tutto campo di Collinelli?
Se qualcuno volesse cortesemente rispondermi gli sarei grato!
prestazione del quartetto
22 dicembre 2010 20:34cesco381
non commento la prestazione dei ragazzi che hanno dato il massimo nella prova di inseguimento a squadre, e gli va portato rispetto. non ho parole per la scelta operata dalla federazione circa il commissario tecnico che allena i ragazzi per l'inseguimento a squadre!
siamo scesi in basso!
speriamo che qualcuno metta mano a questa situazione! non ho più parole.
x vadoagile
22 dicembre 2010 23:10verita
sei il numero uno!!!mi son fatto una bella risata!fci caccia la grana se vuoi i corridori veri in pista!!!!!!
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