Scarponi, l'Aquila vuol continuare a volare alto

| 03/12/2010 | 15:00
Anche un'aquila ha fatto il suo ingresso nel Giardino d'Inverno blu-fucsia: si tratta dell'Aquila di Filottrano, al secolo Michele Scarponi. Il simpatico ciclista marchigiano ha vissuto, in occasione del raduno di Darfo Boario Terme, la prima esperienza all'interno della squadra del general manager Saronni.

Quale è stata la prima impressione sulla tua nuova squadra?

"Sicuramente buona, ho subito pensato che potrò realizzare ottime cose con la nuova maglia. Professionalità e cordialità sono la cifra distintiva sia dei membri dello staff, che dei miei compagni".

Con quale condizione di forma ti sei presentato in ritiro?

"Come da programmi, non ho ancora ripreso a pedalare. Durante la sosta invernale mi sono concesso venti giorni di inattività totale, per poi riprendere a muovere i muscoli con esercizi in palestra e alcune bracciate in piscina. Ah, senza dimenticare una sorta di maratona che ho corso a Parigi".

Puoi spiegare meglio?

"Sono stato a Parigi in vacanza con mia moglie e il nostro cane, girando praticamente tutta la città a piedi: potete capire che ho totalizzato un numero di chilometri percorsi ben superiore a una maratona! D'altra parte, non avevo scelta: non sono abituato a utilizzare la metropolitana, a Filottrano non l'abbiamo!".

Come giudichi l'inizio dell'esperienza di collaborazione con il Centro Mapei?

"Ritengo che la professionalità della struttura dia ai corridori un ulteriore stimolo sotto il profilo dell'impegno e consenta di impostare il lavoro su basi di alto valore scientifico. Proprio ieri ho svolto a Castellanza due test di valutazione e sui risultati potrò pianificare i primi lavori di ripresa degli allenamenti".

Quando ti potremo quindi rivedere in sella alla bici?

"Presto, già settimana prossima ho intenzione di montare in sella per affondare le prime pedalate di una stagione per me importantissima. Devo però rivelare un segreto: ho già utilizzato la bicicletta durante la pausa, esercitandomi all'infinito con la leva del cambio. Voglio evitare di fare brutte figure come quella del Giro di Lombardia!".







An eagle too joined the blue-fucsia Wintergarden: he's Michele Scarponi, nicknamed the "Eagle from Filottrano".
The likeable Italian cyclist lived, in the training camp in Darfo Boario Terme, his first experience with the team of general manager Saronni.
What were your first impressions about your new team?
"They were surely good, I immediately thought that I'll realize great performances wearing these colours. Skill and niceness
are the main characteristics of the staff members and of my team mates".
How do you judge your fit?
"As by programs, I didn't yet start trainings. During the winter break I rest completely for 20 days, then I began to perform gym exercise and sometimes I swam. Oh, I was forgetting that I covered a sort of marathon in Paris".
Could you explain better?
"I was in Paris with my wife and our dogs and I visited the whole city by foot, so I covered more than a marathon!
But I had no choice: I'm unaccustomed to use the underground, there's no underground in Filottrano!".
Ho do you judge the experience of cooperation with Centro Mapei?
"I think that the high professional level of the structure gives to all the riders motivating forces and a scientific basis that allow to set the training programs in a perfect way.
Yesterday I was in Castellanza and I performed two evaluational tests: considering the results, I'll plan the beginning of the trainings".
When will we see you again on the bike?
"Very soon, next week I'll begin to pedal again in order to start a season that I think could be outstanding.
I want to tell you one thing: I have already used the bike during the break, making countless exercise on using the gear shifter. I don't want to put up a poor show like the one in Giro di Lombardia"!
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