Da «Il Giornale. Un motore "invisibile" per le bici dei campioni

| 18/05/2010 | 09:21
Caro diario, il Giro ci perdonerà se lo trascuriamo per qualche ora. Stavolta c’è una questione importantissima, che tra l’altro lo riguarda molto da vicino, al centro del nostro grande viaggio. L’ho scoperta parlando a tarda sera con alcuni tecnici molto seri e molto attendibili, davanti a una camomilla, prima di lasciarci andare sul letto come pesi morti.
Riassumo la notizia: dal doping sugli atleti, oggettivamente sempre più difficile e braccato, c’è qualcuno che sta passando al doping sulla bicicletta. La dico in termini molto elementari: la tecnologia rende possibile il montaggio di un “motore” nascosto dentro i tubi del telaio. Bisogna capirsi: il “motore” non serve ad aumentare la velocità. Non è un motore classico di propulsione. E’ un minuscolo meccanismo, dotato di batteria, che serve ad aiutare chi pedala (la definizione è “pedalata assistita”), rilasciando energia preziosa. Il suo vero nome sarebbe “risparmiatore di fatica”.
Inutile dire come una simile invenzione vada benissimo per le zie che vanno a fare la spesa all’Esselunga o per i ragionieri adiposi che fingono di andare in ufficio con la bicicletta. Pedalano comodi. Ma si capisce bene come nelle gare dei grandi campioni lo stesso meccanismo sia altamente vietato. Altera le prestazioni quanto il doping chimico. Veloce spiegazione. La gara dura sei-sette ore: un ipotetico atleta pedala per cinque ore con la bicicletta truccata, risparmiando anche solo un 5 per cento all’ora di fatica, quindi prima del finale cambia la bici, prendendo quella regolare, e molto più fresco degli avversari piazza lo scatto letale per andare a vincere. Ad un eventuale controllo della giuria, la sua bici risulta ovviamente nella norma: apposta l’ha cambiata. Quella “magica” è già opportunamente sparita un’ora prima, grazie all’abile intervento della squadra.
Sembra fantascienza, ma non lo è. Tecnicamente, è già normale realtà. Basta collegarsi al sito WWW.gruberassist.com per trovare il prodottino giusto. L’azienda austriaca produce da tempo il meccanismo, presentandolo come “il motorino invisibile per bici più leggero e potente che ci sia”. L’ha pure sperimentato in gara, meglio in una gran fondo, affidandola a un cicloamatore di nome Marco. Chi volesse può seguire il filmato della corsa, registrato durante il “Nordkettentrophy” (piazzamento finale, terzo posto).  
Inutile specificare che questa scoperta incombe cupa sul ciclismo e scatena parecchie reazioni: irresistibili tentazioni in chi corre, forti preoccupazioni in chi controlla. Il dubbio che qualcuno, in gruppo, abbia sposato l’idea è molto fondato. Un dubbio diventato piuttosto assillante negli ultimi mesi, di fronte alle prestazioni umanamente incredibili di certi finali. Il sospetto, il timore, l’idea è che qualche team dei più evoluti abbia preso il motorino e abbia studiato una semplice evoluzione nei propri centri di ricerca. Ad un certo livello, l’esasperazione tecnologica delle diverse case costruttrici è molto alta, qualcosa di simile a quello che succede in Formula uno: con l’equilibrio esistente tra i campioni di vertice, risparmiare anche solo il 5 per cento di fatica per cinque-sei ore significa presentarsi nel finale un gradino sopra la concorrenza.
C’è un particolare da aggiungere: il timore che qualcuno abbia montato il motore miracoloso non è la solita paranoia dei perdenti. E’ un sentimento molto sentito nelle alte sfere dell’Uci, la federazione mondiale del ciclismo. Negli ultimi mesi, diversi direttori sportivi hanno partecipato a corsi d’aggiornamento nella sede svizzera dell’Uci, dove i tecnici federali hanno illustrato i dettagli della questione, ma soprattutto hanno avvertito: attenzione, siamo a conoscenza del motore invisibile e stiamo prendendo le nostre contromisure. Una commissione scientifica sta studiando un’apparecchiatura per smascherare la presenza del motore nel telaio, una sorta di metal-detector, o di rilevatore dei campi magnetici nascosti.
E’ chiaro: anche se segretissimo, il motore magico ha i mesi contati. Adesso che la sua presenza diventerà di dominio pubblico, avrà vita ancora più corta. Chi l’ha già usato, magari vincendo corse importantissime, con scatti nel finale di tale potenza che nessun preparatore e nessun fiosologo riescono a spiegarsi, non rischia più nulla. Chi eventualmente lo sta usando, o ha intenzione di usarlo anche qui al Giro, si vedrà costretto ad accantonare velocemente l’affascinante aiutino.
Caro diario, alla fine sopravviverà soltanto l’idea malsana, sogno perverso di tutti i ciclisti, della bicicletta senza fatica. Cioè una bicicletta che non ha niente a che vedere con il ciclismo. Una bicicletta contro natura. Una patetica caricatura per miseri, malati, inguaribili truffatori.

da Il Giornale del 18 maggio
a firma di Cristiano Gatti
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COMMENTI
That's incredible
18 maggio 2010 09:52 foxmulder
Leggendo la notizia sono combattuto tra due sentimenti. Da una parte sono infastidito quanto e più dell'aver scoperto la positività di qualcuno dei miei beniaminio. Dall'altra però non riesco a fare a meno di trattenere un sorriso nel pensare sino a che punto si possa arrivare per fregare il prossimo.
Adesso faccio un nome veramente a caso e non me ne voglia nessuno: ma ve lo immaginate Cancellara alla Roubaix spinto dal magico motorino che taglia il traguardo in impennata? Oddio... l'impennata mancava, ma il motorino pareva l'avesse veramente....

eccoci
18 maggio 2010 10:34 ullallerollerolla
durante il fiandre e la roubaix ci sono stati cambi di bicicletta sospetti o sbaglio?

ullallero
18 maggio 2010 11:02 foxmulder
Al Fiandre ricordo perfettamente il cambio di bicicletta in prossimità di una curva secca a destra. Alla Roubaix sinceramente no...

motorino
18 maggio 2010 11:18 overend
complimenti a Gatti, per il bellissimo articolo,come sempre. Che dire, c è da preoccuparsi. Un doping diverso, speriamo abbia davvero le ore contate. Se venissero a galla certe verità, onde evitare problemi futuri, RADIAZIONE IMMEDIATA a chi viene beccato, atleta, tecnici, meccanici e squadra. Scommettiamo che si riduce il numero dei furbetti?

18 maggio 2010 11:18 vampiro
Quando mai hanno controllato una bici post corsa?

18 maggio 2010 11:47 verita
SIETE GLI STESSI CHE COMMENTAVATE LE POSITIVITA' DEI CORRIDORI!!!
MA ALLORA ASPETTATE SOLO QUESTE NOTIZIE!! E POI COSA SI DEVONO INVENTARE E AMPLIFICARE I GIORNALISTI PER VENDERE NOTIZIE POCO IMPORTANTI? I TIFOSI VOGLIONO NOTIZIE TECNICHE SULLE CORSE E SUGLI ATLETI NON GOSSIP!!!IERI SI SONO VISTE LE CONDIZIONI DELLE STRADE IN MERIDIONE QUANDO PIOVE.....NEANCHE UN'ARTICOLO SU QUESTO!!!!

verità de che?
18 maggio 2010 13:03 ullallerollerolla
potremo commentare quello che ci pare o no? ...
ho letto l\'articolo di gatti, mi pareva interessante e ho chiesto conferma a chi volesse rispondermi su cambi di bici sospetti a fiandre e roubaix...e poi scusa ti lamenti del gossip, io stesso che non mi ritengo uno dell ambiente avevo sentito questa voce 2 mesetti fà quindi mi sa che dal gossip si è passati a sospetti fondati.
sulle strade di ieri al giro pienamente d\'accordo...ecco come sono spese le nostre tasse!

Le strade del giro...
18 maggio 2010 13:22 foxmulder
...e quelle dove pedaliamo tutti i giorni sono forse migliori? A costante rischio della vita! Comunque, per non uscire dal seminato, il mio commento aveva una vena di ironia che evidentemente non è stata colta. Come ripeto, a me la notizia, nella sua tristezza se venisse confermata, ha fatto sorridere. Cosa che non mi capita quando leggo dei casi di doping...

18 maggio 2010 14:07 verita
Visto ho proprio ragione!!!Se i giornalisti anziche tirar fuori gossip nelle telecronache e negli articoli spiegassero i perche' di certe azioni anziche' diffondere il sospetto tutte queste chiacchere non ci sarebbero!! Non voglio dire con certezza che non esistono "taroccamenti" sulle bici pero' certi cambi di bici al fiandre ed alla roubaix sono normalissimi e si sono sempre visti!

x verita
18 maggio 2010 14:22 overend
cosa c entra il fatto di commentare o meno gli articoli sui corridori dopati. io come altri commento l articolo,in questione, che in questo caso parla di un problema. Un problema, che, SE esiste davvero, è un problema serio. Commento l articolo, tutto qua. Evidentemente, anche tu stai facendo la stessa cosa. Ti diro' di piu: se davvero questa notizia tu la trovassi infondata, perchè aprire l articolo? e poi perche commentarlo? Forse, perchè , anche tu, come me sei stato incuriosito dal fatto descritto? E allora, cosa c'è di male a cmmentare esprimendo il proprio punto di vista?

E le ruote lenticolari di Moser,allora?
18 maggio 2010 14:35 pickett
Moser rubacchiò un Giro grazie ad un mezzo meccanico superiore a quello degli altri.Nessuno si indignò.Gatti ha scritto "motore" tra virgolette,perchè ovviamente non ha nulla a che fare con un motore,é solo un nuovo accorgimento tecnologico,esattamente come lo erano le ruote lenticolari di Moser.Perchè vietarlo?Più logico consentire a tutti di utilizzarlo,senza fare ingiustizie.

18 maggio 2010 14:36 verita
mi spice che voi amanti del ciclismo siate costretti a leggere e a commentare notizie del genere quando ci sarebbero tantissime cose molto piu' belle ed interessanti da sapere sul ciclismo e su un giro d'italia! E

X Pickett
18 maggio 2010 15:12 foxmulder
Pare sia proprio un motore in grado di erogare 200w all'"albero", diciamo così, che diventano un centinaio alla ruota. Non è proprio la stessa cosa delle ruote lenticolari, anche se il paragone può non sembrare blasfemo...

Pickett
18 maggio 2010 15:37 velo
Mi dispiace che non può risponderti il meccanico perchè è deceduto, le ruote erano regolamentari, per il record furono preparete due ruote con all'interno del cerchio c'erano dei pallini da caccia per vedere l'inerzia che producevano quando arrivavano alla velocità massima perchè eraro dure da spingere in partenza,non usate per il tentativo proprio per non incorrere a squalifiche. Ritornndo al giro di Verona vai a leggere i resoconti della stampa, perchè a quel tempo ne dissero di tutti i colori (elicottero, moto, spinte mosse dalle frenate dell'ammiraglia).

Ridere
18 maggio 2010 18:38 SPARTACUS
mi fanno ridere quelli che parlano di cose poco chiare al Fiandre a alla Roubaix...se conosceste un attimino l'evoluzione di Cancellara negli anni fareste silenzio.Cancellara è stato semplicemente il più forte e figuriamoci se uno con i wattaggi che ha lui deve risparmiare il 5% all'ora...sono cose ridicole,pane per gli invidiosi...

X PICKETT E VELO
19 maggio 2010 08:09 ale63
RIGUARDO LA TAPPA A CRONOMETRO FINALE DEL GIRO 1984, SFOGLIATEVI IL LIBRO DI L. FIGNON USCITO LO SCORSO ANNO INTITOLATO "ERAVAMO GIOVANI ED INCOSCENTI", C'E' UN CAPITOLO DOVE SPIEGA NEI DETTAGLI TUTTO QUELLO CHE SUBI' DURANTE QUEL GIRO.... ALE

ALE63
19 maggio 2010 10:36 velo
Non sono riuscito a trovare il libro, ti sarei grato se mi poi fare un riassunto grazie.

x velo
19 maggio 2010 11:44 ale63
TROPPO LUNGO ELENCARTI IL TUTTO, TI DICO SOLO CHE IL TITOLO DEL CAPITOLO IN QUESTIONE E' "TRAGEDIA DELL'ARTE".. FIGNON AVEVA TUTTI GLI ITALIANI CONTRO. NATURALMENTE NELLA TAPPA CHIAVE, ELIMINARONO LO STELVIO, E POI LA FAMOSA VICENDA DELL'ELICOTTERO CHE SEGUIVA IL FRANCESE PER FILMARLO. FIGNON DICE CHE IL PILOTA SI AVVICINAVA TALMENTE CHE AVREBBE POTUTO LECCARGLI IL NUMERO CHE PORTAVA SULLA SCHIENA, NATURALMENTE CREANDO UN VORTICE FASTIDIOSSISSIMO CHE LO INFASTIDIVA.. CI SONO TANTE ALTRE COSINE CHE NON STO' AD ELENCARTI, COMUNQUE IL LIBRO LO TROVI NELLE GRANDI LIBRERIE. ALE

ALE63
19 maggio 2010 12:36 velo
Ti ringrazio, sai che le corse si vincono e si comperano, il belga che lo trovarono che metteva urina tramite una pompetta, propose quell'anno ad un DS di un grande campione per un paio di milioni gli lasciava vincere il giro, naturalmente questo DS che è un signore rifiutò.Ciao

x velo
19 maggio 2010 13:05 ale63
HO LETTO ANCH'IO DI QUEST'ANEDDOTO DEL BELGA IN FRANCIA... A QUEI TEMPI, SOPRATUTTO DA NOI C'ERANO PADRI PADRONI NEL PLOTONE... CHE BRUTTE COSE... ALE

Quel Giro scandaloso
19 maggio 2010 14:03 pickett
Se non ricordo male,a Fignon vennero anche inflitti alcuni secondi di penalizzazione per spinte ricevute dai tifosi,durante una tappa alpina.Ma ai bordi della strada erano tutti tifosi di Moser!Quel Giro rubato a Fignon per me rimane una delle + grandi vergogne nella storia dello sport italiano.

X PICKETT
20 maggio 2010 19:39 ale63
GIUSTISSIMO, A STO POVERACCIO DI FIGNON, NE FECERO PASSARE DI TUTTI I COLORI! DAVVERO UNO SCANDALO!!! ALE

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