Giro delle Fiandre: la Liquigas-Doimo cala tre assi

| 03/04/2010 | 12:05
L’attesa per la più importante classica fiamminga, la Ronde van Vlaanderen, ovvero il “Giro delle Fiandre”, non sta aumentando solo tra i belgi. Daniele Bennati, Daniel Oss e Manuel Quinziato, i tre corridori italiani nei quali la Liquigas-Doimo ripone le speranze per correre domani un “Fiandre” da protagonista, insieme al bielorusso Aliaksandr Kuchynski e al belga Frederik Willems, sono l’esempio di quanto sia sentita questa gara dal sapore antico anche fuori dai confini del Regno.
«E’ una corsa tremenda ma della quale sono innamorato – spiega Quinziato, protagonista nel 2009 di una prova tanto generosa quanto sfortunata che l’ha portato a sfiorare il podio -. I fattori che la possono decidere sono tanti, in primis il tempo. Il mio percorso di avvicinamento è stato simile a quello dell’anno passato e le sensazioni, testate alla Gand-Wevelgem e a “De Panne”, sono positive. Sento di avere la stessa condizione ma, in più, ho acquisito maggiore esperienza. Nel 2009 iniziai a fare la corsa da lontano e nel finale la fatica si fece sentire. Domani cercherò di essere più parsimonioso, giocando le mie carte dal Quaremont in poi. La squadra è in forma e con una tattica comune possiamo ottenere un risultato speciale». Tra i favoriti Quinziato vede «Boonen e Cancellara su tutti. Poi Flecha, Gibert e Devolder. Mi spiace manchi Pozzato: è un amico e gli auguro di recuperare per la “Roubaix”». Chi potrebbe essere invece l’outsider? «Il mio compagno Daniel Oss: ha gambe e carattere per sorprendere».
Dal canto suo il giovane trentino Oss non si scompone e, conscio degli sforzi che richiede la corsa, professa prudenza: «L’esperienza del 2009 mi ha fatto capire come si deve affrontare questa prova per ottenere un buon risultato. Il finale sarà la fase più delicata perché le forze per affrontare muri come il Grammont e il Bosberg sono poche. Se riusciremo a darci supporto reciproco tra compagni, possiamo arrivare tra i primi». Dalla ricognizione compiuta ieri Oss annota che «ci sono più tratti di pavè in pianura prima del Quaremont, rispetto al 2009, e questo renderà la corsa nervosa fin dall’inizio. Dal km 180 fino Molenberg, al km 217, non ci sarà respiro: lì il “Fiandre” trasmetterà tutto il suo animo rock».
Il terzo punto di riferimento della Liquigas-Doimo, Daniele Bennati, arriva alla sfida dopo una settimana che ha temprato la sua resistenza: «Il primo impatto con il Belgio è stato impegnativo: freddo, pioggia e vento hanno reso ancora più inospitali gli impegnativi tracciati della “Gand” e di “De Panne”. In tutte le prove ho cercato il risultato, oltre che testare la condizione in vista di domani. La gamba c’è ma purtroppo il “Fiandre” non è una corsa lineare e nei suoi 250 chilometri nasconde tante insidie. Le motivazioni per fare bene non mancano: parto grintoso per essere protagonista, poi la strada emetterà il suo verdetto».




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