Pista mondiale: delusione Viviani nello scratch

| 25/03/2010 | 20:17
A d Elia Viviani non è riuscita l'impresa: il veronese è stato attento e sempre  presente fino a quando il danese Rasmussen, con un colpo di mano gara degno di un fuoriclasse, ha sorpreso tutti subito prima della metà gara dettando la legge del più forte. Bravo il giapponese Mori a cogliere l'attimo e rimanere con il danese.
Il gruppo ha aspettato invano la risposta del favoritissimo Mayer: l'australiano ha provato a ricucire, ma da solo non è riuscito a colmare il divario, con Rasmussen e Mori che conquistavano il giro quando mancavano 20 dei 60 giri in programma.
Sorprendente l'azione del colombiano Arango, che partiva in contropiede a 18 giri dal termine e in sole 5 tornate conquistava un giro e nella volata per le medaglie batteva il giapponese per il secondo posto. Rasmussen inavvicinabile e campione del mondo, mentre Viviani che ha chiuso quindicesimo, rinunciando ad ogni velleità dopo aver visto sfumare anche la possibilità di sprintare per il podio.
Per quanto riguarda gli uomini non rimane che sperare nell'omnium di domenica, visto che il quartetto non sembra essere, almeno sulla carta, competitivo per la zona medio alta della classifica.

Fabio Perego
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COMMENTI
Mah
26 marzo 2010 11:16 Ruggero
C'è molto da lavorare,ma mi sa che il materiale umano sia piuttosto scarso !!!

Dove sono quelli che esultavano VIVIANI
26 marzo 2010 11:20 velo
Chi ha corso sà perfettamente che non ci si allena a livello del mare ma in altura, ho sempre sostenuto che questa spedizione caraibica è costata poco alla federazione,oggi si vedono i raccolti, rimango della mia idea che Tecnico non sia all'altezza della situazione oltretutto con un passato criticato. Con Perego e Martinello si poteva creare un buon gruppo, purtroppo chi capise non va bene per questi presidenti.

26 marzo 2010 18:45 francos
il Sig. Perego..? quali sono le sue conoscenze in campo tecnico e sull'allenamento delle specialità della pista?? Mi pare che si diletti a guidare il derny...e pure male. Di conseguenza...

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