Paraciclismo: una Coppa nata male e gli errori dell'Uci
| 25/03/2010 | 09:13 Forse sarebbe meglio pensarci prima... Potrebbe essere questo un suggerimento molto utile per l’Uci che a volte si lascia prendere la mano e annuncia avvenimento sui quali poi è costretta almeno in parte a fare marcia indietro, con grave danno - per esempio - per uno sport come il paraciclismo che la stessa Uci vuole (giustamente) esaltare. Succede che tre settimane fa il campionato del mondo passa dalla Colombia, che avrebbe dovuto organizzarlo, al Canada e finisca per essere piazzato all’indomani di una prova di Coppa del Mondo, per ammortizzare costi e trasferte. Poi si scopre, quasi nell’indifferenza generale, che la prima delle tre manche di Coppa del Mondo - in programma in Francia dal 22 al 24 maggio - non sarà disputata perché gli organizzatori non hanno risolto i loro problemi finanziari. Pertanto la Coppa del Mondo sarà ridotta a due sole prove, una in Spagna e una in Canada, appunto. La domanda, diceva quello, sorge spontanea: prima di annunciare la nascita della Coppa del Mondo, i grandi capi dell’Uci non avrebbero fatto meglio ad assicurarsi che tutto fosse a posto a livello organizzativo? Che senso ha, per gli atleti e per il movimento del paraciclismo tutto, proporre una Coppa del Mondo in due prove?
....e lo scorso anno in questo periodo non si sapeva ancora che la Spagna avrebbe rinunciato ai mondiali che poi son stati organizzati a Bogogno nel settembre 2009...davvero ridicoli, bisognerebbe che nei congressi quando si assegnano competizioni simili lo si faccia da sobrii....e non dopo estenuanti sedute ....a tavola...
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