Fanini: «Valverde ha avuto quello che si meritava»
| 24/03/2010 | 20:24 «Valverde ha avuto quello che si meritava da tempo
grazie a noi italiani, in particolare ai Nas di Firenze, gli stessi che
ebbero l'idea di fare il blitz a Brindisi durante il Giro d'Italia '96,
poi andato in fumo. Ora tocca all'Uci». È il parere di Ivano Fanini
sulla conferma della squalifica per doping allo spagnolo. Il Tribunale
Arbitrale dello Sport di Losanna nei giorni scorsi aveva respinto il
ricorso del corridore iberico contro la sentenza emessa dal Tribunale
Nazionale Antidoping del Coni, con la quale veniva vietata a Valverde
la partecipazione a qualsiasi competizione sul territorio italiano in
seguito alle indagini compiute dalla Procura Antidoping del Coni e
dalla Procura della Repubblica di Roma in relazione alla cosiddetta
"Operaçiòn Puerto".
«CONTADOR A DISPOSIZIONE» - Il Tas ha così confermato la
squalifica di due anni in Italia per il ciclista spagnolo Alejandro
Valverde. E Fanini, da anni in lotta contro il doping, lancia una
proposta a Contador, il dominatore del Tour de France, anche lui
spagnolo: «Se è veramente un grande campione (come io credo, anzi per me è un fenomeno)
e un grande uomo con la coscienza pulita, invece di bandirsi, si metta
subito a disposizione delle autorità italiane che hanno fermato
Valverde. Purtroppo in Spagna ormai è noto che non ci sono garanzie
affinché le autorità preposte agiscano in modo corretto, come dimostra
l'insabbiamento dell'Operation Puerto dei casi di tanti campioni anche
di altri sport. Mi appello anche al suo direttore sportivo Giuseppe
Martinelli di farsi avanti con il suo campione. Se l'atleta, sottoposto
alla stessa procedura adottata con Valverde, ne esce pulito, tanto di
cappello, perché vorrebbe dire che si può correre ad alti livelli ed
essere campioni, anche puliti».
Come sempre Fanini anticipa quello che poi succede sul doping.
Da quando è stato inchiodato Valverde grazie a noi italiani, Contador non si è più presentato in Italia in particolare alla Milano Sanremo dove poteva staccare tutti negli ultimi km e vincere, visto come va a cronometro e le vittorie già ottenute in questo inizio di stagione come la Parigi-Tours. tutto questo fa davvero pensare.....
Contador
25 marzo 2010 11:12costa
A parte che Contador ha vinto la Parigi Nizza e non la Parigi Tours che è invece una corsa di un giorno; mi chiedo poi come faccia una persona che capisce un minimo di ciclismo a dire che Contador è un corridore che può vincere la Milano Sanremo: il Poggio non è certo una salita su cui può fare la differenza, non è un grande discesista e per usare un eufemismo non è certo un fumlmine negli sprint. Da quello che scrive Roger sembra che se fosse venuto l'avrebbe vinta a mani basse...
costa
25 marzo 2010 11:28overend
hai perfettamente ragione....come si puo' pensare che contador stacchi tutti alla sanremo?
.......!!!!!!!!!!!!
25 marzo 2010 11:33ciba
considerando che Roger ha dichiarato di meravigliare con la sua squadra alla Coppi e Bartali,...... e visto ad oggi i risultati ottenuti,... significa che con il ciclismo NON CI INCASTRA NULLA....!!!!quindi ecco spiegato le sue considerazioni su Contador.
Contador
25 marzo 2010 11:52roger
A parte l'errore Parigi Tours, ma era chiaro che intendevo Nizza, non mi pare che un Campione, un FUORICLASSE come Contador non abbia le carte in regola per vincere la San Remo. Voglio dire, l'hanno vinta con azioni che hanno anticipato lo spint Cancellara, Pozzato e in passato anche altri. Non mi sembra che questi campioni siano da meno di Contador. Poi lui ha dimostrato che può vincere facilmente in salita (fa la differenza con 1 solo scatto) e anche a crono (ricordatevi il Tour dell'anno scorso dove ha battuto perfino Cancellara). Se vuole, Contador, può fare tutto, quindi non mi sembra di aver detto un eresia o di non capire niente di ciclismo. Ho solo detto che ad una corsa importante, storica e prestigiosa come la Sanremo, è assurdo che manchi il corridore leader al mondo oggi per qualsiasi corsa. Perchè questa è la realtà, oggi Alberto può vincere qualsiasi corsa. Il fatto che non si sia nemmeno presentato è brutto e fa pensare anche ad altro visto che siamo in Italia e lui è spagnolo....
roger
25 marzo 2010 12:09overend
ti do due delucidazioni:
1. citi cancellara e pozzato...hanno vinto la sanremo entrambi con un colpo da finisseur (cancellara) a un km dall arrivo, e da sprinter o quasi (pozzato ai 400 metri)...ti sembra che contador (che è sicuramente tra i piu forti al mondo in linea generale, e leader dei grandi giri indiscutibilmente) possa fare un azione del genere alla sanremo????? stai sognando?
2. il cicismo di oggi non è quello degli anni 90 quando corridori come bugno (non certo "solo" scalatore) e chiappucci riuscirono ad andare in fuga da lontano. oggi tutti i passisti vanno forte su salite tipo cipressa e poggio. E' cambiato il ciclismo e la sanremo è corsa da velocisti e/o finisseur, ecco perchè secondo me contador non la vincerà mai,pur essendo,ripeto, il numero uno delle corse a tappe.
ma Roger
25 marzo 2010 12:13luca65
dai, Contador non penso abbia paura dell'Italia , sennò anche il maldipanza del texano, o il forfait di Evans li dovremmo leggere così(e sappiam bene che son 3 corridori completamente diversi per cultura e mentalità).....Fanini continua a cavalcare qualsiasi notizia purchè se ne parli....che centra lui con l'operacion puerto?risulta che le poche volte che Torri lo ha convocato non abbia riportato fatti che chiunque di noi conosce....perchè non dialoga un pò con la finanza lui che affilia (come moltri altri daltronde) le società dappertutto meno che in Italia?
cordialmente...
Luca Asteggiano
No!...cari miei Valverde non ha avuto ancora quello che si merita!
25 marzo 2010 12:52lorianoclubbasso
Parlando poi di Alberto Contador,dico che un INDURAIN non ha mai vinto una Sanremo....e Contador deve ancora faticare per arrivatre alla soglia di Michelon,chi ha corso per anni in bici capisce cosa dirò:
Quali salite vere ci sono in una Milano/Sanremo?salite che si fanno a 35 all'ora non sono per Contador....o meglio sono per moltissimi compreso i velocisti.
Contador non è da Sanremo,vedremo se ho ragione o no!
Come si fa a fare il paragone Contador,Pozzato Cancellara,il primo ha un fisico da scalatore 64 kl circa,gli altri due si euguagliano vincendo in una maniera e su percorsi che il bravo Contador se li sogna!
x roger
25 marzo 2010 14:21costa
Contador è fortissimo, il numero uno incontrastato per le corse a tappe, ma obiettivamente non è in grado, come invece sostieni tu, di vincere qualsiasi corsa alla quale decida di partecipare. Ad esempio mi chiedo come possa competere ad una Roubaix contro specialisti come Boonen, Pozzato o Cancellara. Per quanto riguarda invece il discorso cronometro, la vittoria dello scorso anno al Tour ai danni dello stesso stesso Cancellara è molto relativa perchè realizzata nella terza settimana di una grande corsa a tappe, e non credo di dire niente di rivoluzionario se affermo che in questi casi, oltre alle abilità da cronoman, conta (molto) la capacità di recupero dalle fatiche dell'atleta.
tempo sprecato
25 marzo 2010 15:00ullallerollerolla
roger sei una forza! dai dai raccontane ancora una ti prego...
o dimmi una roba visto che petacchi sul poggio è scollinato 3°, me lo gioco sul podio al giro?!?!?
per luca asteggiano
25 marzo 2010 17:23roger
Tu lavori forse per Torri? Sai quello che si sono detti? Sei un membro della procura e quindi eri lì a mettere le dichiarazioni a verbale? Da come parli sembra tu sappia tutto. E' normale che le indagini non vengano rese pubbliche quindi non lo so io e non lo sai tu o tutti gli altri blogger che fanno chiacchiere da bar.
Su Contador ognuno può pensare quello che vuole ma credo che uno che ha dominato tutti e tre i grandi giri negli ultimi anni e che l'anno scorso al cronoprologo del tour ha addirittura rischiato di battere Cancellara, non gli manchino le chance per provare un attacco vincente sul poggio o all'ultimo km. Quindi non è un buon motivo per snobbare una corsa importante come la Sanremo. E poi se un campione dovesse correre solo alle gare che è sicuro di vincere, sarebbe un comportamento irrispettoso del ciclismo.
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