| 11/08/2009 | 23:57 Dopo essere stati informati dal Dipartimento anti-doping dell’UCI che il laboratorio di Chatenay-Malabry (Francia) ha confermato la presenza nel sangue (campioni "B") dell’EPO recombinato (CERA) del corridore Danilo Di Luca, la BF CYCLING MANAGEMENT società di gestione del Team Lpr Freni Farnese Vini, ha stabilito di licenziare l’atleta con effetto a decorrere dal 23/07/2009. Inoltre l’atleta si terrà responsabile di tutti i danni di immagine derivanti sia agli sponsor come alla squadra, per tanto la società si riserva di dare mandato al proprio avvocato e agire per via giudiziaria a tutela della propria onorabilità, al fine di determinare i danni causati alla squadra, difendere gli interessi della stessa e da recuperare tutti le spese, le sanzioni e multe che gli sponsor e / o RCS decida di chiedere al team.
E' una vecchia questione, ma io continuo a chiedermi perché tutta la gestione dell'antidoping debba passare per quel centro di analisi di Chatenay Malabry (si chiama così?), senza ulteriori passaggi.
Non c'è il pericolo di una certa getsione troppo "personale", familiare, o se vogliamo "provinciale" dell'antidoping?
Chi controlla che i campioni siano conservati e non manomessi da parte di quest'unico istituto che ha in mano tutto?
Non so, è una perplessità che ho da tempo... e non ne parlo ora perché mi sta particolarmente simpatico Di Luca (anzi...), ma così... per esercitare un po' lo spirito critico, allenato da istituzioni che perdono credibilità giorno dopo giorno, non vorrei che anche qui si fosse manovrati, pilotati.
Mi chiedo se un tempo massimo (diciamo 15 giorni?) dato al laboratorio per far uscire i risultati non sia una forma di garanzia per gli atleti: Se sono dopati il risultato viene fuori subito, non dopo un filtro fatto di tempo indefinito. Se non lo sono i campioni vengono riconsegnati agli atleti, e non se ne parla più.
Che non accada che si tengono lì le provette, magari conservandole in un certo modo o manovrandole all'occorrenza si ottengono risultati utili alla politica più che allo sport, e chi paga è sempre e solo l'atleta, stupido o povero che sia.
cmq vada.....
12 agosto 2009 05:54trentiguido
Che sia colpevole o dimostrerà il contrario la squadra per me ha fatto una bruttissima figura chiedere i danni a licenziare un corridore che grazie ai suoi sponsor ha contribuito a farla crescere e fare il salto di categoria. Non giustifico un gesto, sempre sia colpevole di di Luca ma condanno quei Manager che visto che già erano in banca rotta cercano di appigliarsi sui brutti eventi del ciclismo. Non stò facendo passare Di Luca da eroe se ha sbagliato paga, ma se un manager non riesce a continuare un'attività per mancanza di sponsor che ha portato il Campione di Spoltore vuol dire che è meglio che cambi mestiere anche lui troppo faccile la scusa che per colpa di un corridore la squadra chiude......quando mezzi sponsor sono dello stesso Di Luca RIFLETTETE GENTE O TIFOSI!!!!! No giustifico nessuno commento solo i fatti!!!!! www.guidotrenti.it
x donromano
12 agosto 2009 09:29trentiguido
Condivido in pieno tutto quello che lei a scritto io l'avrei già scritto da molto tempo ma visto che mi accusano sempre di difendere i corridori sono contento che si stato lei ad inziare un discorso cosi interessante x me, visto che avendo fatto molti controlli nei miei anni da corridore potre già dirgli dove ci potrebberò essere anomalie. Con questo non voglio dire che siano tutti innocenti ma certi controlli che siano pilotati anche se non ho ancora prove certe lo sospetto già da circa 4anni. Una delle cause della mia decisione di smettere di correre.....sono dichiarazioni forti ma questa è la pura verità!!!! Forse quando Pantani che io ho sentito parecchie volte parlare non aveva tutti i torti siamo solo marionette in mano a della gente che di CICLISMO non gli importa niente!!!!!!! www.guidotrenti.it
condivido...
12 agosto 2009 10:32dega
...e bravo Guido, stavolta sono con te al 100%!
ipocrisia
12 agosto 2009 11:18cavallopazzo
sì, in effetti la lpr che chiede i danni mi sembra una mossa un po' ipocrita. quella degli organizzatori del giro, di altre corse e direi anche degli abruzzesi che son stati presi per i fondelli, invece in linea di principio ci sta.
ma io continuo a chiedermi, possibile che il direttore sportivo non sappia nulla di quello che fanno i propri corridori? non stiamo parlando di sport amatoriale ma di professionisti e insomma, penso che il rapporto fra corridori e staff sia ababstanza stretto. non dico che si sappia tutto, mi sembra chiaro, ma insomma le frequentazioni si sanno.
quando da ragazzo giocavo a calcio e la domenica mattina c'era la partita e non ero in grande forma si sapeva subito cos'avevo fatto. esempio che sembra banale ma se hai deciso di mettere sottocontratto un ciclista che entra ed esce da inchieste, non staresti un po' all'occhio.
oppue va bene fin quando porta risultati, soldi...poi quando, lo beccano, lo si scarica.
purtroppo è cosi!!!!
12 agosto 2009 12:01Dmz
è sempre cosi'......si prendono questi atleti ...e....si sa tutto di loro....poi si accetta i loro sponsor....che poi si ritrasmettono in stipendi.......dopodiche' si pretendono i massimi risultati con quali gambe non si sa'......ed appena li beccano con le mani nel sacco,le squadre,licenziano e chiedono anche i danni.
BASTA.....NON SEUO' PIU'
per cavallopazzo & Co.
12 agosto 2009 13:36Bufalini
in linea di principio il tuo discorso non fa una grinza ma...
...quanti mariti erano o sono convinti al 100% della fedeltà della propria moglie?...eppure ci dormono insieme!
;O)
Alessio Bufalini
Nulla di nuovo
12 agosto 2009 14:16pickett
Il comportamento dei direttori sportivi é arcinoto:dicono al corridore:"O mi garantisci un certo rendimento o ti licenzio.Come fai ad ottenere i risultati,non mi interessa e non voglio saperlo.Se ti beccano sappi che ti scarico."Ricordate come si comportò il tanto celebrato Ferretti con Dario Frigo?In questa mia nalisi,ho voluto essere generoso,non ho preso in considerazione le squadre in cui il doping viene organizzato dagli stessi direttori sportivi.(Tutte le squadre spagnole,ad esempio.)
cavallopazzo
12 agosto 2009 14:52claudino
ma lo sai che il 90 per cento dei dirr sportivi fanno esclusivamente gli autisti che per lavorare giocano al ribasso prendono come un operaio nn come il calcio che un allenatore firma per 3 anni a 4mil di euri
ds
12 agosto 2009 18:13ammiraglia
Sono d'accordo con Cavallopazzo i manager scelgono i direttori sportivi "autisti" proprio per avere pieno potere sui corridori. Basti pensare che alcuni dei migliori direttori sportivi lavorano in team pro tour stranieri.
la so questa cosa
12 agosto 2009 20:15cavallopazzo
So bene che non si può controllare, eccetera eccetera. ma mi dico è mai possibile che tutti i direttori sportivi cadono dalle nuvole? quelli che andavano dal dottor fuentes andavano in giro senza che nessuno sapesse mai niente? vedo il caso dei calciatori, in realtà, quando escono le loro frequentazioni che poi compromettono le loro prestazioni, si sapeva già tutto prima.
cioè, ipoteticamente io frequento il dottor ferrari, santuccione, fuentes, vado in austria, faccio quello che racconta kohl e nessuno mai vede niente, sente niente, nessuno che ti racconta niente?
poi, con tutta questa immondizia, io non riesco a smettere di seguire le corse, lo faccio fin da piccolo, nel possibile...uno stupido?
x Guido Trenti
12 agosto 2009 22:32hazzard
Finalmente posso condividere in pieno quello che hai dichiarato,sicuramente faceva comodo a qualcuno degli alti vertici del ciclismo nazionale e mondiale fare fuori Pantani,non lo voglio difendere perchè non ho le prove,idem per Di Luca,se hanno sbagliato era giusto pagare,ma perchè Boonen , Valverde ,e ad altri non c'è stato cosi un accanimento da parte degli organi preposti ?
E in merito agli sponsor,alcuni manager devono solo ringraziare certi corridori che li portano e gli permattono di guadagnarsi uno stipendio.
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