Di Luca: doveva passare la Rabobank sul traguardo...
| 17/05/2009 | 22:24 Ecco le parole di Danilo di Luca, maglia rosa del Giro, dopo la tappa di oggi: «Ci siamo messi d'accordo per fare la tappa tutti alla stessa andatura: dopo quello che è accaduto a Horrillo, volevamo far passare per prima sul traguardo la Rabobank. Anche i velocisti erano d'accordo a non fare la volata, poi qualcuno ha cambiato idea». Così Danilo Di Luca in conferenza stampa spiega la protesta sbagliata nella tappa di Milano. E a chi gli chiede se è vero che qualcuno abbia mancato di rispetto ad Armstrong ogni volta che l'americano si è portato davanti per far rallentare il gruppo, replica: «E' vero: chi l'ha fatto ha sbagliato. Perché c'era un accordo e io gli accordi li rispetto. Il percorso non era sicuro, c'erano anche auto parcheggiate male. Lo abbiamo scoperto strada facendo: certe tappe mica le veniamo a tudiare, abbiamo un delegato che lo fa per noi. Chi è? Non lo so...». Anche se, alla fine, la maglia rosa conviene che l'esito della protesta sia stato negativo: «Sì, ha ragione Pozzato quando dice che è stato un pasticcio: siamo passati dalla parte del torto. E' il solito discorso: non riusciamo ad essere uniti fra di noi, si parla, ognuno dice la sua, poi si cambia idea lungo la strada». L'idea di Cipollini è che i ciclisti abbiano sbagliato tutti. ' «Me l'hanno riferito, ma Cipollini è l'ultimo che dovrebbe aprire bocca: quando correva, era il primo a mettersi davanti, magari quando c'era una salita in più da affrontare. Si è già dimenticato come si faceva il corridore...'» E' stato, insomma, uno spot che non ci voleva in tempi come questi... «Peggio del doping non c'è niente. Non sono d'accordo che si sia data una brutta immagine: alla fine, la corsa l'abbiamo fatta. La figuraccia è stata prima, per il fatto che non siamo riusciti a restare uniti in quello che avevamo deciso».
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