Giro: protesta dei corridori, circuito troppo pericoloso
| 17/05/2009 | 15:48 «Chiediamo scusa al pubblico, ma oggi non ce la sentiamo di rischiare, perché il circuito è troppo pericoloso. Continuiamo la tappa, ma non ce la sentiamo di spingere a tutta». Danilo Di Luca, che tra l'altro è vicepresidente dell'ACCPI ed è in maglia rosa, ha parlato a nome dei corridori che si sono fermati sul traguardo a sei giri dalla fine.
Mi sembra un clamoroso autogol da parte dei corridori: il circuito visto in TV non è sembrato assolutamente pericoloso, paragonato ad altri arrivi di tappa. A mio parere, la situazione poteva essere gestita molto meglio, potevano cioè mantenere un'andatura discreta per tutta la gara senza rischiare eccessivamente, per poi fare gara vera negli ultimi 4/5 giri. Questo soprattutto per rispetto nei confronti del pubblico milanese accorso numerosissimo, e che giustamente ha fischiato. Penso però che i vari direttori sportivi, che in TV hanno dichiarato di non essere stati d'accordo con questa decisione, dovessero imporsi maggiormente nei confronti dei loro corridori.
Flavio Gibertoni
bravi
17 maggio 2009 21:54adriano
Bravi corridori avete fatto bene cercate di essere compatti.
Autolesionisti
18 maggio 2009 00:19pickett
I corridori italiani non si rendono conto che se Il Giro d'Italia chiudesse i battenti loro dovrebbero cambiare mestiere,visto che all'estero vengono invitate solo Lampre e Liquigas,e delle corsette del calendario nazionale agli sponsor non frega un tubo.
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
L’occasione è quella giusta ed è di grande valore, Trek celebra il suo 50° anniversario con una collezione in edizione limitata di modelli che ripercorrono le origini del marchio fino ad oggi con un solo obiettivo, ovvero dare valore al passato...
Lo scorso anno fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps. Nel 2026, per la 49.esima edizione del progetto euro-regionale (20-24 aprile), le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime...
La 123ª edizione della Parigi-Roubaix, che prenderà il via da Compiègne domenica 12 aprile, si disputerà su una distanza totale di 258, 3 km (contro i 259, 2 km del 2025). I 30 settori di pavé misureranno complessivamente 54, 8...
Si sta rivelando decisamente irto di ostacoli questo inizio 2026 per Jordan Jegat. Il ventiseienne corridore francese, reduce da un’annata indubbiamente positiva che l’ha visto chiudere nei primi dieci corse come Tour du Kyushu, AlUla Tour, Tour de l’Ain...
Molti appassionati di sport invernali conoscono bene Primoz Roglic per i suoi trascorsi giovanili nel salto con gli sci: bene, lo sloveno in questi giorni ha deciso di rimettere gli sci ai piedi e di andare a fare il tifo...
Non è stata una trasferta fortunata, quella della Visma Lease a Bike in terra omanita. Nel finale della Muscat Classic era finito a terra Owain Doull, poi Axel Zingle è stato costretto a rinunciare al Tour of Oman per problemi...
Sarà la maturità innata, sarà una vita passata vicino al padre Beppe, fatto sta che Davide Martinelli, pur essendo il più giovane dei direttori sportivi della MBH Bank CSB Telecom Fort, ama metterci la faccia (e la voce) per raccontare...
Accade sempre più spesso per i professionisti del pedale che il rapporto con i tifosi durante gli allenamenti sulle strade di Spagna non sia proprio idilliaco. E stavolta il protagonista è il campione del mondo Tadej Pogacar - che da qualche...
La stagione ciclistica 2026 si aprirà anche per il team Amani che quest’anno gareggerà sia con una squadra maschile che con una femminile. Un'avventura iniziata nel 2024, con solo 7 atleti - sei ragazzi e una ragazza - e che oggi...
Il ritorno al successo di Biniam Girmay, vincitore della prima tappa della Volta Comunitat Valenciana non ha lasciato indifferente Cyril Pelérin. E chi è costui? Al belga, responsabile delle relazioni pubbliche prima della Intermarché-Wanty ed ora della Lotto-Intermarché, tutto quanto è...