| 05/05/2009 | 19:04 Lance Armstrong è sbarcato in Italia e prima del Giro ha concentrato la sua attenzione su una serie di incontri programmati per promuovere la fondazione Livestrong e la ricerca contro il cancro in tutto il mondo. Il texano ha avuto questo pomeriggio a Roma un colloquio con il ministro degli Esteri, Franco Frattini, con il quale ha presentato l'iniziativa che la cooperazione italiana porterà nella corsa rosa. Poi si è recato all'ospedale Gemelli dove ha visitato il reparto di oncologia pediatrica e incontrato i medici del Policlinico romano. «Unendo le nostre forze cresce la consapevolezza di poter sconfiggere il cancro – ha detto il campione statunitense incontrando la stampa . Il Giro? Ad inizio anno l’obiettivo era quello di vanire in Italia e battermi per la vittoria, ma dopo la caduta non so se sarà così. Vedo bene Basso o Leipheimer per il successo finale. In ogni caso, durante questo Giro si potrà parlare di cose importanti come la lotta al cancro, la povertà nel mondo o anche solo la bellezza di andare in bici».
Signori tutti, ha Lance occorre riconoscere l'aver creato attorno al Giro un interesse mai avuto se non dai tempi di Pantani, e questo è un merito.
Che vinca il Giro lo vedremo, personalmente tifo Basso, ma la sfida con Lance sarà affascinante. Spero che anche Cunego, Simoni, Garzelli e Di Luca siano all'altezza.
Rinnovamento
5 maggio 2009 21:28lele124
Ma non vi siete stancati di sentire sempre i soliti nomi!!!!!
Venderanno piu' gazzette dello sport adesso ma in futuro se continuiamo cosi' non avremo piu' corridori italiani all'altezza!!!!Spazio hai giovani e basta!!!!!!!
Non vedere corridori al giro come Pozzovivo,Rossi,Frapporti e molti altri giovani esclusi e veramente amaro!!!!
Diamo pure il palcoscenico in mano hai soliti big!!!Questo e' quello che qualcuno vuole!
Io personalmente no!!!!!Delusione!!!!!!!!!
Lance
6 maggio 2009 08:20rufus
Naturalmente non so come andrà a finire il Giro, però bisogna riconoscere che a livello mediatico Armstrong è già il vincitore. Da mesi soprattutto sulla Gazzetta non si parla altro che della sua presenza al Giro del Centenario, relegando gli altri protagonisti un po' in secondo piano. E' sicuramente un grande personaggio, oltrechè un fenomeno, perchè uno che ha passato quello che ha passato lui è un fenomeno, e perciò merita rispetto. Trovo però che la RCS sia stata un po' troppo accomodante nei suoi confronti, anche nel caso Simeoni, dove penso che una parolina Lance l'abbia detta... A livello tecnico non so, aspettiamo di vederlo nelle prime tappe; penso però che Basso sia il vero favorito.
Flavio
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