Cunego: per la Liegi ho delle buone sensazioni

| 24/04/2009 | 16:26
L’aria che si respira alla vigilia della Liegi in casa Lampre-NGC è di grande fiducia. Damiano Cunego arriva da un quinto posto all’Amstel e un terzo alla Freccia e questa mattina, sotto un bel sole, il Piccolo Principe ha fatto la ricognizione dei 80 ultimi chilometri della Liegi-Bastogne-Liegi con i suoi compagni di squadra.
«Ho avuto buone sensazioni e so che la corsa sarà dura come ogni anno. Ma il lavoro che ho svolto fino a oggi è stato buono e si vede dai risultati. Dunque posso mostrarmi fiducioso. Inoltre  posso contare su una buona squadra».
La tattica, quale sarà?
«Dall’anno scorso, il punto chiave di questa corsa si è spostato dalla Redoute alla Roche aux Faucons. Questa salita è veramente insidiosa e dura. Ma occorre attenzione perché alla Liegi ogni salita è dura e i più forti emergeranno chilometro dopo chilometro».
Chi saranno i principali avversari?
«Schleck e Rebellin sono uomi da tenere d’occhio. Poi gli spagnoli Valverde e Sanchez. Per il momento, nessuno li ha visti ma domenica saranno protagonisti».

Nell’hall del hotel, Brent Copeland, il diesse sudafricano della Lampre  ascolta attentamente le parole  suo capitano e  si mostra d’accordo con lui.
«Fino a oggi, la squadra si è bene comportata. Domenica Damiano dovrà essere ben coperto e i suoi compagni dovranno essere attenti ad evitare ogni tipi di ventaglio. E naturalmente Cunego dovrà sempre pedalare nelle prime posizioni. Finora nella Campagna del Nord abbiamo avuto sfortuna con l’assenza di Ballan e diversi infortuni. Così Damiano ha una grande voglia di riscatto, anche per ripagare i grandi sforzi profusi dalla squadra».

Jerome Christiaens

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COMMENTI
speriamo
24 aprile 2009 21:21 cippalippa
al ds sudafricano la squadra ce abbiamo visto alla freccia come ha lavorato gasparotto e tiralongo piu coperto di cosi ,deva smettere di aspettare ,se deve perdere ma almeno provarci

Ma che vada a correre la Parigi-Tours
26 aprile 2009 17:01 The rider
Ma non si può aspettare la volata in una corsa del genere, doveva andare dietro a Schlek, fare settimo o ultimo non cambia niente.
Forse per il futuro è meglio evitare dichiarazioni del genere, non si rende conto che fa solo figuracce?
Vedremo al Giro se sarà almeno capace di fare sua la maglia ciclamino.....
Maurizio Ponti.

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