Il presidente federale Cordiano Dagnoni ha deciso di rispondere anche pubblicamente ad Alessandro Guerciotti e alle accuse avanzate da quest'ultimo nell'articolo che abbiamo pubblicato questa mattina. Ecco le parole di Dagnoni:
Riguardo l’articolo dal titolo ‘Il J’accuse di Guerciotti dopo i Mondiali…”, nel quale si afferma che la Federazione Ciclistica Italiana non viaggia al ritmo dei teams, lasciando intendere che ai Mondiali di ciclocross non sono stati portati atleti a causa di limiti economici, si precisa che la scelta effettuata non nasce da nessuna volontà di contenimento dei costi, ma è stata una esclusiva scelta di carattere tecnico presa dal CT. Scelta che la Federazione ha condiviso pienamente. A tal proposito si ricorda che l’attuale staff tecnico del ciclocross ha portato al nostro movimento, dall’inizio del proprio mandato (2021), 20 medaglie tra Europei e Mondiali a fronte delle 13 conquistate dal 2000 al 2020.
Mettere in discussione le scelte tecniche è esercizio in cui si cimentano spesso gli italiani e ognuno ha le proprie opinioni al riguardo. Quello che la Federazione non accetta è che si facciano passare per verità affermazioni arbitrarie, come quella di scelte nate per contenere i costi. Al contempo, però, si richiamano i team, mentre criticano le scelte tecniche, ad impegnarsi anche affinché i propri corridori, quando vengono convocati in Nazionale, si presentino con i materiali confacenti ai regolamenti internazionali, evitando, come è accaduto proprio con il team Guerciotti, di mettere in imbarazzo la Nazionale stessa, tutto il movimento italiano e gli sponsor degli stessi teams, oltre a collaborare durante tutta la stagione condividendo programmi e preparazione mirata agli eventi.
La Federazione è disponibile ad ogni confronto e accoglie tutti i contributi che vogliono essere costruttivi, che possono essere discussi nelle sedi opportune e non attraverso interviste-comunicati stampa senza alcun contraddittorio.