In queste ore è protagonista nel Criterium di Singapore e fra una settimana lo sarà anche a Saitama, ma Paul Seixas non avverte la pressione della competizione, per lui questo periodo in Oriente è un po’ una vacanza.
Il ventenne transalpino lo ha detto chiaramente incontrando la stampa a margine dell’evento organizzato da A.S.O. «Ovviamente questi due giorni sono un po’ intensi ma il resto è un po’ come essere in ferie. Ne sto approfittando per visitare posti che non conosco, per me è tutto una novità qui, davvero bello» ha detto.
L’atleta della Decathlon CMA CGM Team ha già segnato in agenda il giorno in cui inizierà a lavorare in vista della nuova stagione: «La vera ripresa è fissata per il 20 novembre, ho ancora qualche giorno a disposizione per riposare, poi dovrò tornare a concentrarmi. In un attimo la stagione ripartirà».
Paul Seixas è legato alla formazione francese fino alla fine del 2027 ma, come è accaduto spesso in questi mesi, la curiosità sul suo futuro professionale è altissima. «È normale che si parli del mio futuro e credo che sia un bene, significa che c’è interesse su di me e su quello che faccio. Non mi pesa, fa parte dello sport. Ma se comincio ora a parlare del mio futuro e di contratto impazzirò. Sono in vacanza» ha dichiarato il lionese.
Poi, come riportato da L’Equipe, ha aggiunto divertito: «Rimango? Vado via? Nulla di certo, per ora. A volte mi imbatto in post social o articoli che mi fanno ridere, cose sul mio futuro che non so e apprendo io stesso».
Ma le squadre che vorrebbero avere Seixas cosa dovrebbero offrire? «Non saprei… potrebbero offrirmi anche la Luna. Non è facile rispondere, io voglio sentirmi in sintonia con la squadra e le persone. È la cosa davvero importante».
Nella conversazione con la stampa, il francese ha anche spiegato perché al Mondiale è stato critico con sé stesso arrivando ad affermare di aver fallito. «Sono severo, ma facendo così riesco a tirare fuori tutta la frustrazione che provo e poi andare avanti. Se mento a me stesso e mi dico "Sì, succede a tutti...", in realtà è peggio, mi blocco. Non dobbiamo trovare scuse»
Ripercorrendo poi i “momenti forti” della sua stagione, Paul ha anche anche ammesso di essersi lasciato andare alle emozioni in occasione della vittoria a Il Lombardia: «Avevo appena vinto una Monumento e soprattutto ero alla fine della stagione. Non c’era bisogno di pensare agli obiettivi futuri, mi sono soltanto goduto pienamente il momento».

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