Per la seconda volta nella storia il Tour de Okinawa parla italiano. Otto anni dopo l'affermazione conseguita da Alan Marangoni (arrivata peraltro all'ultimo giorno della carriera) a portare nuovamente il tricolore sul gradino più alto del podio della classica 1.2 giapponese è Giacomo Garavaglia.
Secondo lo scorso anno dietro al padrone di casa Atsushi Oda, il trentenne corridore dello Swatt Club questa volta non ha mancato l'appuntamento col bersaglio grosso sul traguardo di Nago dove, dopo 200 chilometri di gara, ha regolato allo sprint gli altri sei componenti del drappello di testa assieme ai quali era evaso nel finale.
Secondo alle sue spalle ha quindi concluso Matteo Regnanti (Solution Tech NIPPO Rali), mentre la terza piazza è andata all'esperto quarantatreenne spagnolo del VC Fuzuoka Benjamin Prades.
Garavaglia, al primo acuto della carriera in corse internazionali di questo livello (nel 2023 si era aggiudicato il GP Comune di Castellucchio e il Trofeo Città di Ovindoli, entrambe di categoria nazionale), ha potuto così festeggiare nel migliore dei modi l'ultimo impegno agonistico su strada dell'anno solare 2026 e, stando al calendario e al regolamento UCI, il primo del 2027: in base infatti alla normativa del massimo organo mondiale, quella conseguita dal classe '96 milanese e dallo Swatt Club (sua squadra nelle ultime due stagioni) è a tutti gli effetti la prima vittoria azzurra della nuova stagione ciclistica su strada.
ORDINE D'ARRIVO
1. Giacomo Garavaglia (Swatt Club) 4:50:11
2. Matteo Regnanti (Solution Tech NIPPO Rali) s.t.
3. Benjamin Prades (VC Fukuoka) s.t.
4. Yuhi Todome (Aisan Racing Team) s.t.
5. Daniel Whitehouse (St George Continental Cycling Team) s.t.
Photo credit: Astemo Utsunomiya Blitzen.

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