PIDCOCK DA QUÉBEC: «SARÀ STRANO NON VEDERE TADEJ IN MAGLIA ARCOBALENO L’ANNO PROSSIMO»

PROFESSIONISTI | 11/09/2026 | 08:11
di Carlo Malvestio

Dalla Val di Sole a Montréal con lo stesso obiettivo: portarsi a casa la maglia iridata. Tom Pidcock ha centrato il primo obiettivo, laureandosi campione del mondo XCO, ora proverà a farlo anche su strada, su un percorso, quello canadese, che ben si addice alle sue caratteristiche.


Il ritorno alle gare su strada è stato buono, anzi ottimo, con la vittoria al GP di Larciano - aggiunta al calendario all’ultimo secondo -  che ha confermato che la gamba gira già bene. «Dopo il Tour ho avuto un po’ di sensazioni strane in generale, ci ho messo circa 3 settimane per sentirmi di nuovo bene - ha spiegato Pidcock dal Delta Hotel di Québec City -. Con un po’ di allenamenti a bassa intensità e qualche esercizio volto all’esplosività per il Mondiale in MTB ho cominciato a ritrovarmi e poi anche su strada il feeling è migliorato. A Larciano magari non c’era il livello più alto del podio, ma vincere non è mai banale. Dopo la Val di Sole la squadra mi ha chiamato e chiesto se volevo correre prima del Canada. Ho controllato i voli e mi son detto “perché no”. Conto di riuscire a godermi questo finale di stagione». 


Prima della corsa iridata sarà quindi impegnato coi Grand Prix Cyclistes de Québec e Montréal, dove sarà naturalmente uno degli osservati speciali. «Québec è una corsa molto aperta, lo abbiamo visto lo scorso anno, e secondo me anche questa volta ci sono tante squadre che potrebbero avere voglia di provarci con vari corridori da lontano. È una corsa più difficile da vincere. Non ho mai fatto queste gare quindi sono contento di testarmi a Montréal prima del Mondiale, è sicuramente un vantaggio» ha spiegato ancora il corridore della Pinarello Q36.5, che tra il GP de Montréal e il Mondiale. si sposterà in Colorado (USA) per sfruttare qualche salita in più.

Il forfait di Pogačar ha rivitalizzato le speranze un po’ di tutti: «Con Tadej la sua squadra avrebbe controllato la corsa dall’inizio alla fine, ora invece è più aperta… e divertente. Pogačar è più difficile da battere rispetto a chiunque altro, quindi è naturale che abbiamo tutti una chance in più. In ogni caso sarà molto strano non vedere Tadej in maglia arcobaleno il prossimo anno». 

Dal canto suo, Pidcock sarà uno degli osservati speciali e potrà contare anche su una Nazionale inglese - che verrà annunciata nelle prossime ore - piuttosto solida. «Siamo stati un po’ dimezzati dagli infortuni, ma secondo me tra Adam Yates, Oscar Onley ed io possiamo sperare di far bene. Bisognerà avere istinto e gambe, ai Mondiali è sempre così, e in un percorso del genere ancora di più». 

Tranquillo e rilassato, Tom può già ritenersi soddisfatto di quanto fatto quest’anno, anche se c’è margine per rendere la stagione ancora più positiva. «Non ho ancora vinto a livello WorldTour quest’anno. La parte iniziale di stagione è stata ottima, quella centrale un po’ meno, il Tour è stato discreto ma niente di speciale. Spero di finire bene. I Grandi Giri non sono la cosa che amo di più, ma in un certo senso devo farli per forza. Alla Vuelta lo scorso anno mi sono divertito e tutto sommato anche al Tour quest’anno. Vorrei però riuscire a tornarci più competitivo». 

Dopo la trasferta canadese Pidcock tornerà in Italia, dove lo attendono Giro dell’Emilia, Tre Valli Varesine e Il Lombardia. La stagione si chiuderà però al Tour of Guangxi, «perché quella settimana è previsto un training camp di squadra, ma sinceramente preferisco correre, e allora via in Cina!».

Ci sarà spazio anche per un po’ di ciclocross? «No, per il momento non ho intenzione di tornare. L’anno scorso ero indeciso, ma è un impegno troppo grosso. Magari se la disciplina dovesse essere inserita nel programma delle Olimpiadi invernali potrei tornare». Nel caso, però, se ne riparlerà nel 2034, perché per il 2030 c'è già la certezza che non ci sarà. 


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È un vantaggio sempre più ampio, quello accumulato da Giulio Pellizzari nella classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio ACM Asfalti, la graduatoria riservata ai giovani professionisti - quelli da... maglia bianca - fortemente voluta da quel super appassionato che è Nicola Miceli. Il...


Dopo la crono di ieri, restano due occasioni a chi vuol provare a ribaltare la classifica generale e già questo fa della 19a tappa della Vuelta una giornata speciale: in programma c'è la Velez-Malaga - Peñas Blancas. Estepona di 211,...


Con il 21enne fenomeno d’Inghilterra Matthew Brennan la possiamo chiamare new wave dei velocisti. E con il 22 enne Paul Magnier si passa al termine nouvelle vague ma il concetto non cambia, fermo restando un punto: sui rettifili di mezzo...


Isaac Del Toro cerca di tenere lontana la pressione, ma nelle prossime tre settimane, in Canada, sarà tra gli osservati speciali. Intanto potrà prendere confidenza con le strade grazie ai Grand Prix Cyclistes de Québec e Montréal, poi, tra due...


La storia più bella, forse, è proprio questa. Da Maddaloni a Maddaloni. Perché quando domenica 20 settembre il Giro di Campania tornerà a muoversi dopo venticinque anni di silenzio, il suo ritorno non avrà soltanto il sapore della grande storia....


È il lombardo Matteo Jacopo Gualtieri a tentare l'allungo in vetta alla classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio System Cars riservato alla categoria Allievi. il portacolori della Salus Seregno De Rosa guida la graduatoria davanti al marchigiano Giulio Vitali della Ethica...


David De La Cruz, corridore del Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, ha annunciato il suo ritiro dal ciclismo professionistico, concludendo una brillante carriera di 17 anni nel gruppo. A 37 anni, il corridore spagnolo sta disputando quella che sarà...


Cargo: l’origine del termine è latina, “carrus”, carro, lo sviluppo è spagnolo, “cargar”, caricare, l’adozione è inglese (già intorno al 1650), “cargo”, appunto, per indicare le merci trasportate su navi, poi aerei, infine biciclette. Oggi “cargo” è una parola universale,...


A&J All Sports è lieta di annunciare l’ingresso di Levi Leipheimer come nuovo referente per gli Stati Uniti d’America. Si tratta di un’importante collaborazione che rafforza ulteriormente la presenza e le competenze del team nel panorama internazionale del ciclismo. Forte...


di Carlo Malvestio
Dalla Val di Sole a Montréal con lo stesso obiettivo: portarsi a casa la maglia iridata. Tom Pidcock ha centrato il primo obiettivo, laureandosi campione del mondo XCO, ora proverà a farlo anche su strada, su un percorso, quello canadese,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra