Il Giro del Veneto professionisti torna a Monte Berico. Dopo avere issato il traguardo a Verona nel 2025, con il via in Piazza dei Signori a Vicenza, la classica nata nel 1909 inverte la rotta e torna a Vicenza per un finale che ricalcherà quello del 2024: cinque giri sui Colli Berici e arrivo a metà della salita che porta al santuario.
L’89a edizione si correrà mercoledì 14 ottobre. L’organizzazione è della PP Sport Events di Filippo Pozzato, che rilevò e riportò in auge la più antica corsa veneta nel 2021, dopo un’interruzione durata otto anni. Quella volta il Giro del Veneto si concluse in Prato della Valle a Padova, mentre nei tre anni successivi la classica è approdata a Vicenza. Verona, che l’anno scorso ha fatto da scenario alla vittoria di Isaac del Toro, quest’anno ospiterà la partenza.
A Sant’Agostino si entrerà nel collaudato circuito di 15 chilometri, con passaggi per Monte Berico, Santa Margherita e via Pila. Completate le cinque tornate, si sprinterà all’inizio del rettilineo di viale 10 Giugno, dove nel 2024 esultò il neozelandese Corbin Strong e l’anno prima il francese Dorian Godon. La scelta di non posizionare il traguardo di fronte al santuario di Monte Berico è dettata dalla volontà di non escludere i velocisti dalla contesa finale. Quanto agli scalatori, nei chilometri precedenti troveranno pendenze adatte a portare i loro attacchi.
Nella mattinata del 14 ottobre si disputerà Veneto Women, la versione femminile del Giro del Veneto, che ha debuttato l’anno scorso con la vittoria di Silvia Persico. Stessa partenza e stesso arrivo degli uomini, ma con due giri del circuito da completare.
Domenica 18 ottobre i professionisti torneranno a percorrere le strade della provincia vicentina con la sesta edizione di Veneto Classic. In questo caso le novità riguardano solo la località di partenza: non più Soave come l’anno scorso, bensì Cittadella. La seconda parte del percorso replicherà la planimetria del 2025. Si passerà per Sandrigo, Breganze, Fara, si affronterà una prima volta lo strappo in selciato della Tisa a Colceresa, poi due volte il circuito della Rosina fra Marostica e Bassano, quindi altre cinque volte la Tisa e la collina di Diesel Farm. Contrà Soarda sarà l’ultima impennata prima di entrare a Bassano, con l’ormai tradizionale arrivo in piazza Libertà, dove l’anno scorso il norvegese Sakarias Koller Løland batté allo sprint Florian Vermeersch e Diego Ulissi. E’ confermato anche quest’anno il Tisa Party, con musica, ristorazione e maxi schermi per seguire la corsa in diretta. Novità di quest’anno, di mattina il “muro” di Colceresa vedrà sfidarsi i cicloamatori in una cronoscalata esplosiva.
Anche quest’anno a Veneto Classic si schiereranno al via varie formazioni World Tour. La speranza di Filippo Pozzato è di vedere in azione sulle colline del Bassanese Isaac del Toro, il “vice-Pogacar” della UAE Emirates, che l’anno scorso fece le valigie dopo avere vinto il Giro del Veneto.
da Il Giornale di Vicenza
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