È una sinergia che potrebbe essere rispolverata a breve quella, rivelatasi molto fruttuosa in passato, tra Giro d’Italia e Olanda. Come rilanciato infatti in queste ore dal quotidiano Destentor, nei prossimi mesi la Corsa Rosa e la nazione nederlandese potrebbero infatti riallacciare quel florido filo intrecciato per la prima volta in occasione del via da Groningen nel 2002 (e poi stretto con gli avvii del 2010 da Amsterdam e nel 2016 da Apeldoorn) mettendosi al lavoro per approntare una quarta Grande Partenza in terra oranje.
La zona che, in particolare, avrebbe espresso interesse per ospitare l’evento nei prossimi anni sarebbe la provincia centro-orientale dell’Overijssel la quale, pensando di sviluppare una tre giorni attorno al capoluogo Zwolle, starebbe raccogliendo pareri sempre più entusiasti in merito al portare una manifestazione di portata internazionale come il Giro sulle proprie strade.
“Bisognerà verificare se ci sarà sostegno e fondi sufficienti da parte dei comuni ma la situazione sembra cautamente positiva” ha affermato a riguardo il direttore di Sportnetwerk Overijssel Alex van de Vosse. “Prossimamente valuteremo se vi sarà interesse anche da parte delle organizzazioni sociali, come scuole ed enti di marketing, a svolgere un ruolo perché in vari comuni sono subentrati nuovi amministratori. In autunno speriamo di arrivare ad elaborare una dichiarazione di intenti, dopodiché potremo redigere un dossier di candidatura”.
L’idea, ospitando un evento del genere e mettendo a punto una serie di iniziative collaterali, è quella di incoraggiare le persone ad usare in maniera più frequente e coscienziosa la bicicletta e, allo stesso tempo, garantire nuova e più ampia visibilità a una provincia che, per rendere più solida la propria proposta, sarebbe pronta a coinvolgere anche altre località geograficamente e storicamente affini.
“Non sarebbe fantastico se ci fosse una tappa tra Zwolle e l’altra città anseatica di Münster?” ha domandato van de Vosse aprendo le porte a una collaborazione con la nota città tedesca e iniziando a ipotizzare la possibile forma delle frazioni di questa Grande Partenza. “Forse si potrebbe organizzare anche una cronometro a squadre sullo Zalkerdijk tra Zwolle e Kampen: una tappa del genere consentirebbe di produrre immagini fantastiche che potrebbero fare il giro del mondo”.
In Overijssel dunque sarebbero già più che convinti della bontà dell’operazione e dei ritorni positivi che la presenza del Grand Tour targato RCS Sport, preferito al “più costoso Tour perché cade in un bel periodo, in primavera, e perché sensibile alle belle storie” come sarebbe quella della Lega Anseatica, garantirebbe a un territorio che, in ogni caso, non ha fretta di sottoporre ufficialmente la propria candidatura al vaglio degli organizzatori italiani.
“Sappiamo che le partenze del Giro sono già state assegnate fino al 2028, ma per gli anni successivi ci sono ancora possibilità. Nel 2030 Zwolle festeggerà i suoi 800 anni di vita e quello potrebbe essere un bel momento per ospitare un evento simile. Sicuramente vogliamo fare le cose per bene e, se anche il progetto dovesse slittare di due anni, a noi andrebbe bene lo stesso” ha chiosato il numero uno di Sportnetwerk Overijssel, deciso a esplorare fino in fondo la possibilità di riportare in Olanda il Giro a oltre dieci anni di distanza dall’ultima volta.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.