PINOT RIABBRACCIA IL TOUR. «IL MIO SPORT OGGI È FARE L'ALLEVATORE»

TOUR DE FRANCE | 18/07/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

A Belfort il Tour de France ha attraversato la Franche-Comté, la regione dove vive Thibaut Pinot. La tappa di ieri ha avuto un significato ancora più personale per l’ex scalatore della Groupama-FDJ, uno dei corridori francesi più amati degli ultimi anni che ha lasciato per qualche ora la sua nuova vita da allevatore per tornare alla Grande Boucle. Non più in sella, non più alla ricerca di una fuga o di una vittoria, ma tra il pubblico e i giornalisti, con lo sguardo di chi conosce ogni emozione di quella corsa.


«Sono contento. C'è molta gente, molta attività, ma non è una cosa scontata. È tutt'altro che tranquillo. È piuttosto travolgente, in realtà - ha raccontato Pinot - Due ore fa ero con i miei animali. Essere qui, in mezzo a tutti voi e a tutto il Tour de France, mi riporta alla mente tanti ricordi. Ed è anche piuttosto bello».


Oggi, però, la sua vita è scandita da ritmi completamente diversi. Pinot ha scelto la campagna, gli animali e l'allevamento. Una scelta che richiede tempo, energie e un investimento personale quotidiano. «Le mie giornate sono molto piene. Spesso mi alzo alle 6 del mattino per essere in fattoria verso le 7. E finisco di lavorare tra le 20 e le 22, non c'è un orario fisso. Le mie giornate sono piene, un po' come quando ero un ciclista».

La differenza, però, è sostanziale. «Mi sveglio di notte per i parti. E questo cambia un po' le cose», ha aggiunto ridendo.

La nuova vita dell'ex vincitore del Giro di Lombardia 2018 resta comunque molto privata. Pinot ha accettato di raccontarne qualche dettaglio in occasione di una collaborazione con Airbnb, partner del Tour de France. Sei vincitori di un concorso soggiorneranno per tre giorni nella sua fattoria di Mélisey. «Farò loro vedere la vita in fattoria, la natura in cui ho la fortuna di vivere. E questo venerdì andremo a vedere la tappa Dole-Belfort».

Un'idea, quella di trasformare la fattoria in una sorta di bed and breakfast o gîte, che Pinot aveva preso in considerazione al termine della carriera. Per ora, però, il progetto non si è concretizzato. La sua quotidianità è quella dell'allevatore, un mondo nel quale sta ancora imparando molto.

All'inizio dell'anno è diventato anche ambasciatore di France Semences. «Dato che ora sono un allevatore e utilizzo i loro prodotti, ho pensato che la collaborazione avesse senso. Mi piace molto imparare in un settore che è ancora relativamente nuovo per me. È davvero interessante parlare con altri agricoltori e imparare dalla loro esperienza».

E se la fattoria è diventata il suo nuovo terreno di lavoro, il calcio resta una delle grandi passioni di Pinot. Tifoso del Paris Saint-Germain fin da bambino, l'ex scalatore ha seguito da vicino le recenti imprese europee del club parigino. Quando può, preferisce la tribuna Auteuil ai palchi VIP. «Per diverse partite ho avuto la possibilità di scegliere tra un invito ai palchi e un posto in tribuna dietro le porte. E ogni volta ho optato per quest'ultimo». Pinot era presente sia alla prima vittoria del PSG in Champions League nel 2025, a Monaco, sia al successo di Budapest dello scorso maggio. Birra in mano e sciarpa al collo, naturalmente.

Anche dopo il ritiro, però, lo sport non è scomparso del tutto dalla sua vita. Nell'aprile 2024 ha partecipato a una gara di trail di 24 chilometri, chiudendo al terzo posto in 1 ora, 50 minuti e 54 secondi. «Era la prima volta in vita mia che correvo una distanza così lunga. Sono ancora più sorpreso di essere salito sul podio».

Da allora, però, la sua nuova sfida è soprattutto un'altra. «La mia vita da agricoltore è diventata il vero sport».

E quando il Tour attraversa la sua terra, Pinot torna inevitabilmente a essere parte della corsa. Anche solo per un giorno. «Sarò sempre il tifoso numero uno della Groupama-FDJ United», ha detto con orgoglio.

Una battuta sul ciclismo: «Pogacar continua a impressionarmi? Sì, certo. Per ora penso che la corsa sia praticamente già vinta, lo sappiamo tutti -  ha ammesso Pinot - Ma la lotta per il podio con Paul sarà divertente da seguire e penso che sarà il tema centrale della seconda parte del Tour. Seixas non ha bisogno di consigli. È davvero bravo».

Forse è proprio questa la nuova dimensione di Thibaut Pinot: lontano dal gruppo, ma ancora dentro la corsa. Un ex campione che oggi osserva il Tour dalla strada e dalla campagna, con la stessa passione di sempre. Solo che, questa volta, al posto della bicicletta ci sono gli animali, i campi e una vita finalmente scelta con i propri tempi.


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COMMENTI
l'unico francese simpatico
18 luglio 2026 13:05 maxlrose
eh già... ho sempre fatto il tifo per lui ( dopo ovviamente Nibali a quei tempi...)

:)))
18 luglio 2026 23:14 Maldigambe
Ma che ragazzo bucolico :))

Al momento del ritiro aveva affermato che " doveva capire quale sarebbe stato il suo posto all interno del ciclismo"

Invece ci ha ripensato!

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