Insieme alla fuga di giornata che ha portato alla vittoria Mauro Schmid, in classifica generale unp scossone è arrivato grazie a Tom Pidcock, che faceva parte di quel gruppo che ha tentato il colpo grosso nella fuga.
Il britannico ha chiuso terzo a Belfort, scalando sei posizioni in classifica generale: ora è quarto, a soli 9 secondi da Evenepoel e a 1'16" da Vingegaard. Un salto in avanti enorme, arrivato al termine della tappa più lunga del Tour e di una giornata in cui il britannico è stato anche premiato come corridore più combattivo.
Il bilancio, però, è inevitabilmente doppio. Da una parte la soddisfazione per il grande guadagno in classifica, dall'altra il rammarico per aver mancato una vittoria di tappa che sembrava alla portata.
«Ci sono sicuramente molti aspetti positivi da cui trarre insegnamento, ma eravamo qui anche per cercare di vincere la tappa. Oggi non è successo: ci siamo andati molto vicini, ma non è bastato» ha raccontato Pidcock dopo il traguardo.
Il britannico ha però voluto sottolineare il lavoro della sua squadra, protagonista di una giornata di grande livello. «È una sensazione fantastica correre così. Come squadra abbiamo fatto un lavoro incredibile e sono davvero molto orgoglioso dei ragazzi. Hanno lavorato duramente e ho cercato di ringraziarli regalando loro la vittoria. Non è andata proprio come speravamo, ma stiamo recuperando molto tempo in classifica generale».
Il quarto posto nella generale cambia inevitabilmente anche le prospettive del Tour di Pidcock. Il britannico sa però che la cronometro potrebbe costargli terreno: «So che perderò parecchio tempo nella cronometro, questo è certo, ma non importa. Continuerò a fare quello che sto facendo».
E proprio questo sembra essere il suo piano per i prossimi giorni: nessuna rivoluzione, nessun atteggiamento attendista. Pidcock vuole continuare a correre all'attacco, come ha fatto nella fuga che lo ha portato fino al podio di Belfort.
«Penso che oggi ci siamo guadagnati il rispetto di tutti. Hanno dovuto spingere forte dietro di noi per raggiungerci. Continueremo a correre allo stesso modo».
Il britannico è ora nel cuore della lotta per la classifica generale, ma sa che il Tour è ancora lungo e che le montagne potranno cambiare nuovamente gli equilibri. «I prossimi giorni saranno cruciali per la classifica generale e li affronteremo dando il massimo».
La vittoria di tappa è sfumata, ma Pidcock ha comunque centrato un colpo pesantissimo. Da outsider della classifica a quarto uomo del Tour: la sua corsa, dopo Belfort, ha improvvisamente cambiato dimensione.
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