VALLE D'AOSTA. A FORTE DI BARD TRIONFA IL BELGA DRIESEN, BRAVO CONSERVA IL PRIMATO. GALLERY

DILETTANTI | 17/07/2026 | 15:43
di Lorenza Cerbini

«Eh mica me lo aspettavo di vincere. Non sono in perfette condizioni, ho mal di schiena». Niels Driesen, belga della Lotto, sembra uno caduto dalle nuvole. Non ha la fama dello scalatore puro e quindi alla vigilia della seconda tappa del Giro della Valle d’Aosta, da Hône fino a Forte di Bard, nessuno ma proprio nessuno lo avrebbe messo nella rosa dei vincitori. Eppure ha vinto e con quel faccino incredulo dice di essere “contento così”. Un successo che fa felice soprattutto la Lotto, che per due anni ha portato a casa il successo finale con Jarno Widar (2024 e 2025), ma a questo Giro della Valle d’Aosta si è presentata monca, quattro atleti invece di cinque, e a Hône sul palco della presentazione dei 24 team presenti, mancava Milan Donnie per un raffreddamento. La fortuna di Grisen è stata quella di trovarsi nella fuga buona e di avere ancora energie (e intuito) per agganciarsi alla maglia gialla di Henrique Bravo (Saudal) e a Pablo Ramirez (UAE) in piena rimonta negli ultimi cinquecento metri di salita che portano verso Forte di Bard, una sorta di pista di go-kart fatta di curve e tornanti con fondo in acciottolato e cemento, grippe davvero zero.


Una lotta tra sudamericani quella tra il brasiliano Bravo e l’ecuadoregno Ramirez entrambi usciti in formissima dal Giro Next Gen. A Bravo il successo di tappa non sarebbe dispiaciuto, ma alla fine sorride perché pur terzo dietro al colombiano (con lo stesso tempo) ha allungato la distanza dal tedesco Max Bock (Red Bull) sesto con quindici secondi di ritardo da Driesen e adesso secondo in classifica generale a 16 secondi.


Pablo Torres (UAE), a 28 secondi, continua a pensare al successo finale. La seconda tappa del 62esimo Valle d’Aosta è stata caratterizzata dall’azione del finlandese Kasper Borremans (Bahrain) a caccia della maglia di leader de GPM conquistata transitando da solo sia sul Montjovet sia sul Col de Joux.

Una tappa tirata sin dall’inizio. “Siamo partiti con l’idea di mandare avanti Enea Sambinello, mentre io controllavo Bravo”, dice Pablo Ramirez. Un’azione già presente dopo dodici chilometri di gara quando sul colle di Fabiole il gruppo si spezza in tronconi. Quel primo GPM se lo aggiudica il belga Duarte Marivoet (Lotto Groupe Wanty), uno che non vanta vittorie importanti, ma nel mezzo c’è sempre. Parte dunque la fuga con dentro Gustave Blanc (Red Bull), Matthew Peace (Picnic), Tommaso Bosio (General Store), Maximilian Bock (Red Bull Bora), Javier Cubillas (Movistar) e Kasper Borremans (Bahrain). Poi, si aggiugono Niels Driesen (Lotto), Adam Rafferty (Hagens), Marc Zafra (Soudal), Gauthier Servranckx (Soudal), Enea Sambinello (UAE), Diego Nembrini (General Store) e Ryan Gal (Metec).

Dopo 96 km, lungo la strada verso il Gpm di Ravet (1312 m, dopo 96 km di gara) Borremans scatta e fa il vuoto. Intanto, nelle retrovie va in scena un’altra gara, in parallelo. La maglia gialla Henrique Bravo (Soudal Quick Step) fa la sua corsa insieme a Pablo Ramires (UAE) e al tedesco Max Bock (Red Bull) poco incline a dare i cambi. Tre gli scenari da seguire: Borremans da solo, i primi inseguitori e i tre leader della generale che non si mollano. Borremans non si risparmia e continua la sua corsa.

Alla fine ha una sola scelta, andare avanti. Attacca il Col de Joux (1639 metri, pendenza media del 6,8%), il sole è cocente e viene coadiuvato dall’ammiraglia che offre al finlandese prima un intero blocco di ghiaccio per controllare il calore e poi un gel per ricaricare le energie. Borremans svalica seguito da Blanc, Driesen, Servranckx e Cubillas. A 40 chilometri dal finale, resta da scalare il Col d’Arlaz e Borremans non molla, sapendo che il suo immediato rivale per la maglia a pois del GPM è Blanc. Il finlandese porta a casa un bottino di punti e tira un po’ i freni solo quando alla sua ruota si attaccano Cubillas, Driesen e lo stesso Blanc.

Intanto, nella loro corsa parallela, Bravo, Ramirez e Bock stanno risalendo fino a raggiungere i fuggitivi nel borgo medievale (bellissimo) che porta fino in cima a Forte di Bard. Un ultimo chilometro spezza gambe, tra pavè e acciottolato. Driesen è ancora lucido per non mollare e regalare alla Lotto un successo. Domani il tappone da Saint Christophe a Saint Christophe, con i GPM di Doues, Verrogne (picchi al 12,3%), Jeanceyaz (13,2%), Saint Barthelemy (11,8%). Altro arrivo in forte salita, come ovvio da queste parti. Di sicuro non vincerà Driesen.  

 ORDINE DI ARRIVO
1) Niels Driesen (Lotto Groupe Wanty) - 147.5 km in 3h53’32”, media di 37.896 km/h
2) Mateo Pablo Ramírez (Uae Team Emirates Gen Z) a st“
3) Henrique Bravo (Soudal Quick Step Devo Team) a st“

CLASSIFICA GENERALE

1) Henrique Bravo (Soudal Quick Step Devo Team) in AA’AA”
2) Max Bock (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies) a 16“
3) Mateo Pablo Ramírez (Uae Team Emirates Gen Z) a 28“

nell'allegato le classifiche complete



Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A conclusione della consultazione voluta dal Ministro Salvini, il testo del nuovo CDS approvato in via preliminare dal CDM del 13 ottobre salva fortunatamente molte delle modifiche che erano state proposte per il ciclismo sportivo, dagli allenamenti alle gare, su...


UAE Team L’IMAD annuncia l’ingresso di Gian Paolo Mondini nel proprio staff tecnico a partire dalla stagione 2027. Ex ciclista professionista, laureato in Psicologia e per 14 anni punto di riferimento per i team e gli atleti professionisti nel suo...


Il talento non le manca. Agata Campana lo ha dimostrato gareggiando su strada e in velodromo, con la maglia della Nazionale e con la divisa della Bft Burzoni VO2 Team Pink. Nata a Castelfranco Veneto ma trentina d’adozione, l’atleta classe...


Su una bici gravel la presa sul manubrio conta più di quanto si pensi, soprattutto con fango, pioggia e fondi sconnessi. Gli specialisti di Ciclovation hanno messo a punto il nastro manubrio Grind Touch Diamond GXL con imbottitura di 3, 6 mm e una...


Una documentata ed articolata pubblicazione sul triste fenomeno del doping nello sport, di tutti gli sport, approfondito, condotto consultando e riportando gli atti in materia delle diverse agenzie, a livello mondiale, che si sono proposte di combattere questa vera e...


Un grave lutto ha colpito il ciclismo veneto ed in particolare quello padovano per la morte di Graziano Lovo, conosciuto da tutti come “Ciano” ma soprattutto per essere stato lo storico fondatore della Scuola di Ciclismo di Vò Euganeo, in...


Partiamo da un presupposto: un ciclocomputer GPS oggi può essere preciso e avere anche un bell’aspetto. COROS DURA 2 SOLAR unisce una linea curata, un design innovativo, una batteria di lunga durata( 120 ore di autonomia in modalità GPS standard) ad una...


Dopo aver annunciato la firma di Axel Mariault e aver salutato Sergio Meris, Clement Venturini e Killian Verschuren, la Unibet Rose Rockets ha ufficialmente comunicato il suo secondo “colpo” per il 2027 ufficializzando il prolungamento contrattuale di Niklas Larsen. Approdato quest’anno...


Dopo le vittorie di domenica allo Zoncolan (Gioele Bertolini negli Open e Matilde Carretta nelle Donne Juniores) l’Ale CX Team sarà di scena domenica 25 ottobre in Toscana, a Capalbio, borgo medievale nella Maremma grossetana, dove si disputerà  il 1°...


In un'epoca in cui compriamo e vendiamo sempre più online, avere un luogo fisico dove mostrare i prodotti e incontrare la clientela è la scelta vincente? Secondo Garmin e Percassi sì, infatti oggi si sono aperte ufficialmente le porte del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra