Il talento non le manca. Agata Campana lo ha dimostrato gareggiando su strada e in velodromo, con la maglia della Nazionale e con la divisa della Bft Burzoni VO2 Team Pink. Nata a Castelfranco Veneto ma trentina d’adozione, l’atleta classe 2008 ha concluso la sua seconda stagione da Junior e il percorso tra le file della formazione piacentina.
«Sono stati due anni bellissimi, devo ringraziare tutto il gruppo della Bft Burzoni VO2 per le tante opportunità e per tutto quello che abbiamo vissuto assieme. Sono molto legata alle mie compagne di squadra che sono delle grandi amiche e devo ammettere che è un po’ un dispiacere lasciarle ma, si sa, le cose vanno avanti. Si cresce», racconta Agata a tuttobiciweb rispondendo al telefono da Trento, dove vive.
Nel futuro della giovane campionessa c’è il passaggio al professionismo, ma prima serve riavvolgere il nastro, guardare a quello che è stato e trarre un bilancio. «In questa annata sento di essere cresciuta, di aver fatto un ulteriore passo in avanti. Mi sono tolta diverse soddisfazioni. Il primo obiettivo che mi ero posta era quello di vincere una gara internazionale su strada e ci sono riuscita nella terza tappa della Omloop van Borsele dove ho anche concluso seconda nella seconda frazione», afferma.
Aprile per Campana è stato un mese magico in cui, oltre alla vittoria nella prova di Coppa delle Nazioni in Olanda, ha inanellato anche i successi di Fossano e Bianconese a cui si aggiungono le vittorie di Bovolone, ad inizio marzo, e quella ottenuta a Monza, a maggio.
Dopo le vittorie su strada, Agata ha cambiato il focus: «Ho scelto di concentrarmi sulla pista», ci dice. L’estate nei velodromi ha fruttato i titoli continentali nell’Eliminazione e nello Scratch e quelli iridati nell’Eliminazione e nella Madison (con Matilde Rossignoli). «Sono molto felice di quello che sono riuscita a fare. Tutte le vittorie sono speciali ma se devo scegliere quella che mi ha fatto emozionare maggiormente scelgo l'Eliminazione agli Europei di Cottbus. Era la prima volta che mi cimentavo nella specialità. Il tifo delle mie compagne e dei miei compagni di nazionale mi ha sostenuta per tutta la prova e alla fine ero davvero tanto emozionata, aver vinto è stato come una liberazione», racconta l’azzurra che nel suo palmares può vantare anche l’argento europeo nella Madison, sempre con la compagna e amica Matilde Rossignoli, il secondo posto nello Scratch e il quarto nell’Omnium ai Mondiali di Heusden-Zolder.
Giovane, vincente e determinata. Campana parla spesso di obiettivi e nel racconto della sua stagione non vuole tralasciare le emozioni che ha provato vincendo il campionato italiano della cronometro a squadre: «Era un traguardo che volevamo raggiungere, il titolo che alla Bft Burzoni VO2 mancava. Ad inizio stagione lo abbiamo definito come un nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto (con le gemelle Orsi e Rossignoli). Sono molto fiera di questa vittoria ottenuta con le mie compagne e grandi amiche».
Agata è cresciuta in bicicletta: «Ho iniziato a praticare ciclismo a cinque anni. Passando di categoria in categoria l’impegno è cresciuto, ma quando salgo in bici ritorno la bambina che vive un sogno», afferma.
Uno dei sogni che Agata sta per realizzare è il salto nel mondo delle grandi. Quel mondo ammirato finora dall’esterno in cui però la giovane ciclista ha già individuato un suo punto di riferimento: «Lorena Wiebes. È molto forte ed è affascinante il modo in cui corre e vince. Tra i suoi successi c’è anche la mia gara dei sogni, la Milano – Sanremo Donne».
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