Un grave lutto ha colpito il ciclismo veneto ed in particolare quello padovano per la morte di Graziano Lovo, conosciuto da tutti come “Ciano” ma soprattutto per essere stato lo storico fondatore della Scuola di Ciclismo di Vò Euganeo, in provincia di Padova. Aveva 79 anni e la sua morte è arrivata, secondo quanto si è appreso, nella mattinata mentre stava utilizzando uno sgranatoio per le pannocchie di mais.
Graziano Lovo, che aveva ottenuto in passato ottimi risultati sportivi, aveva tra le sue maggiori passioni quella per gli animali e per il ciclismo. Si era formato da giovanissimo alla scuola della Ciclisti Padovani ed il motto che ripeteva spesso ai giovani corridori, era quello che “Senza i sacrifici non si ottiene nulla”.
Era il papà del Consigliere della Federciclismo del Veneto Loris ed era riuscito a portare al professionismo diversi corridori come Alberto Dainese, Marco Fincato e Filippo Fortin e tra le donne aveva fatto emergere Sofia Beggio e Linda Sanarini.
Per l’occasione il Comitato Regionale Veneto della Federciclismo ha reso noto un comunicato con il quale è riportato che “si stringe con grande affetto a Loris e a tutta la sua famiglia esprimendo le più sincere condoglianze in questo momento di dolore”.
I funerali di Lovo si sono svolgeranno oggi, sabato 24 ottobre con inizio alle ore 10, presso la Chiesa Parrocchiale di Vò dopo l’arrivo del feretro dall’Ospedale di Schiavonia.
Graziano Lovo lascia la moglie Odilla, i figli Loris e Andrea, le nuore Stefania e Silvia e i nipoti Pietro e Liam. A tutti loro giungano le condoglianze della nostra redazione.
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