PAGINE GIALLE, LA RASSEGNA STAMPA DEL TOUR DE FRANCE

TOUR DE FRANCE | 17/07/2026 | 09:20
di Aldo Peinetti

Ciclomercato, nutrizione, elogio del Mago Merlier, che ha colto l’ultima occasione utile per i velocisti. Ed ha calato il tris. Negli spunti di lettura offerti dai quotidiani, ancora una volta, l’Oscar dell’originalità va però a L’Equipe, con Alexandre Roos che in una delle sue digressioni passa in rassegna i soprannomi di stampo animale presenti nel gruppo. Il nuovo arrivo è lui, Bapitiste Verstoffer, il "Cinghiale di Fouesnant".


Gazzetta apre con “Tutti vogliono Seixas” e Ciro Scognamiglio svela che “un’asta di mercato così non si era mai vista. E d’altra parte Paul Seixas presenta diversi caratteri di eccezionalità”. Punta al podio.


La caduta avvenuta ieri durante lo sprint, offre lo spunto a Marco Bonarrigo del Corriere per un approfondimento che sa di novità: è in arrivo un airbag per tutelare i ciclisti, progettato da un ingegnere lombardo, Francesco Ragazzini. “Pogacar e l’alimento segreto” è il titolo scelto da Repubblica, perchè Cosimo Cito posa la lente sul lattato, quindi Pier Augusto Stagi su Il Giornale propone anche il siparietto di famiglia di Merlier, atteso al traguardo da moglie e figlioletto. Poi una tirata d’orecchie agli italiani.

Sull'Equipe, al netto di un’ampia e variegata trattazione della tappa di ieri(il Mago non si dice geloso del coequipier Magnier), c’è spazio per una pagina dedicata a Verstoffer. Lui, "Cinghiale di Fouesnant" che “riabilita l'immagine di un animale spesso bistrattato e mantiene viva la tradizione del "bestiario" di soprannomi del Tour de France”. Verstoffer, un nuovo idolo.

GAZZETTA DELLO SPORT
TUTTI VOGLIONO SEIXAS
Un’asta di mer­cato così non si era mai vista. E d’altra parte Paul Sei­xas pre­senta diversi carat­teri di ecce­zio­na­lità: non ha ancora com­piuto 20 anni – li festeg­gerà il 24 set­tem­bre -, è il più gio­vane in gruppo al Tour de France e dopo 12 tappe è quinto in clas­si­fica, a 4’35” da Tadej Poga­car e ad appena 59” da Jonas Vin­ge­gaard, secondo. Come dire che è in tabella per il podio finale di Parigi: l’unico in 123 anni di sto­ria ad aver­cela fatta da Under 20 è Henri Cor­net, vin­ci­tore (a tavo­lino, peral­tro, dopo squa­li­fica dei primi quat­tro) dell’edi­zione 1904. «Non mi pongo limiti, né ho obiet­tivi defi­niti. Ma di sicuro sono qui per otte­nere il miglior risul­tato pos­si­bile», dice il gio­iello fran­cese della Deca­thlon già vin­ci­tore della Frec­cia Val­lone e 2° alla Liegi, il più serio can­di­dato a diven­tare il primo tran­sal­pino capace di vin­cere il Tour de France dopo Ber­nard Hinault (1985, l’ultimo dei suoi cin­que). (Ciro Scognamiglio)

CORRIERE DELLA SERA
TOUR, CADUTA DA BRIVIDI. IN ARRIVO L'AIRBAG PER TUTELARE I CICLISTI,. L'HA STUDIATO UN ITALIANO 
Poteva andare molto peg­gio. Il vec­chio Nando Gavi­ria, che sban­dando ha fatto strike di col­le­ghi, torna a casa con una cla­vi­cola rotta, lo stesso per Jenno Berck­moes. Del destino di Wae­ren­sk­jold, Godon e Abra­ham­sen sapremo di più sta­mat­tina, ma sono tutti rien­trati in albergo coscienti dopo il pas­sag­gio in sala raggi. A 360 metri dall’arrivo di Cha­lon-sur-saone (e a 65 km/h) ieri il gruppo ha di nuovo rischiato grosso e quella tra Mer­lier (1°), Kooij (2°) e Phi­lip­sen (3°) è stata una volata tra pochi intimi, il resto del gruppo era bloc­cato dalla caduta. «Siamo carne, ossa e un velo di lycra ad avvol­gere il tutto», ha spie­gato più volte la maglia gialla Poga­car. A pro­teg­gere que­ste fra­gili ossa ci sta pro­vando l’inge­gnere lom­bardo Fran­ce­sco Ragaz­zini. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA 
POGACAR E L’ALIMENTO SEGRETO
Nell’era dell’iperciclismo tutto quello che Pogacar lascia va raccolto. Le poche tappe per velocisti sono diventate un terreno di caccia per tutti, e ieri, tra Magny Cours e Chalon sur Saône si è corso a 49 di media, e tanti hanno provato a portare via un gruppetto prima che l’inevitabile sprint accadesse. Il fiammingo Tim Merlier è il Pogi dei velocisti: sono tre le tappe vinte e sul difficile rettilineo finale lungo la Saona ha evitato la scivolata di Gaviria che ha portato sull’asfalto almeno sette corridori. Il coltello tra i denti è inevitabile se in una corsa a tappe le frazioni appena mosse, per non dire di quelle di montagna, sono già prenotate dall’inafferrabile maglia gialla. (Cosimo Cito)

IL GIORNALE 
MERLIER CALA IL TRIS
MALE GLI ITALIANI 
Sempre veloci, anche se ieri un pò rallentano. Dopo il record di velocità dell’altro giorno(quasi 51 di media), ieri superano i 49. Se cambia, ma di poco, la media oraria, possiamo dire che anche l’ordine d’arrivo cambia di pochissimo. Al posto di Warenskjold ecco comparire per la terza volta in questo Tour il Mago Tim Merlier. I battuti però sono quelli dell’altro giorno: l’olandese Kooij ed il belga Philipsen. Vince davanti agli occhi di sua moglie Cameron Vandembroucke e del suo bimbo Jules Tim Merlier.V(Pier Augusto Stagi)

L'EQUIPE
E’ GIA’ FINITA
Baptiste Veistroffer è una ventata di aria fresca in questo Tour de France; anima la corsa con le sue fughe incessanti e nessuno riesce a limitare la sua libertà o a domare il suo spirito indomito: nemmeno squadre come la Alpecin-Premier Tech, i cui ordini di fermarsi vengono ignorati prima di ripartire con rinnovato vigore. Ma si distingue anche perché il "Cinghiale di Fouesnant" riabilita l'immagine di un animale spesso bistrattato e mantiene viva la tradizione del "bestiario" di soprannomi del Tour de France. Questi appellativi ispirati agli animali – un tempo elementi cardine del folklore ciclistico durante la prima età dell'oro, capaci di riflettere la popolarità, le origini e il legame del corridore con il pubblico – sono diventati sempre più rari. Tra questi figurano leggende come Vicente Trueba ("La Pulce di Torrelavega"), Federico Bahamontes ("L'Aquila di Toledo"), André Darrigade ("Il Levriero delle Landes") e tanti altri, fino ad arrivare, naturalmente, a Bernard Hinault, "Il Tasso". (Alexandre Roos)
  

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più...


Acclamato da centinaia di tifosi messicani residenti a Montréal, Isaac Del Toro si è aggiudicato il primo round (o il secondo, se consideriamo anche il GP Québec) della campagna canadese. Quello che conta di più, però, sarà l’ultimo, il Mondiale...


Gioventù al potere sulle strade del Canada e grande spettacolo firmato da Isaac Del Toro e Paul Seixas nel Gran Premio Montreal, sulle strade che tra due settimane ospiteranno la sfida mondiale. I due hanno attaccato nel corso dell’ultimo giro facendo...


Oggi a Granada Enric Mas ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo conquistando la Vuelta a España. In questa edizione della corsa, abbiamo visto un Enric Mas completamente diverso: sorridente e aperto al confronto, pronto a difendere e...


Lacrime amare. Alessandro Romele ci ha provato fino all'ultima tappa, dopo una Vuelta a Espana 2026 corsa alla perfezione, con caparbietà e intraprendenza: a scippare la vittoria al 23enne dell'XDS Astana è stato Tobias Johannessen, in grado di resistere negli...


La VUELTA. 5. Già con Taddeo a livello di partecipazione era una Vuelta sotto tono, anche se lo sloveno irradiava comunque luce su tutto. Al numero uno basta uno scatto, una progressione o un allungo ben assestato per prendersi la...


A un passo dal sogno. Alessandro Romele ci ha creduto fin sulla linea del traguardo, al termine di una Vuelta a Espana 2026 corsa con coraggio e intraprendenza, senza mai tirarsi indietro. Ma il 23enne della XDS Astana mastica ancora...


Un campione tra i campioni, una stella fra le stelle. Vincenzo Nibali è stato protagonista oggi all'autodromo di Misano in occasione del Gran Premio di San Marino di Moto Gp. Al campione siciliano, che la regia internazionale ha voluto indicare...


Che splendido spettacolo e che emozioni hanno regalato ai tanti sportivi presenti ad assistere alla gara, i tre atleti saliti sul podio e che si sono giocati in volata la prestigiosa vittoria nel 57° Trofeo Buffoni. Ha vinto Davide Brandon...


Dominika Wlodarczyk firma una splendida vittoria in solitaria alla Women’s Cycling Grand Prix Region Stuttgart, imponendosi sul traguardo di Tamm dopo 134, 7 chilometri di gara. La campionessa polacca ha coronato con successo una lunga azione solitaria, iniziata a 32...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra