PETACCHI: «MERLIER HA UNO STILE SIMILE AL MIO». BERZIN: «POGACAR NOIOSO? ANCHE INDURAIN STAVA SULLE...»

DIBATTITO | 17/07/2026 | 08:11
di Nicolò Vallone

Durante il rinfresco post-Community Ride ieri sera presso Cicli Drali, Alessandro Petacchi ha posato per noi con la scarpa DMT di Tadej Pogacar e si è così espresso sulla supremazia del fuoriclasse sloveno: «Innanzitutto è un orgoglio, per l'azienda che rappresento, sapere che Tadej utilizzerà le nostre scarpe finché correrà e "curare" il corridore più forte al mondo. Dal mio punto di vista è bello vedere la sua classe e la continua ricerca della vittoria, da fuori sembra quasi che non fatichi ma c'è un sacrificio massacrante dietro i suoi risultati. Non vedo perché dovrebbe rinunciare a vincere quando lo può fare. Nella storia del ciclismo c'è stato un Cannibale di nome Eddy Merckx che ha vinto oltre 500 corse e tuttora si parla di lui».


Nella stessa serata abbiamo sottoposto analogo tema a Evgenij Berzin: «Vero, a essere divertente è la lotta per il 2° e 3° posto perché purtroppo per il 1° non c'è battaglia contro la UAE e il suo leader. Però le supremazie ci sono sempre state, ai miei tempi non era tanto diverso: quando vinceva sempre Indurain, pure lui stava sulle...»


Se c'è una lotta più avvincente in questo Tour è quella per la maglia verde. E qui torniamo da Petacchi, uno dei soli tre italiani ad aggiudicarsela (nel 2010) che ci ha dato la sua chiave di lettura sui principali contendenti: «Mads Pedersen l'ha puntata fin dal primo giorno e la sta conservando attraverso quei traguardi volanti o quelle tappe dove Tim Merlier fa magari più fatica, d'altro canto il belga della Soudal Quick-Step si sta confermando il velocista più forte al mondo. Sta mettendo a segno volate incredibili, che coniugano velocità e lucidità. Sarà una bellissima lotta, perché ci sono un paio di arrivi dove Merlier ha tanti punti a disposizione ma i percorsi possono prestare il fianco a Pedersen. A parte il loro duello, comunque, il favorito a Parigi sarà Van Der Poel».

Prima di salutarci, la domanda delle domande per uno sprinter di razza purissima come lui: come sono le volate di Merlier rispetto a quelle di Petacchi? «Paragone difficile, ma devo dire che Tim ha uno stile simile a quello che avevo io. Non ti brucia negli ultimi 50 metri, è capace di vincere partendo dall'ottava o nona posizione come feci io, ad esempio, a Nevers nel Tour del 2003».


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COMMENTI
Un continuo
17 luglio 2026 11:59 Craven
E niente, se vuoi stare nel giro devi per forza fare certe dichiarazioni che ovviamente sono le uniche riportate. Indurain non ha mai vinto come Pogi, tranne che a crono, inutile anche solo fare dei confronti.

insomma
17 luglio 2026 14:36 VERGOGNA
Ovviamente non è mia intenzione sminuire le qualità di Petacchi.... per carità. Ma lui ha avuto per anni una super squadra completamente costruita per lui, Merlier quando va bene ha un paio di uomini, magari fortissimi, ma non di più. Tecnicamente Merlier fa cose che per Petacchi erano impossibili, poi oggettivamente e complessivamente Petacchi è stato più forte. Ma a dire che hanno due stili simili anche no dai!

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