A Siviglia, nel secondo giorno di riposo della Vuelta, Enric Mas ha incontrato i media in una conferenza stampa che segna un momento cruciale della sua carriera: si presenta come leader della corsa, una posizione rara per lui in questa fase di un grande giro. Con il quartier generale della Vuelta allestito in città, Mas è pronto ad affrontare l'ultima settimana decisiva del Giro di Spagna.
"Bene. Siamo entusiasti. Oggi è una giornata un po' più tranquilla, ed è ora di godersela - spiega Mas, 31 anni, già tre volte secondo in classifica alla Vuelta nel 218, 2021 e 2022 -. Mi sono sentito benissimo nelle ultime due settimane".
Dopo aver affrontato momenti difficili nei mesi scorsi, il maiorchino esprime ora la volontà di divertirsi e continuare a competere al massimo, guardando con ottimismo al futuro: "Potrebbe succedere qualcosa di brutto. Ma finora la squadra è stata fantastica, è tutto sotto controllo". Mas ha anche condiviso un sogno: "Sì, sogno Granada. Si pensa sempre a cosa potrebbe succedere questa settimana. Mi piace pensarci”. Granada vuol dire l’ultima tappa domenica 13, lo spettacolare circuito finale con vista sull’Alhambra che ricorda quello di Montmartre di Parigi.
In classifica, Mas guida con 2’06” su Gall e 2’10” su Roglic. Giovedì lo attende la cronometro di 32 chilometri a Jerez de la Frontera, considerata un momento decisivo dell'ultima settimana. "Ma non è solo la crono a essere fondamentale - avvisa Mas, leader della Movistar -. Ci sono altre tappe importanti e non dobbiamo temere la cronometro, perché è solo una tappa su 21", ha affermato Mas che ha poi riconosciuto il valore di Roglic: "Non si può mai escluderlo. Sta dimostrando una forma smagliante. Sa cosa significa vincere la Vuelta perché ne ha già conquistate quattro".
Sul suo nuovo ruolo di leader, Mas ha aggiunto: "Cerco di fare le stesse cose di prima”. Prima di sottolineare il supporto dei tifosi spagnoli: "C'è un vero boom per la squadra. Stiamo andando bene e il Paese si sta godendo il ciclismo spagnolo. Non eravamo leader di un grande giro da anni". E sul giorno di riposo chiude così: “Non c'è gara quel giorno, ma vai ad allenarti e tutto è come prima".
Momenti di preparazione e riflessione, in vista dei giorni decisivi, dove ogni secondo potrebbe essere cruciale. Il conto alla rovescia verso il traguardo finale di Granada è iniziato.