WAERENSKJOLD. «HO VISTO UN VARCO E HO TROVATO LA VITTORIA PIU' BELLA DELLA MIA VITA»

TOUR DE FRANCE | 15/07/2026 | 18:30
di Francesca Monzone

La favola della Uno-X Mobility al Tour de France continua. Dopo aver vestito la maglia gialla con Torstein Træen e aver animato la prima parte del Tour de France con fughe e attacchi, la formazione norvegese ha vissuto la giornata più bella della sua storia alla Grande Boucle. Nella undicesima tappa, 161,3 chilometri da Vichy a Nevers, è arrivata una splendida doppietta: la vittoria di Søren Wærenskjold al termine di una volata perfetta e il premio della combattività conquistato dal compagno Anthon Charmig.


Un successo che certifica la crescita di una squadra capace di trasformarsi, tappa dopo tappa, da piacevole sorpresa a protagonista assoluta del Tour. A Bordeaux era andato vicino all'impresa. A Nevers, invece, Søren Wærenskjold non si è lasciato sfuggire l'occasione. Il norvegese ha trovato il varco giusto negli ultimi metri, sorprendendo tutti con una progressione irresistibile.


«Questa volta ce l'ho fatta - ha raccontato sorridendo dopo il traguardo - Pensavo di essere troppo indietro, poi improvvisamente si è aperto uno spazio sulla destra, cosa che normalmente non succede. È stata una sensazione molto simile a quella che avevo provato vincendo l'Omloop Nieuwsblad».

Un paragone non casuale. Anche nella classica belga del 2025, il corridore della Uno-X sembrava fuori dai giochi prima di trovare il momento perfetto per lanciare il suo sprint.

Classe 2000, campione del mondo Under 23 a cronometro e medaglia di bronzo nella prova in linea iridata del 2022, Wærenskjold aveva già conquistato risultati prestigiosi. Ma nulla è paragonabile a una vittoria al Tour de France.

«Ho vinto gare importanti, ma questa significa tutto. È la vittoria più bella della mia carriera. Quando sono arrivato al Tour sapevo che c'erano due o tre velocisti più rapidi di me, ma ero convinto che, con un po' di fortuna e uno sprint perfetto, avrei potuto giocarmela. Oggi è successo».

Un successo costruito anche con grande forza mentale.
«Dopo la caduta mi sentivo davvero male. Pensavo che sarebbe stata una giornata da dimenticare, invece il corpo ha reagito. Con l'adrenalina mi sono sentito sempre meglio negli ultimi chilometri. È stata una tappa piena di alti e bassi. Adesso devo ancora realizzare quello che è successo».

Lo sprint finale è stato uno dei più confusi di questo Tour. Wærenskjold è rimasto coperto fino all'ultimo, senza sprecare energie, aspettando l'occasione giusta.
«È stato uno sprint davvero particolare. Sapevo che dovevamo essere davanti già a sei chilometri dall'arrivo, ma con tutti i favoriti in testa era difficilissimo trovare spazio. Nell'ultima curva ho perso anche un po' di aderenza, poi si è aperto un varco sulla destra. Ho aspettato che succedesse qualcosa e, alla fine, quella possibilità è arrivata».

Il norvegese ha anticipato tutti, sorprendendo anche Jasper Philipsen e Olav Kooij, gli unici capaci di avvicinarlo negli ultimi metri. 

Il successo di Wærenskjold completa una giornata da incorniciare per la squadra norvegese. Il premio della combattività assegnato ad Anthon Charmig. Dopo la maglia gialla indossata da Torstein Træen e le continue fughe nelle prime undici tappe, la squadra scandinava raccoglie finalmente il premio più prestigioso: una vittoria al Tour de France che vale molto più del semplice successo di giornata. È la consacrazione di un progetto che continua a crescere e che, giorno dopo giorno, sta conquistando il pubblico della Grande Boucle. 


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COMMENTI
Niente male
15 luglio 2026 18:44 Angliru
Davvero una bella vittoria, ancor più bella perchè inattesa

Meritata. Bravo!
15 luglio 2026 19:02 VanDerPogi
Dopo una caduta, azione di puro intuito e adrenalina. Ha visto il varco, ha visto Cees Bol come punto di appoggio, si è fiondato a tutta. Bravo anche a sedersi per 20 metri a ruota di Bol prima di rialzarsi sui pedali.
Sarà che forse anche ai mondiali di calcio tifavo Norvegia... ma questa Uno-X inizia a starmi simpatica.

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