Soren WAERENSKJOLD. 10 e lode. Secondo a Bordeaux, oggi a Nevers si supera con una volata pazzesca. Lunga, lunghissima, potente, potentissima. Un colpo di gran classe di questo ragazzo norvegese di 26 anni, che coglie oggi il primo sigillo della carriera sulle strade del Tour. Anticipa tutti, leggendo con rara lucidità la situazione. Una progressione devastante che lascia a bocca aperta tutti. Prima vittoria stagionale per Soren, 19a in carriera, la numero nove per il team norvegese di Thor Hushovd che può vantare a questo punto un successo sia al Giro che alla Grande Boucle. Un numero di grande classe, per un corridore che è veloce a capire che non è il più veloce di tutti e per questo li mette tutti nel sacco, portandosi a casa una tappa che fa storia: media record 50,910 km/h. E pensare che ieri a Le Lioran aveva concluso la tappa all’ultimo posto, prima del testa coda di oggi.
Olav KOOIJ. 8. La strada la conosce, avendo già vinto a Pau, così l’olandese della Decathlon si ributta nella mischia. Volata molto buona, di grande velocità, ma c’è Soren che è velocissimo.
Jasper PHILIPSEN. 5,5. Avrebbe il dovere di non perdere ruote, di non perdere di vista nessuno, visto la sua storia, visto il suo palmares. Invece, fatica a restare là davanti, nonostante poi sprigioni la potenza dei giorni migliori. Peccato che prima, molto prima, alzi le mani per togliersi di mezzo un corridore della Picnic e la giuria lo retroceda. Poi per, sia l'uno che l'altra ritornano al proprio posto e sui propri passi.
Milan FRETIN. 7. Non è un super, ma certamente un ragazzo molto veloce. Ha stoffa, temperamento, visione e velocità di gambe e d’azione. Un ottavo, un decimo, oggi un quarto posto: insomma, conferma che tra le ruote veloci ci sa stare benissimo. Molto bene.
Huub ARTZ. 6,5. Il 24enne olandese della Lotto Intermarché porta a casa l’ennesimo piazzamento: è il terzo di questo Tour.
Biniam GIRMAY. 5. È sempre lì, anche oggi, ma questa volta molto indietro. Troppo.
Fernando GAVIRIA. 7. Il 31enne corridore colombiano prova a mettere il naso la davanti, ma oltre al naso, ha anche gambe: fora e rientra come una furia.
Tim MERLIER. 5. Era il grande favorito di giornata, aveva la possibilità di portare a tre i suoi successi di tappa in questo Tour, ma resta imbrigliato tra le maglie del gruppo.
Julian ALAPHILIPPE. 6. Il transalpino della Tudor Pro Cycling Team è sulle sue strade, essendo nato a 60 chilometri da dove ha preso il via la tappa di oggi. Dopo una serie infinita di attacchi, la fuga va. E l’ex campione del mondo ne fa parte in compagnia di Mathis Le Berre (TotalEnergies), Nelson Oliveira (Movistar Team) e Anthon Charmig (Uno-X Mobility). Questi tre sono gli ultimi ad arrendersi, ripresi a fatica al termine di una corsa pazzesca. A loro tre, va il mio 10.
Mathieu VAN DER POEL. 8. Il fuoriclasse della Alpecin-Premier Tech è il primo ad accendere la miccia di giornata. Si abbassa la bandierina e lui parte “a manetta”. Come dire, oggi ve la vedete ancora con me. Come dire, qui le fughe le fanno e le cercano corridori così.