Con la manifesta superiorità esibita nella prima metà di Tour de France e i quasi quattro minuti già inferti al suo primo inseguitore in classifica generale, Tadej Pogacar ha messo solidissime basi per la conquista della quinta Grande Boucle della carriera.
Sebbene alla conclusione di Parigi manchino ancora due settimane, il suo dominio finora è stato assolutamente inscalfibile e, in virtù di ciò, alcuni addetti ai lavori si sono spinti a guardare già oltre al grande ballo giallo di luglio concentrandosi sui prossimi appuntamenti sull'agenda del fenomenale sloveno.
Fra questi, oltre ai Mondiali in Canada (la cui presenza del campione del Mondo è già certa), spicca un impegno riguardo al quale l’UAE Team Emirates-XRG e la sua stella non hanno ancora sciolto i dubbi, ossia la Vuelta a Espana. Sulla partecipazione alla corsa a tappe spagnola, infatti, Pogacar e il suo entourage hanno sempre mantenuto le riserve facendo intendere, come ha ribadito Gianetti ieri ai microfoni Rai, che avrebbero preso una decisione una volta valutata la fatica accumulata dopo le tre settimane spese sulle strade di Francia, ma intanto, proprio Oltralpe, è filtrato recentemente un discreto ottimismo circa la partecipazione del nativo di Klanec al Grand Tour iberico.
A riportare in particolare come in queste ultime ore lo scenario di un Pogacar al via da Montecarlo (dove tra l’altro risiede) il prossimo 22 agosto stia acquisendo sempre più concretezza è stato AS che, per voce di Daniel Miranda, ha appreso come quella della Vuelta sia “una possibilità molto forte sul tavolo” del classe ‘98 e del suo team.
Se da ipotesi ancora da vagliare questa opzione si tramutasse in un’adesione reale, Pogacar si ripresenterebbe alla Vuelta a 7 anni di distanza dall’ultima partecipazione (conclusa con 3 vittorie di tappa e il terzo posto in classifica generale) con la possibilità di acquisire finalmente la “Tripla Corona” e, in seconda battuta, seguirebbe un percorso di avvicinamento alla rassegna iridata diverso rispetto a quello seguito all’anno scorso (e, sulla carta, valido anche questa stagione) visto che, essendo impegnato in Spagna, non gli sarebbe possibile fare le prove generali in Canada al GP de Quebec e al GP de Montreal, entrambi in calendario nei giorni finali della gara a tappe iberica.
A decidere su tutto ciò sarà ovviamente, una volta compiuta un'attenta valutazione delle proprie condizioni psicofisiche (operazione questa che un anno, tra stanchezza e problema al ginocchio, fece tramontare l'opzione Vuelta), lo stesso Pogacar il cui rendez-vous con la corsa spagnola ad ogni modo, anche in caso di rinuncia in questo 2026, è solo questione di tempo prima che si avveri.
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