TOUR DE FRANCE. CASO PHILIPSEN: SQUALIFICA, PROTESTA, VAR, RIAMMISSIONE...

TOUR DE FRANCE | 15/07/2026 | 18:52
di Francesca Monzone

Al Tour de France, è scoppiato il caso  Philipsen: prima la squalifica, poi il dietrofront della giuria, grazie al tempestivo intervento di Philip Roodhooft, team manager dell’Alpecin – Premier Tech.  Per alcuni minuti Jasper Philipsen è passato dalla soddisfazione per un ritrovato podio alla delusione di una squalifica che sembrava cancellare tutto. Poi, il clamoroso colpo di scena: la giuria del Tour de France ha rivisto la decisione, restituendo al velocista dell'Alpecin-Premier Tech il terzo posto conquistato a Nevers alle spalle del vincitore Søren Wærenskjold e di Olav Kooij.


Al termine della volata della undicesima tappa, Philipsen era stato inizialmente retrocesso per una presunta irregolarità nello sprint, ricevendo anche un cartellino giallo. Una decisione che ha provocato l'immediata reazione dell'Alpecin-Premier Tech, convinta che il proprio corridore non avesse commesso alcuna infrazione.


Il primo a prendere posizione è stato il team manager Philip Roodhooft, che non ha nascosto il proprio stupore ed è andato immediatamente a protestare, chiedendo di rivedere le immagini. «Abbiamo rivisto le immagini, ma secondo noi non c'era alcuna spiegazione per questa squalifica e per il cartellino giallo. Abbiamo pensato che questa decisione fosse davvero molto strana».

Secondo il dirigente belga, Philipsen si sarebbe trovato coinvolto in una situazione estremamente confusa negli ultimi metri, ma che la colpa non fosse la sua.

«Per Jasper era difficile vedere arrivare il corridore della Picnic PostNL. Quando ha saputo della squalifica era molto deluso e soprattutto non riusciva a capire il motivo della decisione».

La Alpecin non si è limitata alle parole. Philip Roodhooft si è presentato immediatamente davanti alla giuria per chiedere una revisione delle immagini.

La protesta ha avuto effetto. Dopo un nuovo esame del finale, i commissari hanno deciso di ribaltare completamente il verdetto: nessuna retrocessione, nessun cartellino giallo e podio restituito a Philipsen.

Una marcia indietro che ha evitato un caso ancora più clamoroso, anche se ha lasciato molte perplessità sul modo in cui è stata gestita la vicenda.

Pur soddisfatto dell'esito finale,  Roodhooft ha preferito non alimentare ulteriormente la polemica: «Meglio fermarsi qui, altrimenti si rischia di dire cose sbagliate», ha spiegato.

Il dirigente ha però ricostruito la dinamica dello sprint, sostenendo che il proprio corridore avesse semplicemente reagito ai movimenti degli avversari.

«Si è parlato di due manovre di Jasper, ma dalle immagini si vede che si tratta di normali situazioni di corsa o di reazioni a quanto fanno gli altri. È stato Olav Kooij a portarlo verso il centro della strada e solo in quel momento c'è stato il contatto con Pavel Bittner. Il contatto c'è stato, ma non è stato causato da Jasper».


Copyright © TBW
COMMENTI
Molto discutibile
15 luglio 2026 19:10 titanium79
Philipsen di volate pulite non ne ha mai fatte molte..........

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
di Francesca Monzone
Al Tour de France, è scoppiato il caso  Philipsen: prima la squalifica, poi il dietrofront della giuria, grazie al tempestivo intervento di Philip Roodhooft, team manager dell’Alpecin – Premier Tech.  Per alcuni minuti Jasper Philipsen è passato dalla soddisfazione per...


La favola della Uno-X Mobility al Tour de France continua. Dopo aver vestito la maglia gialla con Torstein Træen e aver animato la prima parte del Tour de France con fughe e attacchi, la formazione norvegese ha vissuto la giornata...


Soren WAERENSKJOLD. 10 e lode. Secondo a Bordeaux, oggi a Nevers si supera con una volata pazzesca. Lunga, lunghissima, potente, potentissima. Un colpo di gran classe di questo ragazzo norvegese di 26 anni, che coglie oggi il primo sigillo della...


Scalatore cercasi per la Nazionale e il Ct Marino Amadori sabato sarà al Giro della Valle d’Aosta in partenza domani da Passy, in Francia, con una cronoscalata che intende mettere in fila chi vuol fare la corsa: 10, 5 km...


Soren Waerenskjold scrive una pagina di storia e strappa un record quasi trentennale a Mario Cipollini. Il 26enne norvegese della Uno-X Mobility ha vinto la tappa più veloce della storia del Tour de France pedalando da Vichy a Nevers alla...


Nuova volata di gruppo al Tour de France e prima affermazione in carriera sulle strade della Grande Boucle per Søren Wærenskjold. Dopo il secondo posto di Bordeaux, il velocista norvegese della Uno-X Mobility ha centrato il colpo grosso sul traguardo...


Il mondiale di calcio, che sta vivendo i suoi ultimi atti negli Stati Uniti, è arrivato anche al Tour de France. A portarcelo è stato Juan Ayuso che stamattina è salito sul podio del foglio firma sfoggiando una fiammante maglia...


Con la manifesta superiorità esibita nella prima metà di Tour de France e i quasi quattro minuti già inferti al suo primo inseguitore in classifica generale, Tadej Pogacar ha messo solidissime basi per la conquista della quinta Grande Boucle...


Per tutti un attacco a 38 chilometri dalla fine sarebbe stata una follia ma non per Christian Bagatin che oggi nella quinta tappa del Tour of Magnificent Qinghai ha fatto una vera e propria impresa. In una delle giornate più...


È stata presentata ieri sera nella prestigiosa location dell’Azienda Vitivinicola Vill’Arquata di Adro (Brescia), la seconda edizione di Strade e Muri del Vescovado. La manifestazione, dedicata al ciclismo giovanile, interessa e unisce le strade e gli appassionati delle province di Brescia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra