EVENEPOEL. "I KNEW I COULD RECOVER, TODAY I GIVE MYSELF A 9"

TOUR DE FRANCE | 14/07/2026 | 20:00
di Francesca Monzone

The tenth stage of the Tour de France delivered strong emotions and surprises, and Remco Evenepoel was undoubtedly one of the main protagonists. With an unexpected finish at Le Lioran on the Massif Central, the Belgian demonstrated his resilience, overcoming a difficult moment and delivering a hard blow, especially psychological, to his rivals in the general classification.


Yet it was not an easy day for Remco, who six kilometers from the uphill finish was dropped from the small group of Vingegaard, Seixas, and Lipowitz. The situation seemed critical, as accumulated fatigue raised fears of a significant time loss. However, the Red Bull-Bora Hansgrohe rider showed he had an extra gear. He recovered on the descent and in the final kilometer he truly impressed with an acceleration that put his rivals on the ropes and gained time on everyone in the standings. Second at the finish, 32 seconds behind Pogacar, Evenepoel recovered 12 seconds on Vingegaard (plus 6 seconds of time bonus) and 59 seconds on Del Toro: he is now third overall, 4'06" behind the yellow jersey of Pogacar and just half a minute behind second-placed Vingegaard.


"UAE was very strong again throughout the day – explains Evenepoel, 26 years old. I had a difficult moment, but I kept fighting at my own pace. I felt I could easily recover from the effort." He then expressed satisfaction with the result: "I give myself a nine out of ten." And with self-irony he added: "I hope the typical Belgian attitude doesn't come out now to downplay the negative aspects."

In any case, Evenepoel looks ahead: we are only at the midpoint of the Tour, and today's stage showed Remco's character and determination, as he overcame a difficult moment and transformed it into an opportunity to strike a blow against his rivals. The race is still very long.


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COMMENTI
Evidente
14 luglio 2026 20:52 Craven
Che vive in un mondo tutto suo. Spero per lui non debba fare il gregario dopo la prima batosta pesante, anche se immagino troverà il modo per non farlo.

Craven
14 luglio 2026 21:34 apprendista passista
Forse sei un pò troppo duro...certo, non è un...mostro di simpatia ma oggi ha retto bene. Certo, a livello caratteriale e comunicativo...

Grande
14 luglio 2026 22:11 zcai22
È vero, ne spara tante, a volte anche grosse, però un corridore così ci vuole in gruppo dai. Sanguigno, mai banale, dice quello che pensa, se ne frega se poi la strada lo respinge. Ce ne fossero come lui

Remco
14 luglio 2026 23:20 Rask11
Nelle prossime salite lunghe perderà sicuramente minuti a palate ma, come corridore, ha un grande pregio: non ha paura di sfidare i migliori su terreni a lui sfavorevoli. Ancora giovane ha già vinto 2 monumento, un oro mondiale, un oro olimpico e perfino una Vuelta. Senza contare i suoi eccezionali risultati a cronometro. Prendete Vingegaard invece: non si mette mai in gioco; alla soglia dei 30 anni ha vinto 0 monumento, 0 mondiali, 0 olimpiadi. La cosa peggiore non è essere sconfitti, è rifiutarsi di competere anche in corse dure con tante salite, che sarebbero molto adatte a lui, come alcune monumento e gli ultimi 2 mondiali. Evenepoel probabilmente finirà molto staccato dal danese alla fine del Tour ma almeno ci prova, non ha paura anche di fare brutte figure. Quando vedremo Vingegaard sfidare lui e Pogacar alla Liegi, al Fiandre, al Lombardia, al Mondiale?

Evenepoel
14 luglio 2026 23:47 fransoli
niente da dire oggi è stato resiliente, ma bisogna considerre è stata la parte di tour più favorevole alle sue caratteristiche, con ampio spazio per recuperare dopo le salite pià impegnative prima degli arrivi, io lo attendo domenica, li i discorsi staranno a zero

Rask11
15 luglio 2026 10:34 Frank46
E' vero, per me Pogacar è un alieno, ma se c'è un'altro vero fuoriclasse questo è Evenepoel, perchè Vanderpoel e Vingegaard sono i classici campioni generazionali che vanno forte nel loro, solo che hanno trovato Pogacar , e ciò è limitante sopratutto per Vingegaard visto che di base Vingegaard va forte proprio nei terreni prediletti da Pogacar mentre Vanderpoel si scontra contro Pogacar su terreni in teoria meno adatti a Pogacar.

Evenepoel però va forte ovunque. Quest'anno alla prima partecipazione al Fiandre è arrivato 3°, a cronometro è uno dei più forti di tutti i tempi, ha vinto Europei , Mondiali e Olimpiadi sia in linea che a cronometro trai professionisti totalizzando 8 ori e altre 7 medaglie, ha vinto una Vuelta ed è arrivato 3° ad un Tour , ha vinto 2 Liegi, 2 San Sebastian, un Amstel Gold Race.
Purtroppo per lui pogacar è un grande ostacolo, e Vanderpoel potrebbe diventarlo in altre corse se inizierà a cimentarsi più spesso nelle classiche adatte ai passisti veloci.
Inoltre caratterialmente subisce tanto la presenza di Pogacar e spesso evapora, ma io non ho dubbi nel dire che lui a differenza di Vingegard e Vanderpoel non è un corridore che si vede in ogni nuova generazione di campioni, è qualcosa di più raro e va rispettato e anche il suo caratteraccio è un bene per il ciclismo perchè sembrano tutti fatt con lo stampino.

Poi come dice Fransoli rimanendo a questo Tour, tolta la cronometro, questa era la parte di Tour adatta a lui e in salità potrebbe pagare d'azio.

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