Al Tour de France Evenepoel sfida la superstizione con il numero 13 capovolto sulle maglie e prepara una missione chiamata Le Lioran.
C'è chi evita il numero 13 e chi, invece, lo considera un portafortuna. Remco Evenepoel appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. Per questo, nel primo giorno di riposo del Tour de France, il belga ha sorriso davanti alla speciale iniziativa della Red Bull-BORA-hansgrohe, che per celebrare la tredicesima partecipazione della squadra alla Grande Boucle ha indossato una maglia completamente capovolta, con il celebre numero 13 rovesciato così come anche gli sponsor e i colori. Il numero 13 capovolto campeggia sulle maglia dall'inizio della corsa, ieri è stato presentato in versione ancora più... capovolta!
«Secondo la squadra il 13 è un numero sfortunato, quindi hanno deciso di ribaltarlo - ha raccontato Evenepoel ai microfoni di Sporza - Per me, invece, il 13 è sempre stato un numero fortunato. Non credo a queste superstizioni».
Con il sorriso il belga racconta bene il suo stato d'animo, dopo essere arrivato al primo giorno di riposo con sensazioni positive. Dopo nove tappe è quarto nella classifica generale, a 3'30" dalla maglia gialla Tadej Pogacar, ma soprattutto a soli tre secondi dal terzo posto occupato da Isaac Del Toro.
«Sono soddisfatto della mia prima settimana - ha continuato Evenepoel - È andato tutto bene e tutto era sotto controllo e questo giorno di riposo è arrivato al momento giusto».
Il belga, però, sa che il Tour entra adesso nella sua fase decisiva. La decima tappa, da Aurillac a Le Lioran, propone quasi quattromila metri di dislivello e un finale che ricalca quello dell'undicesima tappa del Tour 2024, quando Jonas Vingegaard riuscì a rimontare e battere Pogacar dopo uno dei duelli più spettacolari degli ultimi anni.
«Oggi sarà una giornata importante. Ieri ho cercato di recuperare il più possibile per arrivare pronto alla seconda settimana».
Tra gli appuntamenti già cerchiati in rosso dal campione olimpico c'è anche la cronometro individuale della prossima settimana, terreno ideale per provare a recuperare terreno sui rivali. Non è un caso che anche nel giorno di riposo abbia scelto di allenarsi con la bici da cronometro.
«È una mia abitudine usare la bici da cronometro anche nei giorni di riposo. Non è una novità. Qui durante il Tour non c'è molto tempo per allenarsi e devo continuare a mantenere la posizione in sella».
Il numero 13, dunque, resta capovolto sulla maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, ma non nelle convinzioni di Evenepoel. Il belga non cerca la fortuna nelle superstizioni: preferisce costruirsela pedalando. E da oggi, sulle montagne del Massiccio Centrale, avrà un'altra occasione per dimostrare di poter riaprire la corsa al Tour.
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