«Allons enfants de la patrie...» sentiremo cantare un po' ovunque in questa giornata, il 14 luglio, nella quale la Francia celebra la sua festa nazionale. E il Tour onora l'evento proponendo una tappa spettacolare in apertura della sua seconda settimana di corsa. La Aurillac - Le Lioran propone 163,9 km, 3.800 metri di dislivello e 7 gpm: un menù per cuori - e soprattutto gambe - forti.
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Siamo nel cuore del Massiccio Centrale: se domenica non c'è stato un metro di pianura, oggi... si fa il bis con l'aggravante che le salite sono molte di più e decisamente impegnative.
Dopo una prima fase altimetricamente tranquilla, che sarà affrontata a tutta per cercare di portare via la fuga buona, si comincia a far sul serio all'altezza del 65° chilometro: la prima salita è il Côte de Pailherols, al km 68, 3a categoria, 3 km al 7,2%; a seguire il Col de la Griffoule, al km 97,2, 2a categoria, 5,9 km al 6,7%, primo punto davvero esigente della tappa. È la volta poi di altre due salite di 3a categoria: il Col de Prat de Bouc, al km 103,8, 3,1 km al 6,5% e la Côte de Murat al km 118,8, 5,2 lm al 5,3%.
Le cose si fanno ancora più serie con il Puy Mary - Pas de Peyrol (per chi lo conosce, si sale dal versante di Murat), al km 135,7, 1a categoria, 7,8 km al 6% e poco dopo con il Col de Pertus, al km 152,1, 1a categoria, 4.4 km all’8,5%. Finito? Ma va... Per arrivare a Le Lioran c'è ancora il Col de Font de Cère, 3a categoria, 3,1 km al 5,8%.
C'è il terreno per gli attaccanti, per gli scalatori, per gli uomini di classifica se decideranno di darsi battaglia: ci sono davvero tutti gli ingredienti per un menù spettacolare e, visto quel che ci hanno regalato i corridori nelle prime nove giornate, c'è da scommettere che non resteremo delusi.
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