PEDERSEN: «HO DIMOSTRATO DI NON ESSERE FINITO E QUESTA VITTORIA E' PER LUCA...»

TOUR DE FRANCE | 07/07/2026 | 20:30
di Francesca Monzone

Oggi, sotto un sole cocente e su strade collinari, Mads Pedersen ha conquistato la quarta tappa del Tour de France, segnando una vittoria significativa non solo per sé stesso, ma anche per la sua squadra, la Lidl-Trek. Questa tappa di transizione ha visto il danese emergere in un contesto di sfide e aspettative non del tutto soddisfatte nella prima parte della stagione.


La stagione di Mads Pedersen non era iniziata nel migliore dei modi: dopo una frattura al gomito all'inizio di febbraio, molti temevano che il ciclista potesse perdere l'intera stagione. Tuttavia, Pedersen ha sorpreso tutti con un rapido recupero, ottenendo piazzamenti di rilievo come un quarto posto alla Milano-Sanremo e buone prestazioni al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix. La sua vittoria di oggi rappresenta un ritorno trionfale e una rivalsa contro le avversità.


La tappa di oggi ha offerto condizioni perfette per gli attacchi solitari. Pedersen ha saputo gestire le salite e il caldo, sprintando con successo negli ultimi chilometri. La sua gioia per la vittoria è palpabile, soprattutto in vista della corsa per la maglia verde a punti, che ora appare più alla sua portata.

La vittoria di Pedersen è anche un segnale di rinascita pera Lidl-Trek, un team che ha attraversato un periodo di trasformazione. Con l'ingresso del nuovo direttore sportivo, Andy Schleck, la squadra punta a diventare la migliore del mondo, un obiettivo che sembra ora più vicino grazie ai successi di Pedersen.

Nella conferenza stampa post-gara, Pedersen ha affrontato vari argomenti, tra cui le difficoltà delle gare in condizioni estreme. Ha dichiarato: "Credo che ogni squadra sia professionale e ben preparata per tappe come queste. Sappiamo tutti che quando andiamo in Francia a luglio, e anche in Spagna, farà caldo. Quindi ogni squadra è davvero preparata per giornate come queste. Sì, è davvero difficile correre a temperature superiori a quella corporea”.

Parlando del piano strategico per la tappa, ha poi detto: "Stephen Bion è un esperto incredibile. Ha fatto un ottimo lavoro correndo per 182 chilometri su strade secondarie per vedere ogni curva, ogni tratto di questa tappa. Quando mi ha chiamato dicendo: 'Credo che sarà una giornata di fuga', ho subito approfondito la questione”.

Riflettendo sui suoi dieci mesi di assenza dalle vittorie, Pedersen ha espresso sollievo: "Certo, è stato un ritorno difficile, e abbiamo spinto al limite per tornare alle classiche. È bello dimostrare a chi diceva che la mia carriera era finita che si sbagliavano”.

Ha anche dedicato un pensiero a Luca Guercilena: "Luca è stato una figura fondamentale per me. È bello concludere questo percorso in questo modo, regalandogli una vittoria”.

Con questa vittoria, Pedersen non solo ha dimostrato il suo talento, ma ha anche riacceso le speranze di Lidl-Trek per una stagione di successo. La competizione è serrata, ma con ciclisti del calibro di Pedersen nel roster, il futuro appare luminoso.
Mads Pedersen ha dimostrato che, nonostante le difficoltà, la perseveranza e il talento possono portare a grandi successi. La sua vittoria di oggi non è solo un trionfo personale, ma un segnale importante che mette la Lidl-Trek ai vertici  del ciclismo mondiale.




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COMMENTI
Assurdo
8 luglio 2026 12:54 Eli2001
che si possa pensare che la carriera di un campione come questo possa essere finita. Certo é un po' schiacciato dagli attuali mostri. Negli ultimi due anni Pogacar e VDP si sono presi praticamente tutti i trofei più prestigiosi, finiscono schiacciati anche campioni di primo livello come Vingo, Remco ed Evenepoel che in altri tempi avrebbero fatto sfracelli.

Eggià
8 luglio 2026 19:30 Arrivo1991
Negli ultimi 2 anni.Vinge ha appena vinto un Giro. Già

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