Si è concluso ieri a Roma il Giro d'Italia, il 44° della storia della Bardiani-CSF 7 Saber. Ancora una volta la formazione della famiglia Reverberi ha saputo recitare un ruolo da protagonista lungo le tre settimane della Corsa Rosa, distinguendosi per spirito offensivo, presenza nelle fughe e risultati di prestigio.
Grande protagonista è stato Manuele Tarozzi, autore di un Giro all'attacco. Il corridore faentino ha accumulato oltre 1.000 chilometri in fuga nell'arco delle 21 tappe, migliorando nettamente il dato già significativo della passata edizione, quando si era fermato a quota 600. Una intraprendenza che gli ha permesso di conquistare la classifica dei Traguardi Volanti e di sfiorare il successo anche nella graduatoria del Km Red Bull.
Ottimo anche il bilancio sul fronte dei piazzamenti. Enrico Zanoncello ha ottenuto il 10° posto nella terza tappa e il 9° nella sesta frazione con arrivo a Napoli. Nella stessa tappa Lorenzo Magli ha conquistato un ottimo 8° posto, risultato che ha poi replicato nella 18ª frazione con arrivo a Pieve di Soligo.
Il momento più emozionante del Giro per la Bardiani-CSF 7 Saber è arrivato nella prestigiosa tappa di Milano. Martin Marcellusi ha coronato una grande prestazione conquistando uno splendido terzo posto, salendo sul podio in una delle giornate più importanti del Giro d'Italia. Lo stesso Marcellusi si è messo in risalto non solo con i risultati, ma anche coi km di fuga, ben 500km.
«Chiudiamo questo Giro con grande soddisfazione – ha dichiarato il team manager Roberto Reverberi –. I ragazzi hanno interpretato la corsa esattamente come avevamo chiesto: sempre all'attacco, sempre protagonisti e senza paura di prendersi delle responsabilità. La vittoria della classifica dei Traguardi Volanti con Tarozzi, i km in fuga e il podio di Marcellusi a Milano sono risultati che premiano il lavoro di tutta la squadra. Torniamo a casa orgogliosi di quanto fatto e con tanta fiducia per il prosieguo della stagione».
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