Champagne in casa Red Bull – Bora hansgrohe, Remco festeggia e Lipowitz mette da parte le ambizioni personali. La vittoria conquistata da Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France non ha regalato soltanto un successo prestigioso al team tedesco, ma ha rafforzato lo spirito di un gruppo che ora crede più che mai nelle possibilità del campione belga di giocarsi fino in fondo il podio e continuare a mettere pressione a Tadej Pogacar.
Dopo l'impresa sul Plateau de Solaison, dove Evenepoel ha battuto allo sprint proprio Pogacar e Isaac Del Toro conquistando la sua prima vittoria in una vera tappa di alta montagna al Tour, la squadra ha voluto celebrare il momento con una festa organizzata nella serata di domenica, poche ore prima del secondo e ultimo giorno di riposo.
Il momento più significativo della serata è stato quando Evenepoel si è presentato davanti a compagni e staff con una bottiglia di champagne tra le mani. Al suo fianco sorridente c’era il Ceo Ralph Denk. Il belga ha stappato la bottiglia tra gli applausi del team e ha voluto ringraziare tutti coloro che stanno lavorando al suo fianco in questa Grande Boucle.
«È una bella esperienza nuova, e sono felice di condividerla con voi. È una sensazione bellissima iniziare così il giorno di riposo. Martedì c'è un altro obiettivo, ma può aspettare ancora un po'. Grazie a tutti. Sono orgoglioso di poter condividere questo momento con voi».
Parole semplici ma sentite, accolte da un lungo applauso di corridori, tecnici e meccanici, che hanno celebrato un successo capace di dare nuova energia a tutto il gruppo.
L'atmosfera che si respira all'interno della Red Bull-BORA-hansgrohe è quella di una squadra compatta, consapevole di aver trovato il proprio leader e pronta a sostenerlo nell'ultima settimana del Tour. A confermare la piena unità del gruppo sono arrivate anche le parole di Florian Lipowitz. Il tedesco, protagonista di un Tour di altissimo livello, ha scelto senza esitazioni di mettere da parte le proprie ambizioni personali per lavorare in funzione di Evenepoel. Una presa di posizione che coincide perfettamente con la strategia della squadra.
«Dobbiamo discuterne con la squadra, ma sono aperto a tutto. Remco ha dimostrato di poter seguire Tadej Pogacar, e la sua specialità sarà la cronometro di martedì».
Lipowitz ha ribadito come il successo del compagno abbia rafforzato ulteriormente la convinzione del team. «Prepareremo un piano per l'ultima settimana e mi piacerebbe dare il mio contributo. In ogni caso, questa vittoria di tappa è un grande successo per la nostra squadra».
Il tedesco ha poi sottolineato quanto l'impresa di Evenepoel abbia alleggerito anche la pressione interna. «Il nostro obiettivo è sempre stato la classifica generale, ma questa vittoria ci toglie molta pressione. È stato impressionante vedere Remco a questo livello».
Infine, il messaggio più importante, quello che riguarda non il singolo individuo ma l’interesse dell’intera squadra. «Vogliamo qualcuno sul podio. E sarei felice se potessi contribuire a questo risultato».
Archiviati i festeggiamenti, la concentrazione della Red Bull-BORA-hansgrohe è già rivolta alla cronometro di martedì, uno degli appuntamenti chiave dell'ultima settimana del Tour. Evenepoel parte con i favori del pronostico. Campione olimpico e iridato della specialità, il belga ha l'occasione di guadagnare terreno su Pogacar e consolidare il secondo posto nella classifica generale, oltre a incrementare il margine su Isaac Del Toro e sugli altri rivali per il podio.
La vittoria sul Plateau de Solaison ha dimostrato che Evenepoel non è più soltanto uno straordinario cronoman, ma un corridore capace di restare con Pogacar anche sulle salite più dure, uno degli aspetti sui quali aveva ricevuto più critiche negli ultimi anni. La festa organizzata dalla Red Bull-BORA-hansgrohe non è stata soltanto la celebrazione di una vittoria di tappa. È stata la fotografia di una squadra che ha trovato compattezza, entusiasmo e fiducia nel proprio capitano.
Il brindisi di Evenepoel, gli applausi dello staff e le parole di Lipowitz raccontano un ambiente unito, nel quale ogni componente sembra aver accettato il proprio ruolo con un obiettivo comune: portare il campione belga sul podio di Parigi e provare a mettere pressione alla maglia gialla di Tadej Pogacar.