Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci:
500: BELGIO E IL TOUR, UNA STORIA DI VITTORIE
Una linea simbolica! Grazie a Remco Evenepoel, vincitore domenica sull'Altopiano del Solaison, ma anche grazie alla tripletta di Tim Merlier. il Belgio ha vinto la 500ª tappa della sua storia alla Grande Boucle. La seconda nazione più prolifica sulle strade del Tour dopo la Francia, la "Flat Country" aprì il suo raccolto nel 1909, quando Cyrille Van Hauwaert vinse a Roubaix. Tra i 166 belgi che hanno vinto almeno una volta, Eddy Merckx ha dato il contributo più grande con 34 vittorie. Dietro al "Cannibale", Freddy Maertens (15 vittorie) e Philippe Thys (13) completano il podio.
3: NON SOLO UN RULLO
Vincitore ieri davanti a Tadej Pogacar negli ultimi metri coperti a oltre 40 km/h, Remco Evenepoel ha vinto la terza tappa della sua carriera al Tour de France. Il belga ha anche vinto la sua prima tappa in linea della Grande Boucle, dato che il corridore della Red Bull – Bora – Hansgrohe aveva già vinto solo nella sua disciplina preferita, la cronometro individuale, a Gevrey-Chambertin nel 2024 e a Caen nel 2025.
75: UN PALMARÈS DI QUALITA'
Con questo successo, Remco Evenepoel, 26 anni, ha firmato la 75ª vittoria da professionista. L'ex campione del mondo è tornato allo stesso livello del suo connazionale Tim Merlier, lo sprinter che lo aveva superato in questo Tour con tre vittorie consecutive in piazzamenti di massa.
2021: IL "PAESE PIANEGGIANTE" IN CIMA ALLE MONTAGNE
Alzando le braccia in cima a Solaison, Remco Evenepoel ha posto fine a un digiuno di cinque anni in tappe di montagna per il Belgio, che non centrava il successo dal 2021. Quell'anno, Wout van Aert vinse da solo a Malaucène dopo aver domato la doppia salita del Mont Ventoux. Tre tappe prima, il suo connazionale Dylan Teuns aveva vinto sotto la pioggia a Grand-Bornand, ai piedi del Col de la Colombière. Lo stesso Dylan Teuns è stato l'ultimo belga a vincere in un arrivo in salita: aveva battuto Giulio Ciccone sui ripidi pendii della Super Planche des Belles Filles nel 2019.
46: POGACAR INSIEME A HINAULT
Secondo sull'Altopiano del Solaison, che ha scalato a una velocità media di 21,2 km/h, Tadej Pogacar è salito sul podio di tappa del Tour per la 46ª volta in carriera, raggiungendo il cinque volte vincitore Bernard Hinault, che salì sul palco per l'ultima volta quando vinse la cronometro a Saint-Étienne nel 1986. I due corridori, che restano a una buona distanza dal detentore del record di podi Eddy Merckx (63), sono in sesta posizione in questa classifica, a un solo punto da Peter Sagan.
180: UN GUARDAROBA BEN FORNITO
Combinando la maglia gialla e la maglia a pois domenica sera, Tadej Pogacar ha vinto la 179ª e 180ª maglia distintiva della sua carriera al Tour de France. E questo in 141 tappe! Dopo la sua prima maglia bianca come leader della classifica dei giovani ottenuta al termine della quarta tappa dell'edizione 2020, lo sloveno ha ottenuto altre 74 maglia dello stesso colore (incluse quattro vittorie finali). Ha inoltre 65 maglie gialle (quattro vittorie finali), 3 verdi e 37 maglie a pois (tre vittorie finali) nel suo guardaroba.
1: UN RITIRO SENZA PRECEDENTI
Secondo in classifica generale alla partenza a Champagnole, Jonas Vingegaard è stato costretto al ritiro a 24 chilometri dal traguardo dopo essere caduto in una rotatoria. Il danese, due volte vincitore del Tour de France (2022 e 2023), lascia quindi le strade della Grande Boucle per la prima volta in sei partecipazioni. È stato il suo primo ritiro da un Gran Tour (3 partecipazioni alla Vuelta, 1 al Giro)! Nelle ultime dodici edizioni del Tour, solo altri cinque corridori hanno dovuto abbandonare la gara occupando uno dei primi tre posti nella classifica generale. È stato il caso nel 2015 per l'olandese Tom Dumoulin (3°, tappa 3), il tedesco Tony Martin (1°, tappa 7) e l'americano Tejay Van Garderen (3°, stage 17), nel 2017 per il britannico Geraint Thomas (2°, stage 9), e nel 2025 per Remco Evenepoel (3°, tappa 14). Dal 2021, Vingegaard è sempre salito su uno dei due gradini più alti del podio ogni anno, ogni volta preceduto o seguito da Tadej Pogacar. Quest'anno ci sarà quindi una nuova coppia in cima al Tour.
2023: ALL'ATTACCO
In testa alla gara per 92 chilometri e ultimo sopravvissuto della fuga sui pendii dell'Altopiano di Solaison, Quinn Simmons è stato premiato con super combattivo. Il corridore della Lidl-Trek è il primo degli Stati Uniti a vincere questo premio dai tempi di Neilson Powless (seconda tappa) e Matteo Jorgenson (nona stagione) nel 2023. Ad oggi, nessun corridore statunitense è stato ancora eletto "Super-Combattivo" al termine del Tour de France.