Jonas Vingegaard ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo. Con la vittoria al Giro d'Italia 2026, il fuoriclasse danese della Visma-Lease a Bike ha completato la Tripla Corona, conquistando in neanche quattro anni tutti e tre i Grandi Giri: il Tour de France nel 2022 e 2023 e la Vuelta nel 2025. Un'impresa riuscita soltanto ad altri sette campioni nella storia di questo sport: Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome. Il 29enne di Hillerslev ha controllato la corsa con la sicurezza dei grandissimi, costruendo il suo vantaggio nelle tappe di montagna (cinque vittorie in altrettanti arrivi in salita) e difendendolo con lucidità nelle frazioni più insidiose. Al termine delle tre settimane, Vingegaard ha tagliato il traguardo di Roma con un margine netto sugli avversari, suggellando un Giro condotto sempre con autorevolezza: l’austriaco Gall secondo a 5’22”, l’australiano Hindley terzo a 6’25”.
Il momento più emozionante sul palco finale, quando Vingegaard ha voluto accanto a sé la moglie Trine e i loro due figli Frida e Hugo. Un'immagine che racconta l'uomo oltre il campione: il bacio alla famiglia, le lacrime trattenute a stento, la gioia condivisa con chi lo ha sostenuto in ogni momento. Visibilmente commosso, il danese ha faticato a trovare le parole giuste: "Aver vinto tutte e tre i grandi giri è davvero speciale per me. È difficile trovare delle parole per descrivere la mia emozione. Ed è davvero speciale avere la mia famiglia qui al traguardo, averli con me, baciarli. Mi hanno sempre sostenuto, e naturalmente si tratta di emozioni importanti. Ho vinto tante gare, ma non ho mai sentito niente di simile, averli qui accanto a me è davvero così speciale. Mi hanno sopportato tanto, in tutto, e non ce l'avrei fatta senza di loro."
Che cosa farà nei prossimi giorni?
"Rimarrò a Roma per qualche giorno insieme alla mia famiglia. Ci godremo un po' di tempo insieme, davvero. Poi torno in Danimarca e comincio la preparazione per il Tour."
Nemmeno il tempo di festeggiare, e Vingegaard guarda già avanti. Il Tour de France, la corsa che lo ha consacrato con due vittorie consecutive nel 2022 e 2023, è il prossimo obiettivo. Se dovesse trionfare anche a luglio, il danese aggiungerebbe un altro capitolo straordinario a una carriera già leggendaria: dopo Pantani 1998, l’impresa è riuscita solo a Pogacar 2024. Per ora, però, Roma è sua. E con lei, un posto nella storia.
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