IVAN BASSO: "ITALIAN CYCLING WITH PIGANZOLI AND PELLIZZARI IS ON SOLID GROUND"

GIRO D'ITALIA | 28/05/2026 | 08:21
di Guido La Marca

Patience, vision and optimism. This could be the summary of Ivan Basso's interview collected by Cosimo Cito, Repubblica's correspondent, and published today in newsstands. A very interesting and encouraging exchange for us Italians. For those who see the glass as desperately half empty, there is an Ivan Basso who sees it as half full.


Damiano Caruso has climbed to 9th place behind Davide Piganzoli. An old hand (38 years old) and an almost youngster (23), plus stage wins from Ballerini, Ganna and Bettiol: this is all of Italy pedaling in the pink jersey. "This is our best Giro, even though the victory hasn't arrived yet. We are putting forward beautiful cycling, courageous, competitive. My colleagues and many riders have complimented us," says the manager of Polti VisitMalta.


Then he looks beyond his own team, though his eyes are on a young rider, Davide Piganzoli, who spent six years in the team of the two-time Giro winner. "That Davide is performing well is no surprise to me, he has always had special talent. The most beautiful thing, the best reward for me was the embrace from his parents in Milan. I felt all the strength of what you might call work done well. There is a chain that has brought Piganzoli to these levels, it starts at junior level and reaches us. It's a combination of good advice, right choices, and perspectives that have continually expanded. But also patience: if we had evaluated Piganzoli at 17 years old, he wouldn't be here today".

Then a look at Giulio Pellizzari. "I know only one thing: that the future of Italian cycling in stage races is on solid ground with Piganzoli and Pellizzari. With Giulio, expectations have been excessive..." "Pellizzari has great qualities and Red Bull is ideal for him to grow. Just as Piganzoli is in Visma. Let's give them time to do so. Superlatives are always wrong".


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COMMENTI
Botte di ferro forse no
28 maggio 2026 09:33 Frank46
Ma neanche è giusto il disfattismo che si vede e si sente in giro.

Abbiamo 3 scalatori di ottimo livello giovanissimi e sinceramente non vedo altre nazioni che ne hanno 3 giovanissimi di quel livello. Certo spesso per i risultati è meglio averne solo uno ma fenomeno vero che 3 ottimi....

Il più vecchio ha 23 anni il più giovane 19... Non si può certo dire che il ricambio per gli uomini da montagna non sia finalmente arrivato.

Però saremo in una botte di ferro dopo che qualcuno di questi nomi avrà prima ottenuto il suo primo podio in un GT e poi si sarà pure riconfermato.

Fino a che alterrneranno prestazioni solide ma comunque da media classifica a prestazioni deludenti la botte se c'è non sarà di ferro...

Bravo Ivan
28 maggio 2026 11:00 Gnikke
Si è dimenticato di aggiungere che siamo “chiusi” in una botte di ferro, da cui per ora sembra problematico uscire!!!

Mah
28 maggio 2026 11:15 fransoli
Speriamo... Dopo anni di buio meglio dire che si vede la luce o abbiamo un futuro, botte di ferro mi pare eccessivo al momento, intanto che comincino a calcare stabilmente la top 5 nei gt, voglio stare più largo di Frank. Piganzoli addirittura non ha mai corso con la responsabilità di dover fare risultato in vista, e si sa che fare ottime cose da gregario a volte non si trasforma automaticamente in far buone cose da capitano

L'abbiamo visto proprio in questi giorni....
28 maggio 2026 11:30 pickett
Proprio una bella botte.Diciamo che Basso ha fatto dell'umorismo involontario.

1 anno fa
28 maggio 2026 11:53 Craven
Se Piganzoli fosse rimasto nel suo team oggi non si farebbe neanche la domanda. Francamente non vedo tutto questo gran potenziale su entrambi. E Pellizzari a questo Giro ha preso una bella scoppola, colpa anche di chi lo dava già quasi vincitore di un grande Giro.

Che negatività nei commenti
28 maggio 2026 12:11 mdesanctis
Mamma mia! In un Giro che sta, purtroppo, scivolando via nell'indifferenza mediatica, c'erano troppe aspettative su Pellizzari e ci si era dimenticati di Piganzoli. Vedremo dove potranno arrivare. Nel mentre, i gufi disfattisti che commentano ogni 3x2, in attesa che nasca il nuovo Pogacar Made in Italy, comincino a ripassare i congiuntivi. Si risparmieranno figure barbine...

Va bene l'ottimismo
28 maggio 2026 14:04 Eli2001
ma sembra più quelle botti di ferro con punte in metallo dove rinchiudevano i condannati per torturarli e ucciderli. C'è qualche buon talento ma non mi sembra una situazione rosea e nemmeno lontanamente paragonabile ai fasti di altri tempi.

non è attendibile
28 maggio 2026 14:23 limatore
Lo disse anche di Fancellu

Basso
28 maggio 2026 17:36 lupin3
vive di quello, si barcamena, sparge ottimismo e intanto che dá in colpo al cerchio e uno alla botte (di ferro?!?) lui galleggia

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