I VOTI DI STAGI. UAE PADRONA, VISMA ORFANA, RED BULL SORNIONA

I VOTI DEL DIRETTORE | 20/07/2026 | 16:09
di Pier Augusto Stagi

VISMA LEASE A BIKE. 8. Fin quando c’era lui – Jonas Vingegaard -, la corsa aveva la consapevolezza che il “re pescatore” qualcosa avrebbe potuto fare. Adesso che il danese è tornato a casa con una spalla rotta, c’è da cambiare rotta e riposizionarsi con Piganzoli e Kuss che non sono lontanissimi, ma potrebbero rientrare nella top ten. Fin quando c’era lui, c’era poco da dire: stavano facendo benissimo.


NETCOMPANY INEOS. 5. Il più convincente – e non è per partigianeria – è il nostro Filippo Ganna (voto 7,5), che forse meritava anche di vestire la maglia gialla, ma questa è corsa – pardon - storia passata. Cinque piazzamenti nei dieci, nella generale un Bernal che è 16°: davvero poco.


UAE TEAM EMIRATES XRG. 10. Cinque tappe vinte, maglia gialla, bianca e “pois” con Taddeo e Del Toro. Secondo posto nella classifica a squadre a 3’ dal Team Lidl-Trek. Sedici i piazzamenti nei dieci e poi una superiorità di squadra fin qui evidente. Ma il Tour non è finito: e questo, per gli avversari, suona come minaccia.

LIDL TREK. 8,5. Sono la squadra che ha ottenuto più piazzamenti di tutti in quindici tappe: ben 19, con una vittoria di Mads Pedersen. Corsa di assoluto livello, certificata dal primo posto nella speciale classifica a squadre. Ayuso (da 6+) e Skjelmose (6,5) nella top ten, ma nel complesso il team è al top.

RED BULL BORA HANSGROHE. 9. Sornioni in avvio, più convincenti in questa seconda settimana, dove entra in scena lui, Remco Evenepoel, che sistema le cose con il mondo intero, ma anche all’interno del proprio team. Ieri ha messo in mostra la versione più bella di sempre in alta montagna, alla vigilia di una tappa che gli sorride: è pronto per il bis. E poi, per dirla con Guido Meda, tutti in piedi sul divano!

DECATHLON CMA CGM. 8,5. Undici piazzamenti nei dieci, una vittoria di tappa con Kooij e poi c’è lui, “le petit garçon” Paul Seixas, che è quarto nella generale, a soli 19 anni. Nel complesso una grande squadra, per un grandissimo corridore in erba che fa mangiare l’erba agli altri. A molti altri.

ALPECIN PREMIER TECH. 6,5. Philipsen ha tirato probabilmente un sospiro di sollievo alla notizia del ritiro di Tim Merlier. Ora, forse, può far valere la sua velocità, che fin qui è stata discutibile. Diverso il rendimento di Van der Poel: prima settimana insufficiente, seconda spaziale. La terza? Non perdetela.

GROUPAMA FDJ. 5. Fin qui hanno fatto qualcosa, ma nel complesso nulla di eclatante. Il livello è altissimo, questo è il vero problema, e basta poco per finire nel magma della normalità, anche se in questa corsa di normale c’è ben poco, perché l’agonismo è lì da vedere. Per quanto riguarda loro, sei piazzamenti nei dieci e poco altro ancora. Per un team francese questo è l’evento dell’anno e, quindi, dovrebbero provare a dare tutto. Il problema che è l’evento dell’anno per tutti.

BAHRAIN VICTORIOUS. 6,5. Lenny Martinez è al momento 8° nella generale. Corsa di grandissima sofferenza, come del resto per tutto il gruppo che sta procedendo a velocità folli (media generale fin qui 44,367 km/h). Sei piazzamenti, per una sufficienza più che piena.

TEAM JAYCO ALULA. 7,5. Non è facile per nessuno vincere. Fino a questo momento ci sono riuscite solo nove squadre su 23. Il team di Brent Copeland è tra queste nove. Arrivata in Francia per dare battaglia e provare a inserirsi nella dittatura Uae e Visma, la formazione australiana fin qui ha trovato un successo con Schmid e altri sei piazzamenti.

UNO-X MOBILITY. 8. Con Tobias Johannessen stanno provando a fare classifica. Una cosa è certa: finora si sono fatti vedere. Hanno dato chiara dimostrazione di squadra di livello con tutti gli effettivi. Insomma, si sono mossi e si stanno muovendo da squadra. Otto i piazzamenti, una vittoria con Waerenskjold (tra l'altro la tappa poù veloce della storia), due giorni in maglia gialla con Traeen: per ora da applausi.

PINARELLO Q36.5 PRO CYCLING TEAM. 7,5. Al momento sono l’8a forza del Tour, e con Tom Pidcock, che non si risparmia neanche un po’, stanno facendo classifica con grande determinazione. Nono posto nella generale per il britannico, ma in questa ultima settimana Tom ha tutto per provare a far saltare il banco come peraltro ha già cercato di fare a più riprese.

EF EDUCATION EASY POST. 6. La squadra c’è, si fa vedere, osa in continuazione, anche se in questo Tour non è facile arrivare in porto con qualcosa in mano. Cinque piazzamenti nei dieci, un Carapaz che non la smette di provarci e nella generale è 12°. L’ultima settimana gli si addice: può essere davvero per lui un all in.

LOTTO INTERMARCHÈ. 5. Cinque piazzamenti, quasi tutti con Artz. Un solo 6° posto con Van Eetvelt, che non sta rendendo come dovrebbe.

MOVISTAR TEAM. 5. Einer Rubio si dà un gran daffare, anche se al momento non ha raccolto quello che ha prodotto. Ieri ha risalito otto posizioni in un sol colpo, ma è pur sempre lontanissimo (26°). Due soli i piazzamenti in quindici tappe.

NSN CYCLING TEAM. 5,5. Mai dire mai è un bel modo di dire, ma nello sport poi non contano i claim, bensì i fatti. La realtà ci dice che sono stati raccolti sette piazzamenti, la gran parte in volata con Biniam Girmay. Sono qui per le tappe e su questo punteranno anche nell’ultima settimana.

XDS ASTANA TEAM. 5. Cinque piazzamenti nei dieci e poco altro. Pochissimo. Harold Tejada invece di andare avanti va indietro. Sette le posizioni perse solo nella tappa di ieri: adesso il colombiano è 37°.

SOUDAL QUICK-STEP. 8,5. Due ritirati e quel che è peggio, l’aver perso Tim Merlier, quello che ha vince. Tre vittorie di tappa: meglio di lui solo Pogacar. Van Wilder è 13°, ora ci si può concentrare sulla classifica generale, la maglia a “pois” con Valentin Paret-Peintre e magari anche in una tappa, con la leggerezza di chi sa che quello che verrà sarà tutto grasso che cola.

COFIDIS. 5. Ion Izagirre è molto lontano (46°) dalle zone alte e, di conseguenza, anche come squadra sono nelle retrovie (21°). Al momento hanno raccolto solo quattro piazzamenti, tutti con il velocista Fretin. L’ultima settimana è quella giusta per il ‘si salvi chi può’.

TOTALENERGIES. 6,5. Neanche un ritirato, squadra al completo, ma la loro corsa è concentrata principalmente nel tenere il più in alto possibile l'uomo di classifica, Jordan Jegat, che al momento occupa la 10a posizione. Stesso piazzamento nella classifica per squadre. Per il resto sei piazzamenti nei dieci e qualche buona azione per provare a lasciare il segno.

TEAM PICNIC POSTNL. 4. Non danno segni di miglioramento, la loro involuzione è costante e continua. Un solo piazzamento (5° posto) con Bittner nell’8a tappa, poi tanto anonimato. Ultimo posto nella classifica per squadre. Possono solo migliorare.

TUDOR PROCYCLING TEAM. 6. Ci provano, ma al momento hanno raccolto solo un piazzamento con Pluimers (un 6° posto nell’8° tappa). Molto interessante, invece, la risalita lenta ma costante dello svizzero Yannis Voisard, che solo ieri ha recuperato in un sol colpo sei posizioni. Ora è a meno di due minuti dal decimo posto.

CAJA RURAL-SEGUROS RGA. 5,5. Hanno ottenuto solo un piazzamento nei dieci fin qui. Con Gaviria, un 9° posto, arrivato nell’11a tappa. Nella classifica per team sono in 19° posizione. Niente di che, ma da piccolo team è già qualcosa non essere là in basso, ultimo degli ultimi.


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COMMENTI
UAE LIDL Classifica a squadre
20 luglio 2026 17:46 GianEnri
Apro una parentesi sulla classifica a squadre. La Lidl è ancora in testa alla classifica a squadre grazie a un errore della UAE nella famosa fuga della terza tappa. Lasciare così tanto spazio a Pedersen, Simmons e Vacek. Si sono trovati con 34 minuti di vantaggio sulla UAE. E poi nelle tappe successive tutti si chiedevano, ma perché la UAE chiude su quelli della Lidl che tentano di andare in fuga. E poi la UAE ne mette due in fuga, Wellens e Mc Nulty. E poi ieri con Pogacar Del Toro e Yates ancora un recupero.
La UAE oltre la gialla, la bianca e il podio punta anche a quella, come sempre.

Visma
20 luglio 2026 18:07 GianEnri
In effetti si aprono delle possibilità per i singoli uomini della Visma di puntare a qualche tappa. Ma sulla Top Ten può essere ma mi sembra difficile, tutti quelli che ci sono dentro e vicino ci tengono, e come si è spesso visto nelle ultime tappe, le squadre si muovono per questo.

Mi correggo
20 luglio 2026 20:08 GianEnri
"Fuga quarta tappa". Ora la UAE è a 3'19. Penso con la crono domani ancora un leggero recupero.

Kuss e Piganzoli
21 luglio 2026 11:41 Frank46
Sep Kuss si trova a 45 minuti e 38s e la top 10 per lui dista circa 24 minuti... Come fate a dire che non è lontanissimo?

Il problema per la Visma è che trai 2 chi ha la gamba migliore è proprio Kuss, che è l'unico corridore che abbia mai visto correre Giro, Tour e Vuelta al top della condizione e finendo tutte e 3 le gare comunque in top 15 o giù di lì pur facendo spesso da gregario.. Lo fece nell'anno in cui vinse la Vuelta.

L'altro problema è che anche vincere una tappa è quasi impossibile in quanto le tappe più adatte a Kuss quasi sicuramente Pogacar non lascerà spazio alle fughe, ha già fatto troppi regali.

Ci sono quindi due tappe intermedie dove Piganzoli e Kuss dovranno cercare di entrare nella maxi fuga che molto probabilmente arriverà al traguardo e per Piganzoli potrebbe anche essere buona per entrare momentaneamente in top 10. Ma ce l'ha la gamba per restarci?

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