GIRO D'ITALIA. MILANO RIABBRACCIA IL GIRO CON LO SPETTACOLO DEI VELOCISTI

GIRO D'ITALIA | 24/05/2026 | 08:49

Una tappa completamente pianeggiante per il ritorno a Milano del Giro d'Italia dopo 5 anni. La tappa numero 15 prende il via da Voghera per concludersi nel cuore del capoluogo lombardo, che nel 1909 diede i natali a questa bellissima avventura che è il Giro d'Italia.


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Dicevamo che la tappa è completamente piatta: partenza da Voghera fino a Pavia su strade larghe e rettilinee. Dopo Pavia fino a Milano di ripercorre la Sanremo storica per entrare dopo la Chiesa Rossa nel circuito finale di 16.3 km da ripetere 4 volte. Il circuito di 16.3 km si sviluppa su ampi vialoni con poche curve di cui l’ultima a circa 2 km dall’arrivo di Corso Venezia.

LE STRADE DEL GIRO. A Milano sarà spettacolo e, probabilmente, festival dei velocisti. Ma, per quanto breve, la strada che porta al capoluogo lombardo offre numerosi spunti di interesse. Il ricco patrimonio storico di Voghera comprende innanzitutto il Castello Visconteo, edificato nel 1372  e con affreschi attribuiti al Bramantino. Nel cuore della città si trova il Duomo di San Lorenzo, iniziato nel Seicento che conserva al suo interno un organo Serassi del 1833 e i cosiddetti Tesori del Duomo: broccati d'oro, arredi preziosi e miniature. Stile e bellezza non hanno mai cessato di essere una cifra caratteristica di Voghera:  è nato qui, per esempio, Valentino Garavani, lo stilista recentemente scomparso a cui è  stato intitolato l’elegante Teatro Sociale.

La tappa percorre nella prima fase l’antica Via Postumia che si snoda alle estreme propaggini dell’Oltrepò Pavese, culla di pregiatissimi vini e dove è bello andare alla scoperta di borghi e castelli dalla lunga storia. Sosta obbligata a Stradella, del cui importante passato è testimone in primo luogo la svettante Torre Civica. Ma la visita della cittadina non è completa se non si passa dal Museo della Fisarmonica, che racconta l’evoluzione dello strumento dal 1876 , quando qui fu aperto il primo laboratorio in Italia, a oggi.

Pavia, scrigno d’arte poco conosciuto, richiederebbe un’intera giornata per essere scoperta. Le tappe d’obbligo sono al Duomo sovrastato dalla terza cupola più grande d’Italia, alla Basilica di San Michele Maggiore dove si sono succedute nel corso dei secoli numerose incoronazioni, tra cui quella di Federico I detto il Barbarossa, e alla Basilica di San Teodoro (XI secolo) con i suoi meravigliosi affreschi cinquecenteschi.   

Appena fuori dalla città, reclama la massima attenzione il monumentale complesso della Certosa di Pavia, edificata tra il XIV e il XV secolo, e più volte ingrandita, che rappresenta uno dei più grandiosi siti religiosi della Lombardia.

Il carosello finale lungo vie e viali di Milano sarà a tutta velocità. Come tutto quello che succede in città, del resto. Per scoprire qualche luogo meno noto della capitale della Moda e del design si può andare alla scoperta di alcuni musei che più di altri celebrano estro, tecnica e innovazione.  

A cominciare dall’ADI Design Museum, inaugurato nel 2021, che ospita la collezione storica del Compasso d’oro e importanti mostre temporanee. Anche il MUDEC- Museo delle Culture propone importanti esposizioni che vanno ad affiancare una collezione permanente ricca di pezzi che raccontano millenni di creatività di popoli dei cinque continenti. Si trova nel palazzo della Triennale, a due passi dal Castello Sforzesco, il Museo del Design italiano che ospita una raccolta di circa 1.600 pezzi particolarmente rappresentativi del design del nostro Paese dal 1946 al 1981. Poco distante ci si immerge nel mondo della creatività in quello che fu lo studio di Achille Castiglioni uno dei padri del design in Italia. Da non perdere anche la visita all’Archivio Gae Aulenti, con sede nella casa progettata ed abitata dalla stessa archistar in via Fiori Oscuri e che raccoglie disegni, modelli, oggetti di design e opere d’arte contemporanea acquisite negli anni.

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