Jonas Vingegaard sorride, sa che la domanda arriva subito: è l’ultimo giorno con la maglia azzurra degli scalatori, domani sarà in rosa nella stazione sciistica di Pila sopra Aosta? “Ah, sarebbe un onore per me prendere la maglia rosa domani. Ovviamente, è una tappa alpina, difficile, vedremo come saranno le gambe e come andrà la corsa, ma di sicuro la squadra sarà pronta per domani” spiega Jonas, che ha staccato tutti sugli arrivi in salita del Blockhaus e di Corno alle Scale. In classifica è secondo a 33” dal portoghese Eulalio in maglia rosa, e il Giro presenterà in otto tappe ben 4 arrivi in quota: Aosta/Pila, Carì in Svizzera, Alleghe-Piani di Pezzé e Piancavallo (da fare due volte) alla vigilia della passarella finale di Roma. La tappa di Aosta è breve e questo la rende terribile: 133 km, 4350 metri di dislivello, ben 50 km di salita.
La squadra, diceva Jonas: Campenaerts a fare il metronomo, Kuss e Piganzoli gli ultimi uomini per lanciare in salita il grande favorito per il trionfo finale. E sulle sue condizioni di salute, il leader della Visma-Lease a Bike spiega senza reticenze: “In questo momento sto molto bene. È vero, sono stato un po’ malato nei giorni passati, giusto un po’ di raffreddore e di tosse, ma niente di grave: ora è tutto a posto”.
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