Sono undici. Le più attese, le più temute. Diciamo anche le più spettacolari. E il Muro di Ca’ del Poggio è tra queste. Il Giro d’Italia, insieme al partner Tudor, lancia un progetto che si propone di mappare le salite del grande ciclismo, costruendo un archivio delle scalate che hanno fatto (e faranno) la storia di questo sport. L’obiettivo? Offrire agli appassionati un riferimento cronometrico con cui confrontarsi durante le loro uscite in bicicletta, dando così vita ad un patrimonio di storie, dati ed emozioni.
Tra le 49 salite che caratterizzano le tre settimane di gara dell’edizione 2026 della Corsa Rosa, ne sono state scelte 11. Eccole: Blockhaus, Capodarco, Corno alle Scale, Colla dei Scioli, Ungiasca, Pila, Carì, Andalo-Lever, Muro di Ca’ del Poggio, Passo Giau e Piancavallo.
L’iniziativa del Giro d’Italia prevede che, in corrispondenza all’inizio e al termine di ciascuna salita, venga predisposto un punto di rilevazione cronometrica che, nel caso del Muro di Ca’ del Poggio, corrisponderà con l’arco del Gran Premio della Montagna.
Alla passione dei tanti ciclisti che quotidianamente pedalano sul Muro di Ca’ del Poggio e sulle altre iconiche salite del Giro d’Italia, la scelta di confrontarsi poi con il tempo realizzato dai campioni durante il passaggio della Corsa Rosa, in un percorso che unisce sport e territorio, trasformando ogni ascesa in una sfida cronometrata.
Il Muro di Ca’ del Poggio - unica salita ufficialmente certificata dalla Federazione ciclistica italiana, gemellata dal 2016 con il Muro di Grammont e dal 2018 con il Mur-de-Bretagne - ha caratteristiche uniche. Si sviluppa per poco più di un chilometro su strada interamente asfaltata, con pendenza media del 12,3% e punte del 19%. E’ uno strappo secco, deciso, spietato che anche quest’anno si candida ad essere tra i momenti più attesi e coinvolgenti del Giro d’Italia.
Uno spettacolo verticale (anche se a soli 200 metri di quota sul livello del mare) che promette di ricreare la magia dei ventimila appassionati che nelle ultime edizioni hanno fatto da cornice al passaggio dei corridori tra i vigneti. “Il Muro di Ca’ del Poggio – scrive l’organizzazione del Giro d’Italia – non è una semplice salita ma un piccolo teatro del ciclismo tra le Colline del Prosecco Patrimonio Unesco”. Il conto alla rovescia sta per partire.
DJ MARCO MELANDRI SUL MURO - Da campione di motociclismo a star della consolle: Marco Melandri sarà tra gli ospiti più attesi della Grande Festa Rosa che giovedì 28 maggio accoglierà il passaggio del Giro d’Italia sul Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto.
Quarantatré anni, di Ravenna, Melandri è stato campione mondiale della classe 250 e poi primatista italiano di vittorie nella rassegna iridata Superbike (22 successi). Nel 2023, ritiratosi ufficialmente dalla scena motociclistica, Melandri ha deciso di dedicarsi alla musica, intraprendendo un nuovo percorso fatto di studio, ricerca e crescita artistica. E, oggi che è diventato un dj e performer professionista, la musica rappresenta per Marco un nuovo campo d’espressione, in fondo non tanto diverso da quello per tante stagioni l’ha visto protagonista sui circuiti motociclistici di tutto il mondo.
FESTA & SOLIDARIETÀ - Giovedì 28 maggio il Giro d’Italia tornerà sul Muro di Ca’ del Poggio per la nona volta, terza consecutiva, in occasione della 18^ tappa che scatterà da Fai della Paganella, in Trentino, per andare a concludersi tra le colline del Prosecco. Il passaggio del Giro d’Italia sul Muro di Ca’ del Poggio sarà accompagnato dallo spettacolo della Grande Festa Rosa, aperta a tutti gli appassionati, che promette di rinnovare le emozioni degli ultimi transiti dei corridori sull’iconica ascesa tra i vigneti. Una cornice stimata in ventimila persone sia nel 2024 che nel 2025.
In attesa del passaggio della tappa, la salita di San Pietro di Feletto si arricchirà così di stand enogastronomici gestiti dalle associazione del territorio, della musica dei deejay di Radio Company, media partner dell’evento, della simpatia della mascotte Poggy, di grandi ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo – Marco Melandri e non solo - e di testimonial d’eccezione. La Carovana pubblicitaria del Giro d’Italia è attesa sul Muro attorno alle 15.30, poco dopo il passaggio del Giro-E. Il passaggio della tappa avverrà invece attorno alle 17. L’accesso sul Muro sarà come sempre libero, con ampi parcheggi ai piedi della salita. Previsti anche due maxi schermi con la diretta della tappa.
Il passaggio del Giro d’Italia sul Muro di Ca’ di Poggio sarà anche un’occasione di solidarietà, con una raccolta di fondi a favore di tre importanti realtà: il Centro Trapianti di Midollo Osseo dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’ospedale Ca’ Foncello, il progetto “New School” che ha come fine la realizzazione di un nuovo edificio scolastico in Cambogia e il progetto “Forza non è violenza”, un’iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere, sviluppata attraverso il linguaggio dello sport e il coinvolgimento delle realtà sportive del territorio.
Anche quest’anno la Grande Festa Rosa tra le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è dunque pronta a riproporsi nella cornice di quella che ormai può essere considerata tra le salite più classiche del Giro d’Italia.
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