Il Belgio festeggia al Giro d'Italia grazie al trionfo di Alec Segaert, protagonista di una giornata straordinaria culminata con la sua prima vittoria nella corsa rosa. Il giovane corridore belga ha costruito il successo con un attacco deciso e del tutto inaspettato, sfruttando il momento perfetto nel finale di tappa e mettendo in mostra anche le sue qualità da cronoman.
Per Segaert si tratta di un successo speciale, arrivato proprio nella sua prima partecipazione al Giro d’Italia, una corsa che aveva già imparato ad amare fin dalle categorie giovanili.
«È il mio primo Giro d'Italia. Sono venuto spesso in Italia per correre nelle categorie giovanili, anche con la Maglia Rosa e al Giro Next Gen anche ho vinto. E poi ci sono riuscito anche sul palcoscenico più importante». Segaert è un ottimo cronoman e questa sua caratteristica gli ha permesso di vincere anche la crono al Giro Nerxt Gen del 2023.
La vittoria assume un significato ancora più importante anche per la sua squadra, già protagonista in questa edizione grazie alla leadership in classifica generale di Eulalio.
«Questo Giro è già stato fantastico per la squadra, con la Maglia Rosa che è sulle spalle di Eulalio. È incredibile».
Segaert ha raccontato di aver preparato l’azione vincente con largo anticipo, studiando ogni dettaglio della tappa e aspettando il momento giusto per colpire.
«Ho deciso di attaccare ieri sera. Avevo sempre in mente questa tappa e ho immaginato quale potesse essere il momento migliore per attaccare. Poi ero davvero contento di come stava andando la corsa, ritmo duro in salita, e poi c'erano i miei compagni di squadra».
Determinante è stata la lucidità nel leggere la corsa quando gli avversari hanno iniziato a pagare gli sforzi della giornata. «Questa era la mia occasione per attaccare quando erano tutti al limite e ho capito che dovevo spingere ancora e fare un altro sforzo. Poi è arrivato per me questo risultato e questo vuol dire veramente tutto».
Nel finale, il belga ha sfruttato le sue qualità migliori, quelle già mostrate nelle prove contro il tempo. «Forse ho usato nel finale le mie migliori abilità di cronoman e vincere è la cosa migliore che ci sia. Dopo un po’ di delusione che ho avuto nella cronometro, penso che questo sia il modo giusto per tornare più forte».
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