Due tornanti. Il primo intitolato a Costante Girardengo, il secondo a Fausto Coppi. Sulla strada che da Basaluzzo sale, secca, quei due tornanti, a Pasturana, e poi scende, quasi diritta, tre-quattro chilometri, a Novi Ligure.
E’ tornato il ciclismo a Pasturana. Qui c’è sempre aria di Milano-Sanremo, spesso di Giro d’Italia, talvolta di Giro dell’Appennino, perfino della ciclostorica Milano-Sanremo. C’è aria di storia del ciclismo, che significa anche geografia. Tempo e spazio. Il ciclismo scandisce i calendari e mappa i territori. Meno di prima, la concorrenza è forte.
Pasturana sa di pastori e pastorizia, la sua appartenenza piemontese contesa da potenze genovesi e milanesi, l comunità si stringe ancora intorno a un castello forse secentesco e si anima quando passano i corridori. La preparazione, come di una festa, l’attesa, come di un matrimonio, poi quel lungo brivido, come di un thriller, quindi un senso di vuoto che pretende immediatamente già un’altra occasione.
Per il Giro d’Italia del 2026, Pasturana si è vestita a festa: rosa, ovviamente. Bandierine, coccarde, striscioni. Vetrine, balconi, cancelli. E quei due tornanti intitolati a Girardengo e Coppi. Più un terzo, dedicato a tutti i campioni. Gregari compresi. Altrimenti, senza di loro, i capitani non sarebbero mai così campioni e campionissimi.
La Biblioteca comunale, intitolata a Eugenio Arecco (è stata sua moglie Luisa a lasciare un grande patrimonio di libri), ha allestito tavoli con libri su Girardengo e Coppi, ceste con libri sul ciclismo e sulla bicicletta, pannelli di una mostra dedicata alla bicicletta nella Resistenza. E ancora: ha ospitato i laboratori di Fernanda Pessolano per i bambini, dove la bicicletta è la protagonista di poesie e racconti, disegni e ritagli, e una mostra di acquerelli e chine con i ritratti dei corridori.
Qui tutti, a loro modo, pedalano, a cominciare dalla Pro Loco. Il Birrificio Pasturana ha prodotto bottiglie speciali per la Corsa Rosa, da “La Specialissima” a “Filo di Fumo”. Gli studenti hanno partecipato a una pedalata rosa. Il municipio ha ospitato incontri con Beppe Saronni e Beppe Conti, Dino Zandegù, Francesco Moser e Mara Mosole, oltre a Faustino Coppi, che qui è quasi di casa. Bar, panifici e negozi di alimentari hanno allargato orari e specialità senza limiti. In testa al gruppo c’è il sindaco, Massimo Subbrero, forse una remota parentela con il corridore Matteo Sobrero della Lidl-Trek, dorsale 66, ma certo la stessa identica passione.
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