Si arriva a Novi Ligure ed è L'Equipe a dedicare un intenso omaggio al mito di Fausto Coppi. Tocca a Thomas Perotto (che nella staffetta di metà corsa tra inviati è subentrato a Julien Chesnais), accompagnare il lettore nella leggenda del Campionissimo attraverso la figura di Biagio Cavanna: “Esiste un uomo con una tale lista di aggettivi, ognuno misterioso quanto l'altro? Esiste un uomo con una tale presenza, capace di ispirare diffidenza e fascino allo stesso tempo?”. Incipit al quale segue una pagina e mezza di giornale, a riprova di quanto Fausto Coppi sappia suggestionare la platea di amanti del ciclismo oltre i confini nazionali.
Alla corsa rosa, intanto, Jhonatan Narvaez richiama titoli con espressioni calcistiche, “tripletta” sul Corsera e “bomber” su Il Giornale, dove Pier Augusto Stagi annota: “Ci sarebbe da guardare il paesaggio, difatti gli uomini di classifica, dalla rosa Eulalio al fuoriclasse Vingegaard, si limitano a guardare le bellezze naturali delle Cinque Terre”. Riavvolgendo il nastro alla trattazione odierna del Giro su La Gazzetta, qui la scena viene occupata dalle parole di Vingegaard, uno che malgrado sia un vichingo non ha mai il fare minaccioso, avendo abbinato leadership e gentilezza. Dice Jonas, riferito al valdostano tappone di sabato con 4350 metri di dislivello: “nelle prossime tappe di montagna, a cominciare da questa, ci divertiremo”. Quasi come se su Blockhaus e Corno alle Scale avesse scherzato.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
JONAS RILANCIA E AVVISA IL GIRO: “CI DIVERTIREMO"
LA ROSA IN TRE MOSSE
Il Giro d’Italia trattiene il fiato prima delle salite e Jonas Vingegaard prepara l’assalto per la frazione di sabato in Val d’Aosta, con 4350 metri di dislivello. «Nelle prossime tappe di montagna, a cominciare da questa, ci divertiremo. Il bello deve venire. Come sapete - ha ricordato il danese della Visma - non ho fatto ricognizioni, ma ho studiato bene il percorso e sabato potremmo vivere una delle cinque giornate chiave del Giro». Sarà il terzo arrivo in salita: sui primi due, Blockhaus e Corno alle Scale, ha lasciato la sua firma. Intanto ieri a Chiavari ha esultato l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez, al terzo successo, mentre Afonso Eulalio ha conservato la maglia rosa. (Ciro Scognamiglio)
CORRIERE DELLA SERA
NARVAEZ FA TRIPLETTA, HA IMPARATO DA POGACAR
Come succede per le mezze stagioni, anche le famose tappe interlocutorie del Giro d’italia sono ormai un ricordo dei bei tempi andati. La Porcari-chiavari di ieri sarebbe stata perfetta per il ruolo: troppo ondulata per i velocisti, troppo facile per modificare la classifica generale e stimolare i big, perfetta invece per gli uomini delle squadre a corto di successi e piazzamenti, quelli che hanno disperatamente bisogno di punti e visibilità. La Polti di Ivan Basso e Alberto Contador e la Bardiani della famiglia Reverberi che si ingegnano con budget modesti ma anche e soprattutto la Picnic, la Lotto o la stessa Alpecin, formazioni dei Paesi Bassi che devono sentire chi dice che sono venute al Giro a fare del turismo. (Marco Bonarrigo)
REPUBBLICA
LE FUGHE MAGICHE DI NARVAEZ, I BIG RESTANO SOTTO COPERTA
L’hombre del Giro viene da El Playon de San Francisco, Ecuador, si chiama Jhonatan Narvaez, ha vinto tre tappe su 11, equamente divise tra sud(Cosenza), centro(Fermo) e nord(Chiavari), ogni volta inventandosi la corsa: 117 km di fuga in Basilicata, 76 nelle Marche, 90 ieri in Liguria, In fuga dalla fuga, alla fine, Narvaez ha battuto in un arrivo a due lo spagnolo Enric Mas, scalatore dal nobile passato, in netto calo di prestazioni da qualche anno, venuto in ITalia a raccogliere risultati di giornata. (Cosimo Cito)
IL GIORNALE
NARVAEZ, SCUDEIRO DI POGACAR, DIVENTA IL BOMBER DEL GIRO
Ci sarebbe da guardare il paesaggio, difatti gli uomini di classifica, dalla rosa Eulalio al fuoriclasse Vingegaard, si limitano a guardare le bellezze naturali delle Cinque Terre. Il sole risplende finalmente pieno sulla corsa, il mare li accoglie rilasciando i suoi scintillii brulicanti. Fanno gli straordinari gli uomini che devono approfittare di queste tappe per portare a casa qualcosa, anche se a portare a casa è sempre il solito: Jonathan Narvaez.È lui l’attaccante di questo Giro. Il bomber della Uae: anche se non c’è Tadej Pogacar che sta preparando il Tour e ha perso in un sol colpo già nella prima tappa Adam Yates, Jay Vine e Marc Soler. L’ecuadoriano non sbaglia un colpo e va a segno per la terza volta in questo Giro, quinto successo per lui in carriera sulle strade rosa. «Dobbiamo vincere per mantenere la media», dice in mattinata Fabio Baldato, diesse del team emiratino. Detto, fatto. (Pier Augusto Stagi)
L’EQUIPE
LA LEGGENDA DEL MASSAGGIATORE CIECO DI COPPI
Esiste un uomo con una tale lista di aggettivi, ognuno misterioso quanto l'altro? Esiste un uomo con una tale presenza, capace di ispirare diffidenza e fascino allo stesso tempo? Nato il 3 luglio 1893 e morto il 21 dicembre 1961 all'età di 68 anni, Biagio Cavanna, nato Giuseppe, poi diventato Biagio, divenne noto come il "Mago di Novi Ligure", il piccolo borgo piemontese dove oggi arriva il gruppo del Giro d'Italia. Un mago, con occhiali scuri e bastone bianco, che accompagnò l'ascesa del "Campionissimo", Fausto Coppi, nel secolo scorso. Le parole ad lui associate raccontano un mito che ha trasceso il tempo. È lo scopritore, la guida, il confidente, poi massaggiatore, allenatore, mentore, tattico, oltre che guaritore, guaritore, filosofo, poeta… (Thomas Perotto)
TUTTOSPORT
NARVAEZ E COMPAGNI; COSI? POCHI E SPIETATI
Freddo e spietato come un concentrato di Beppe Saronni e Moreno Argentin. Classifica generale a parte, Jhonatan Narvaez, 29 anni, è il miglior attore del Giro d’Italia. Nelle tappe che richiedono esplosività e scelta di tempo Narvaez è un giocatore di scacchi che non sbaglia una mossa. Ieri il Campione nazionale di Ecuador ha trionfato nella Porcari-Chiavari e ha firmato la sua 3ª vittoria in questa edizione del Giro. Ha battuto allo sprint Enric Mas e 3°, a 11”, Diego Ulissi. A Chiavari la parte nobile della classifica generale non è cambiata: Afonso Eulalio è sempre maglia rosa con 27” su Vingegaard (Alessandro Brambilla)
CORRIERE DELLO SPORT
TRIPLETTA NARVAEZ, BALLERINI KO
Cosenza, Fermo e ora Chiavari. Jhonatan Narvaez cala il tris al Giro d’Italia, una garanzia per l’Uae Team Emira-tes-XRG rimasta con appena cinque corridori e senza capi-tani, ma già al quarto successo in questa edizione grazie alla tripletta del campione ecuadoriano e all’acuto di Igor Arrieta a Potenza. Quinto sigillo in carriera nella Corsa Rosa per il ventinovenne di El Playon de San Francisco, lesto come una lucertola in queste tappe nervose, sia nel lanciarsi per riagguantare (Alberto Dolfin)
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