GIRO D’ITALIA, ZAMBANINI E LA GIORNATA MEMORABILE DELLA BAHRAIN-VICTORIOUS: “NON POTEVAMO CHIEDERE DI PIÙ”

INTERVISTA | 22/05/2026 | 08:10
di Federico Guido


È una tappa, la dodicesima del Giro d’Italia 2026, che in casa Bahrain-Victorious difficilmente potranno dimenticare. Sul traguardo di Novi Ligure, infatti, la compagine bahreinita ha conquistato il suo primo successo parziale alla Corsa Rosa con il magistrale attacco di finisseur di Alec Segaert, tenuto per l’ottavo giorno consecutivo la maglia rosa (e quella bianca) con Afonso Eulalio e, ciliegina sulla torta, portato un secondo uomo nella top ten di giornata grazie a Edoardo Zambanini.


È proprio al venticinquenne di Riva del Garda, chiaramente soddisfatto per quanto combinato quest’oggi sia a livello individuale che di squadra, che abbiamo chiesto un commento sulla stupenda frazione vissuta da lui e compagni tra Liguria e Piemonte.

Sicuramente oggi è stata una giornata da incorniciare, perché tra vittoria di tappa e maglia rosa non potevamo chiedere di più” ha esclamato il classe 2001.

Il nostro obiettivo a questo Giro era proprio questo: conquistare una tappa e poi cercare di fare il meglio possibile in classifica generale. Finora possiamo dire che è andato davvero tutto molto bene con gli ultimi giorni in particolare che sono stati veramente da ricordare” ha proseguito l’alfiere di una Bahrain-Victorious il cui bilancio alla Corsa Rosa numero 109, a nove frazioni dal termine, è già oltremodo positivo.

Avendo la maglia, il morale è molto molto alto e in squadra abbiamo una motivazione in più. Cercheremo, in queste parte di Giro che ci rimane, di tenerci su questi livelli il più possibile perché la corsa non è finita e abbiamo ancora molte tappe davanti a noi. Obiettivi? Andare a caccia di nuovi successi parziali e tenere il più possibile in classifica generale” ha ammesso Zambanini, ragazzo che, da qui a Roma, proverà certamente ad arrotondare il bottino di squadra puntando anche a lui a centrare un’affermazione personale.

Io sto sempre meglio. Durante la prima settimana, dopo la caduta, la gamba mi ha dato un po’ di fastidio, ma giorno dopo giorno la situazione è andata migliorando quindi sono fiducioso. Sono rimaste 3-4 tappe che potrebbero premiare la fuga o comunque essere contese da un gruppo ristretto: in queste proveremo a toglierci un’altra soddisfazione” ha dichiarato deciso il secondo classificato alla CRO Race 2025 prima di farci un veloce ritratto del vincitore di giornata.

Segaert è un ragazzo splendido perché quando c'è da aiutare non si tira indietro e quando può giocarsi le sue carte lo fa al meglio. Questo oggi lo ha ripagato al massimo. Giù dalla sella? È molto tranquillo, pacifico, ma quando c'è da parlare e mettere le cose in chiaro comunque si fa sentire” ha chiosato Zambanini con un sorriso indice di grandissima (e giustificata) contentezza.


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