GIRO D'ITALIA. ECCO QUEL CHE CI ATTENDE NELLA SECONDA SETTIMANA

GIRO D'ITALIA | 18/05/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

Dopo il secondo giorno di riposo, il Giro d’Italia ripartirà con una settimana destinata a cambiare gli equilibri della corsa rosa. Da martedì fino all’arrivo di domenica a Milano, il gruppo affronterà una combinazione esplosiva di cronometro, tappe nervose e grandi montagne alpine, in un mix che potrebbe ridisegnare completamente la classifica generale.


A presentarsi al via della decima tappa in maglia rosa è Eulalio, protagonista della prima metà della corsa e attualmente anche leader della classifica giovani con la maglia bianca. Ma il vantaggio del leader potrebbe essere messo subito sotto pressione dalla lunga cronometro tirrenica, terreno ideale per un corridore come Vingegaard, che veste la maglia azzurra e sogna il sorpasso in classifica generale già martedì. Nella classifica a punti, invece, il riferimento resta Magnier, fin qui il velocista più regolare del Giro.


Tappa 10 – Viareggio-Massa, cronometro individuale (42 km)
La seconda settimana si apre subito con una delle giornate più decisive dell’intero Giro: una cronometro completamente pianeggiante lungo la costa tirrenica da Viareggio a Massa.
Il percorso ricorda molto le prove contro il tempo della Tirreno-Adriatico: lunghi rettilinei, pochissimo dislivello e spazio enorme per gli specialisti puri. Dopo una prima parte più tecnica e tortuosa, i corridori troveranno una lunghissima sezione velocissima verso nord, con soltanto quattro curve a 90 gradi negli ultimi chilometri.
Qui Vingegaard potrebbe davvero “far saltare il banco”. Se il danese riuscirà a infliggere distacchi pesanti agli uomini di classifica, la maglia rosa di Eulalio rischierà seriamente di cambiare proprietario già alla ripartenza del Giro.

Tappa 11 – Porcari-Chiavari (195 km)
Dalla Toscana alla Liguria in una tappa che sembra costruita per attaccanti e finisseur. Il finale è infatti un continuo saliscendi, con tre ascese concentrate negli ultimi 65 chilometri.
Il Passo del Termine inaugura la parte più dura della giornata, seguito dal Colle di Guaitarola e soprattutto dalla salita verso San Bartolomeo, ultima asperità prima della picchiata finale verso Chiavari.
La discesa conclusiva potrebbe favorire attacchi da lontano e uomini esplosivi capaci di fare la differenza negli ultimi chilometri. Difficile invece immaginare una volata tradizionale.

Tappa 12 – Imperia-Novi Ligure(175 km)
Una giornata apparentemente favorevole ai velocisti, ma con più di 2.000 metri di dislivello e due salite che potrebbero complicare i piani delle squadre sprint.
Il Colle Giovo e il Bric Berton rappresentano ostacoli non impossibili, ma sufficienti per mettere in difficoltà i velocisti meno resistenti. Se gli sprinter perderanno contatto, inizierà una lunga rincorsa verso Novi Ligure, in un classico gioco tattico tra fuggitivi e squadre dei velocisti.
Magnier avrà qui una delle occasioni più importanti per consolidare la propria leadership nella classifica a punti.

Tappa 13 – Alessandria-Verbania (189 km)
Una tappa insidiosa sulle rive del Lago Maggiore, con due brevi ma dure salite nel finale. La più impegnativa è quella verso Ungiasca: 4,7 chilometri al 7%, con un tratto centrale vicino al 10%.
Non abbastanza per i grandi scalatori puri, ma sufficiente per creare selezione e magari premiare un attacco negli ultimi 15 chilometri. La successiva discesa verso Verbania potrebbe diventare il trampolino ideale per chi vuole sorprendere il gruppo.
Sarà anche una giornata speciale per Filippo Ganna, nato proprio a Verbania e attesissimo sulle strade di casa.

Tappa 14 – Aosta-Pila (133 km)
È la tappa regina della seconda settimana. La Valle d’Aosta offrirà una successione di salite durissime: Col du Saint-Barthélemy, Doues, Lin Noir e Verrogne prima dell’ascesa finale verso Pila.
L’ultima salita misura quasi 16 chilometri al 7,3%, ma il vero logoramento arriverà dall’accumulo di fatica precedente. Il Lin Noir, soprattutto, con lunghi tratti oltre il 9%, potrebbe fare danni enormi tra gli uomini di classifica.
Qui il Giro potrebbe cambiare definitivamente volto. Se la cronometro avrà aperto i distacchi, la montagna di Pila rischia di trasformarsi nel teatro della resa dei conti tra Eulalio, Vingegaard e tutti i pretendenti alla maglia rosa.

Tappa 15 – Voghera-Milano (157 km)
Domenica il Giro tornerà finalmente a Milano con una tappa in linea, evento che mancava dal 2015. Una giornata completamente piatta, appena 500 metri di dislivello in 136 chilometri, destinata quasi certamente a concludersi con una volata di gruppo.
Il circuito finale nel centro di Milano offrirà uno scenario spettacolare per il gran finale della seconda settimana. Sarà probabilmente l’ultima vera occasione per i velocisti prima dell’ultima fase alpina della corsa.

Riassumendo, avremo una cronometro, tappe nervose, montagne e sprint, che caratterizzeranno la seconda settimana del Giro d’Italia, che promette spettacolo ogni giorno. Eulalio riparte da leader e con la responsabilità di difendere sia la maglia rosa sia quella bianca, ma Vingegaard appare pronto all’assalto decisivo già dalla cronometro di martedì.

Le montagne valdostane diranno poi chi avrà davvero la forza per arrivare fino in fondo. Milano, domenica sera, potrebbe consegnarci un Giro completamente diverso rispetto a quello lasciato prima del riposo.


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COMMENTI
Vingegard
18 maggio 2026 10:11 Frank46
Non sono così sicuro che farà una cronometro super, anche se penso che potrebbe prendere la maglia Rosa e sicuramente guadagnerà altro terreno su Gall. Gall in salita si sta rivelando un osso duro un pò come Almeida alla scorsa Vuelta e Vingegard più o meno ha la stessa forma della scorsa Vuelta, però Gall a differenza di Almeida non va forte a cronometro.

Arensman invece potrebbe avvicinarsi un pò, ma già ha un ritardo abbastanza pesante e in salità ritornerà a crescere.

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